Come evitare gli errori più comuni in inglese

tramite: O2O
Difficoltà: media
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Introduzione

L'inglese è la lingua più parlata in tutto il mondo ed ormai viene studiata a scuola dalle classi elementari. Per i giovani è abbastanza semplice l'apprendimento della lingua, infatti studiando già da bambini si riesce ad affrontare la lingua in maniera più semplice, mentre per chi è costretto a studiare l'inglese in età adulta, a volte potrebbe essere più facile incappare in alcuni errori.
In questa guida troverete alcuni suggerimenti su come evitare gli errori più comuni in inglese. Buona lettura!

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I più comuni errori che una persona affronta sono sicuramente i falsi amici (o false friends), la terza persona, i plurali e l'uso delle forme verbali, nonché i verbi irregolari che hanno un proprio paradigma.
Quando si vuole tradurre una frase dall'inglese all'italiano, a volte il procedimento può risultare un po' complicato, perché non sempre la traduzione letterale va bene. È infatti necessario comprendere prima il senso generale della proposizione, per poi adattarla a ciò che sono le parole prese nel loro singolo contesto.
Un altro errore da non commettere nella traduzione è l’utilizzo dei falsi amici (i false friends), cioè quelle parole che variano il loro significato dall'inglese all'italiano. Ad esempio, library: vuol dire biblioteca e non, come sembrerebbe libreria, cold: vuol dire freddo e non caldo.

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Un’ altra regola che sembra impossibile da dimenticare, ma è l’errore più comune, è quella riguardante la terza persona singolare del presente; questa vuole sempre la “s” come finale. L'errore più comune è quello della formazione dei nomi plurali che vogliono sempre la "s" come finale. Ci sono però alcune eccezioni, come nomi che terminano con -s, -ss, -ch, -sh, -o, -x ,-z che formano il plurale aggiungendo “es” alla fine del nome, ad eccezione per quei vocaboli che finiscono con la “o”, che è preceduta, però, da una vocale; in questo caso basta la “s” (video - videos). I termini che finiscono con la “y”, preceduta da una consonante, finiscono con “ies” (family - families). Ci sono, inoltre, alcuni sostantivi che non variano né al plurale né al singolare (fish = pesce, pesci).

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Infine sono sempre da ricordare le regole per l'uso dei tempi verbali. Una forma verbale che in italiano viene usata spessissimo è il passato prossimo che corrisponde al present perfect inglese. In inglese però il present perfect non deve essere utilizzato così spesso, in quanto per parlare di azioni già svolte e completate si deve utilizzare il simple past (il nostro passato remoto).
Esiste poi anche il present continous che invece serve a descrivere un’azione in corso di svolgimento e si forma con il presente del verbo essere, seguito dalla forma in “ing ” del verbo principale (I am going). Per quanto riguarda i verbi, non tutti seguono le regole principali; ci sono, infatti, dei verbi irregolari che hanno forme diverse al passato e al participio (rompere: break – broke - broken). In quel caso l'unica soluzione è impararli a memoria, per non incorrere in gravi errori sintattici e grammaticali.

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Consigli

Non dimenticare mai:
  • Le regole sono poche, ma bisogna studiarle

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