Come fare i compiti di scuola senza fatica

Tramite: O2O 30/10/2020
Difficoltà: media
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Introduzione

Fare i compiti può rivelarsi una vera tragedia per molti ragazzi. Questo perché si passano interi pomeriggi tra grammatica, studio di una lingua, matematica, storia, geografia e quant'altro.
Spesso si finisce col terminare che è ormai sera o capita persino che non si sia riusciti ad ultimare tutto o non ci si senta abbastanza preparati, vista l'enorme quantità di assegno, causa di sgomento e i rimproveri dei genitori. Non di rado, dunque, ci si sente avviliti e si finisce per abbandonare tutto a metà in un momento di rabbia e intolleranza. Purtroppo, poi, il giorno dopo a scuola se ne pagheranno anche le conseguenze, con interrogazioni andate male o compiti in classe dai pessimi risultati. Capita, allora, di domandarsi come mai alcuni nostri compagni, invece, riescano ad ottenere sempre ottimi voti, essere sempre preparati e trovare persino il tempo di uscire con gli amici e dedicarsi allo svago. Il trucco c'è, ed in effetti più che di una magia si tratta semplicemente di una buona organizzazione e di applicare il giusto metodo di studio, in maniera sistematica e ordinata. Anche i genitori possono aiutare in questo modo i propri figli più giovani, insegnando loro già da piccoli a studiare con regolarità ed in modo organizzato. In questa maniera fare i compiti di scuola risulterà molto più piacevole, perché facile e senza grande fatica. Vediamo allora come fare.

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Occorrente

  • luogo adatto (senza distrazioni)
  • agenda
  • colori e/o evidenziatori
  • fogli e quaderni per schematizzare
  • compagnia di amici (facoltativo)
  • attenzione alle spiegazioni in classe
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L'agenda

La prima cosa importante da fare è quella di stilare un programma ordinato e preciso di tutti gli impegni che ci aspettano giorno dopo giorno per l'intera settimana, compiti a casa compresi.
Se non si conoscono ancora precisamente i compiti assegnati per ogni giorno, basterà valutare, in media, il tempo che si impiega a svolgere i compiti di ogni materia, basandosi anche sull'orario interno delle vostre lezioni. Ci saranno, infatti, giornate sicuramente più cariche di assegno e giornate meno impegnative, con materie più facili e che prevedono meno assegno a casa. Di settimana in settimana, ovviamente, si potrà rivedere la tabella che si è preparata ed aggiornarla a seconda di eventuali nuovi impegni.
Il programma dovrà essere necessariamente scritto, in modo chiaro e ordinato, su di un diario o un'agenda, specificando anche gli orari orientativi di inizio e fine, compresi i vari compiti assegnati che si dovranno fare, così da sapere subito, a colpo d'occhio, quando è possibile dilungarsi magari in una telefonata con gli amici e quando, invece, sarà bene evitare per non uscire fuori dalla propria "tabella di marcia". Se possibile, potreste decidere di anticipare lo svolgimento di compiti assegnati per giorni successivi, in modo da distribuire meglio il carico ed evitare di ritrovarvi giornate oziose ed altre invece da incubo.

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Lo schema

Anche i libri dovranno essere tenuti ordinati e ben sottolineati, in modo da facilitare e rendere più rapido il lavoro di ripasso. Potrete utilizzare evidenziatori o matite colorate, da alternare per stimolare anche la memoria fotografica che collegherà alcuni concetti a determinati colori, rendendovi l'apprendimento più facile. Realizzare, poi, degli schemi grafici o delle scalette di appunti vi aiuterà a fissare i concetti e a memorizzare date ed avvenimenti importanti (molto utile, ad esempio, per lo studio della storia), da poter consultare e ripassare con un semplice colpo d'occhio. Questo tipo di lavoro viene spesso proposto anche dagli stessi insegnanti e si chiama "mappa concettuale", che vi sarà molto utile anche in futuro, per sostenere, ad esempio, gli esami universitari. In generale, poi, un metodo di studio imparato fin da piccoli che vi permetta di gestire in maniera responsabile ed autonoma i vostri compiti ed impegni, vi aiuterà anche nella vita futura, sia per l'università che nel mondo lavorativo.

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Il ripasso

Di fondamentale importanza, inoltre, sarà fare molta attenzione in classe, durante le lezioni, alle spiegazioni degli insegnanti. Molti concetti e nozioni, infatti, possono essere comprese e memorizzate già in classe, riducendo così il lavoro a casa ad un puro ripasso. A casa, poi, sarà molto utile ripassare gli argomenti non solo a mente, ma anche ad alta voce. Questo tipo di lavoro, infatti, vi aiuterà moltissimo ad esprimervi in maniera corretta e fluente, molto importante specialmente per le interrogazioni orali. Parlare ad alta voce, inoltre, aiuterà il vostro cervello a ripassare i concetti ascoltandoli dalle vostre stesse labbra. Anche le letture possono essere fatte ad alta voce, se questo vi aiuta a comprendere meglio i concetti e a non perdere il filo e la concentrazione. Ovviamente, dovreste scegliere luoghi dove non dare fastidio (magari a fratelli o sorelle che sono anche loro alle prese con i loro compiti). Se proprio non sapete dove andare per non dare fastidio, il balcone (nei mesi tiepidi) e persino il bagno (da occupare comunque con parsimonia) potrebbero fare al caso vostro.

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Il luogo

Da non trascurare, poi, è anche il luogo in cui si decide di studiare e fare i compiti. Si dovrà scegliere un posto tranquillo della casa, ben illuminato, arioso e lontano da televisione, cellulari o altri dispositivi tecnologici che possono essere fonte di distrazione. Chi, invece, non riesce a non distrarsi rimanendo comodamente a casa, potrebbe optare per lo studio in biblioteca (se possibile). Ogni tanto, sarà fondamentale fare una piccola pausa (una decina di minuti potranno bastare), per sgranchirsi un po' le gambe, riposare gli occhi, magari fare una leggera merenda (non eccessiva, altrimenti potrebbe provocarvi sonnolenza) o andare in bagno, per poi riprendere a studiare senza disturbi come fame, sete o altri bisogni fisiologici. Chi, invece, riesce meglio nello studio in compagnia, si può organizzare con degli amici, meglio però se compagni di classe in modo da poter ottimizzare i tempi di studio e solo se lo stare insieme non vi invogli a distrarvi perdendo tempo in giochi, chiacchiere e pettegolezzi. Ripetere le lezioni l'uno all'altro e viceversa sarà molto utile per le materie orali, mentre per quelle scritte potreste dividervi i compiti in modo da alleggerire il carico (questo, però, non ditelo agli insegnanti!).

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Consigli

Non dimenticare mai:
  • Se avete in agenda degli impegni improrogabili per determinati giorni (come visite mediche o attività extra-scolastiche fisse, come sport o lezioni di musica), distribuite gli assegni nel corso degli altri giorni precedenti (dove possibile). Altrimenti, potreste pensare di spostare gli impegni extra in giornate più leggere.
  • In caso di un brutto voto ad un compito in classe o ad un'interrogazione, non lasciatevi abbattere o demoralizzare. Cercate, piuttosto, di capire come mai il risultato è stato deludente e cercate di individuare e correggere eventuali errori nel vostro metodo. Prima di riuscire a trovare il metodo perfetto, infatti, potreste avere bisogno di fare dei tentativi e cambiare spesso tipo di organizzazione.
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