Come Effettuare Una Addizione Elettrofila Di Acidi Alogenidrici Ad Un Alchene

tramite: O2O
Difficoltà: media
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Introduzione

Nella famiglia degli alcheni ci sono molteplici reazioni ed esse aprono vari scenari che sono molto vasti e anche complessi in buona parte dei casi. Soffermandoci su come effettuare un addizione elettrofila di acidi alogenidrici ad un alchene, la prima cosa da tenere a mente è che il tutto avviene tramite la regola di Markovnikov. Si parte dagli acidi protici forti, come ad esempio l'acido trifluoro, l'acido solforico e gli acidi alogenidrici, che con gli alcheni reagiscono in maniera molto semplice. Ovviamente va ricordato che gli acidi forti hanno la loro presenza nella catalizzazione delle addizioni degli acidi deboli. Se volete scoprire come effettuare una addizione elettrofila di acidi alogenidrici ad un alchene, continuate a leggere la guida che segue.

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Per riuscire a ricordare questa parte della chimica, è giusto procedere ripetendo tutto ciò che riguarda la stereochimica degli alcheni, soffermandosi sul doppio legame di C= C e ovviamente su ciò che comporta la sua reattività. L'alogenuro alchilico è il prodotto generato dalla reazione di un alchene con un acido alogenidrico. Il procedimento che segue ha bisogno della giusta attenzione, quindi seguitelo per bene. Il 2 metilpropene ossia (CH3)2C=CH2 è l'alchene che viene utilizzato, mentre invece l'HBr viene utilizzato come alogenuro.

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Quello che avviene al primo stadio della reazione è l'azione di far attaccare dagli elettroni del doppio legame l'idrogeno dell'HBr, formando un carbocatione (CH3)2C CH3 e un anione Br. Ovviamente come abbiamo detto nell'introduzione in alto, questo avviene tramite la regola di Markovnikov, che dice proprio che l'idrogeno va sempre e comunque a legarsi al carbonio del'alchene meno sostituito, mentre il carbonio più sostituito assume della carica positiva.

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Lo stadio successivo riguarda il procedere della reazione, attaccando con il bromo carico negativamente con il carbonio carico positivamente. Dall'interazione di cariche si otterrà l'alogenuro alchilico (CH3)2CBr-CH2. Di certo la chimica non sarà la materia più facile tra le tante esistenti a questo mondo. Senza dubbio occorre una ricca dose di dedizione e di applicazione delle varie regole che essa comporta, ma servendosi della propria intelligenza e applicando i giusti insegnamenti ricevuti finora, si arriverà a dei risultati che magari all'inizio non si pensava di poter raggiungere ma che poi infondo ci si riesce con molta pratica.

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