Come fare la forma interrogativa in tedesco

Tramite: O2O 09/10/2018
Difficoltà: media
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Introduzione

Imparare una nuova lingua comporta non solo la difficoltà di imparare parole nuove, assimilandone pronuncia e suono, ma anche il venire in contatto con regole grammaticali spesso molto diverse da quelle a cui si è abituati. L'importante ovviamente è non farsi prendere dal panico, giudicando insormontabili quelli che in realtà sono problemi risolvibili nel tempo, con un pizzico di impegno. Tra i vari gruppi linguistici corrono innegabili differenze. Ma è sbagliato liquidare il tedesco come un idioma incomprensibile. Si impara vivendo in una situazione comunicativa coinvolgente, caratterizzata da attività diversificate, di tipo visivo, uditivo ma anche cinestesico. L'importante è avere accesso ad input comprensibili e di facile decodificazione che, partendo dall'osservazione di casi singoli, consentano poi di ricavare le regole generali, correggendo così le eventuali ipotesi errate. In questa guida verrà spiegato come fare la forma interrogativa in tedesco. Imparare a porre domande è essenziale per interloquire con altre persone, per mostrarsi interessati e partecipi. Saper fare domande è inoltre utilissimo per avere informazioni utili e ottenere ciò che si vuole. L'entusiasmo per questa lingua meravigliosa farà il resto!

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Occorrente

  • Un prontuario di tedesco
  • Tanto impegno
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Praticare l'inversione di soggetto e verbo

La struttura della frase canonica vede il soggetto al primo posto, con il verbo a seguire, mentre all'ultimo posto troveremo parti verbali, particelle separabili o anche "nicht". Per trasformare un'affermazione in domanda bisogna effettuare un'inversione del soggetto con il predicato. Se nella frase enunciativa (der Aussagesatz) il verbo occupa il secondo posto, in quella interrogativa (der Fragesatz) va spostato al primo posto, seguito dal soggetto. Passa quindi in prima posizione, seguito dal pronome. La risposta sarà affermativa o negativa. Così, per mostrare un esempio di inversione soggetto e verbo, si dirà: "Ist der Banhof am Goetheplatz?", ossia "La stazione è in Goetheplatz?". Se il verbo è composto (nel caso di un modale), la parte verbale seguente si pone alla fine della frase. Ad esempio: Willst du ein Juwel kaufen?, cioè "Vuoi comprare un gioiello?". A volte può risultare decisamente difficile ricordarsi delle semplici formulette grammaticali, soprattutto se non hanno nessuna attinenza con la grammatica italiana a cui siamo abituati. Per questo motivo risulta proficuo preparare un quaderno dedicato alla nuova lingua che si sta apprendendo e svolgere una serie di esercizi, reperibili facilmente online, che consentano di acquisire una certa dimestichezza con l'argomento in questione, in modo che tutto accada naturalmente, in automatico, senza doverci pensare faticosamente sopra. In questo modo le difficoltà iniziali con il tempo verranno superate e diventeranno solo un ricordo lontano.

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Aggiungere all'inversione il "nicht" alla fine

Le domande in tedesco si possono distinguere in positive e negative. Implicano una risposta definitiva, che sarà "Ja", "Nein", ma potrebbe essere anche "Doch". Ciò si verifica in caso di Negative Frage, a cui si risponde diversamente da ciò che l'interlocutore si aspetta. Per esempio, a "Magst du Pfeffer nicht?" (ossia "Non ti piace il pepe?") si obietta invece di gradirlo: "Doch, ich mag es!". Come si evince da questo caso, la lingua tedesca è viva, non riducibile ad uno scarno elenco di regole grammaticali.

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Usare i pronomi interrogativi

Avere la possibilità di fare conversazione con un madrelingua, anche subissandolo di domande, è senz'altro una via principe per imparare bene il tedesco, superando il livello della sopravvivenza. Basta vincere lo sconforto dovuto alle difficoltà iniziali nel parlare questo idioma. Diversamente dai casi precedenti, in cui si pone il verbo coniugato all'inizio della frase, esigendo una risposta affermativa o negativa, si possono usare i pronomi interrogativi per formulare delle domande aperte. Sto parlando delle famose W-Fragen. I pronomi interrogativi, posti all'interno di una frase affermativa, si spostano all'inizio, mentre il verbo resterà al secondo posto. I principali iniziano tutti per W e sono, schematizzando un po': Was? (Cosa?); Wann? (Quando?); Warum? (Perché?); Wer? (Chi?); Wie? (Come?); Wie viel? (Quanto?); Wo (stato in luogo) / Wohin (moto a luogo)? (Dove?).

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Riprodurre la costruzione della frase negli esempi con i pronomi interrogativi

Per fornire un'esemplificazione che incarni chiaramente la regola precedente, ecco qui un elenco di alcune domande tipiche, utilizzabili agevolmente nelle interazioni quotidiane. Come si può facilmente notare, il resto della frase segue le regole della forma affermativa, con il verbo coniugato posto in seconda posizione, il soggetto messo vicino al verbo, ed eventuali infiniti, participi o prefissi in coda.
"Wer sind sie?": Chi sono?
"Was hast du gemacht?": Cosa hai fatto?
"Wann treffen wir uns?": Quando ci incontriamo?;
"Warum sprechen Sie kein Deutsch?": Perché Lei non parla tedesco?
"Wie lernst du Deutsch?": Come impari il tedesco?
"Wie viel kostet das Zimmer?": Quanto costa la stanza?
"Wo ist der Bahnhof?": Dov'è la stazione?

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Ricorrere alla forma della domanda retorica

Vorrei adesso esaminare un altro caso di forma interrogativa: la domanda retorica. Si costruisce né più e né meno come una frase enunciativa, mettendo una formula fissa alla fine, una specie di "codino". Implica una risposta necessariamente positiva. Nel corso di una conversazione, può tornare utile padroneggiare questo tipo di costruzione. Ci si può imbattere in essa anche guardando film o leggendo romanzi. Per questo motivo conviene sapere come tradurla e come utilizzarla. Si usano delle particelle, poste a fine frase, quali: .nicht wahr? .oder? .gell? .nicht? .stimmts? Per esempio, esclamando: "Er kommt aus Deutschland, nicht wahr?" (che corrisponde a "Lui viene dalla Germania, non è vero?"), è evidente che la persona con cui si parla dovrà assentire. Oppure, chiedendo: "Sie spielt Klavier, richtig?" (Lei suona il piano, giusto?), va da sé che la risposta attesa sarà affermativa.

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Consigli

Non dimenticare mai:
  • Dopo aver posto le prime domande in forma semplice, cimentarsi senza paura con quelle più complesse
  • Ricorrere a strumenti compensativi (quali sintesi vocali) e a mediatori didattici (tipo schemi e tabelle), utili per sintetizzare le regole e ripassarle
  • Wer lernt schnell, vergesst schnell (chi in fretta impara, dimentica in fretta), quindi bisogna prendersi i giusti tempi per l'apprendimento
Alcuni link che potrebbero esserti utili:

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