Come Effettuare Una Addizione Nucleofila Alchilica

Tramite: O2O
Difficoltà: facile
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Introduzione

L'addizione coniugata di un gruppo alchilico rappresenta precisamente una reazione della chimica organica: essa risulta essere piuttosto simile all'addizione nucleofila di Grignard. Infatti, anche la Grignard utilizza particolari reagenti e allunga la catena carboniosa principale della struttura in questione. In chimica, un nucleofilo non è altro che una particolare e specifica struttura chimica, la quale generalmente partecipa a una reazione cedendo una coppia di elettroni a un altro elletrofilo, il quale accetta la coppia di elettroni formando così un legame. In particolare, gli elettroni facenti parte della coppia, possono essere formati da due atomi non condivisi; oppure elettroni di core, cioè non sono elettroni di valenza. Quindi, tali nucleofili reagiscono con specifiche specie, dando in questo modo origine, nella maggior parte dei casi, ad addizioni di altre specie. Attraverso questa guida vi spiegheremo, passo dopo passo, come bisogna procedere per effettuare il modo semplice e corretto una addizione nucleofila alchilica.

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Cominciamo subito col dire che l'addizione coniugata di un gruppo alchilico è sicuramente una delle più importanti reazioni che si conoscono e che vengono utilizzate in chimica organica. Questa, infatti, allungando la catena di carbonio e piazzando un residuo alchilico in posizione quattro rispetto al carbonile, risulta essere la più versatile delle procedure. L'addizione coniugata di un gruppo alchilico si ottiene trattando il chetone o l'aldeide alfa-beta insaturo con un reagente a base di litiobiorganorame. Facendo reagire precisamente una molecola di ioduro rameoso con due molecole di un reagente biorganorame si avrà come risultato l'ottenimento del reagente perfetto per tale reazione di addizione.

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Dunque, possiamo dire che in chimica l'addizione nucleofila rappresenta più specificatamente una reazione di addizione, dove all'interno di un composto viene rimosso precisamente un legame pi greco, attraverso la creazione di due ulteriori e nuovi legami grazie all'aggiunta di un nucleofilo. Inoltre, queste particolari reazioni di addizioni fanno riferimento solamente a dei composti chimici aventi atomi con legami multipli.

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Per concludere, è bene ricordare che questa reazione procede bene con i gruppi alchilici primari, secondari e addirittura terziari. Inoltre, rispondono bene anche i residui arilici e alchenilici. Purtroppo è, invece, inutilizzabile con i residui appartenenti ai gruppi alchinilici. Ad ogni modo, la cosa fondamentale da sapere è che con tale procedimento non si verifica la presenza di sottoprodotti.

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Consigli

Non dimenticare mai:
  • Consultate un libro di chimica ed esercitatevi in laboratorio
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