Come Effettuare Un Campionamento A Grappolo

tramite: O2O
Difficoltà: media
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Introduzione

In campo statistico esistono diversi tipi di campionamento che vengono utilizzati per desumere, a partire appunto dal campione, un informazione che appartiene a tutta la popolazione. In certi casi si ricorre al campione stratificato in cui si considerano solamente alcune entità di mercato appartenenti a tutti gli strati. Se la popolazione sulla quale vogliamo indagare è suddivisa in gruppi omogenei per una o piú caratteristiche, c'è bisogno di utilizzare un diverso tipo di campionamento ossia quello a grappolo in cui non vengono estratti singole unità statistiche ma agglomerati statistici. Vediamo come effettuare questo tipo di campionamento.

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La prima cosa da tener presente è quando è consigliabile usufruire di questa metodologia. Essa funziona meglio quando la popolazione oggetto di studio è suddivisa in sottoinsiemi naturali di unità. Ad esempio, volendo calcolare la soddisfazione dei cittadini sui servizi erogati di un piccolo comune italiano, suddividiamo gli abitanti in zone, selezionando solo quelli residenti in determinati quartieri e partendo dal presupposto che siamo in possesso di unità uguali e omogenei tra loro. Per una maggiore efficienza è meglio che i grappoli estratti non siano del tutto simili ma che i gruppi siano leggermente variabili. In altre parole, quando il grappolo riesce ad esprimere una maggiore variabilità. L'oggetto da esaminare non è la singola unità statistica bensí il grappolo che riesce a rappresentare le variazioni minime che possono verificarsi a partire da una caratteristica comune alla popolazione.

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Seguendo l'onda dell'esempio che abbiamo considerato nel passo precedente, possiamo constatare che, quello che otteniamo, è una serie di gruppi eterogenei al loro interno, ed omogenei tra di loro. Possiamo dunque dedurre che è possibile trarre beneficio da questo tipo di campionamento, solo se si è in possesso di determinati requisiti. Una volta ottenuti i grappoli possiamo calcolarne il coefficiente di omogeneità.

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Il coefficiente di omogeneità misura, come dice il nome stesso, il livello di omogeneità nei grappoli. Il risultato di questo calcolo è in grado di influire sulla buona riuscita delle stime del campione. Il coefficiente è calcolabile seguendo una specifica formula statistica e che varia a seconda che i grappoli siano formati tutti dallo stesso numero di unità o che posseggano numero di unità differenti, inoltre tiene conto del tipo di estrazione che puó verificarsi con o senza ripetizione.

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