Come effettuare l'esperimento di riconoscimento degli anioni

tramite: O2O
Difficoltà: facile
16

Introduzione

L'anione è un elemento chimico formato da degli atomi che hanno acquisito uno o più elettroni che l'hanno trasformato in uno ione negativo: infatti il loro nome deriva appunto dalla migrazione del loro anodo quando si trovano all'interno di un campo elettrico. A seconda della loro configurazione si possono avere degli anioni monovalenti, bivalenti o polivalenti. Il loro raggio è generalmente più grande di quello degli atomi neutri, questo perché l'elettrone che si aggiunge esercita una maggiore forza repulsiva che fa in modo che il raggio aumenti. Uno degli esperimenti che vengono più frequentemente eseguiti al terzo anno di studi negli istituti tecnici industriali è rappresentato dal riconoscimento degli anioni. L'intento di questa tipologia di esercizi è quello di dimostrare l'influenza degli anioni nel conferire un determinato colore alle soluzioni nelle quali sono presenti: diverso tipo di anioni, diverso colore della soluzione! A tale proposito, attraverso i passaggi seguenti ci occuperemo d capire come bisogna procedere per effettuare correttamente l'esperimento di riconoscimento degli anioni.

26

Occorrente

  • bromuro di potassio
  • ioduro di potassio
  • cloruro di sodio
  • provette
  • pipette
  • bacchette di vetro
  • acqua distillata
  • nitrato d'argento
36

Per iniziare l'esperimento dovete mettere all'interno di una provetta un po' di bromuro di sodio e aggiungere l'acqua distillata, per una quantità di circa 5 mL. Mescolate piano piano con una bacchetta di vetro, ricordandovi che la soluzione che otterrete dovrà avere un aspetto trasparente. A questo punto procedete con l'aggiunta di dieci gocce di nitrato d'argento: la soluzione assumerà un aspetto lattiginoso e sul fondo della provetta noterete la presenza di un solido bianco, leggermente tendente al giallo. Il precipitato che osserverete non è altro che bromuro di argento. L'altro prodotto della reazione, invece, è il nitrato di potassio.

46

Il secondo saggio riguarda, invece, lo ioduro di potassio. Anche in questo caso dovete porre un po' di questo sale in una provetta e aggiungere poi 5 mL di acqua distillata. Il sale si scioglie immediatamente e la soluzione risulta, pertanto, essere trasparente. La successiva aggiunta di nitrato d'argento (sempre 10 gocce) farà in modo che si formino dei granelli di ioduro di argento di colore giallo paglierino. Inizialmente questi granelli galleggiano in superficie, ma dopo qualche minuto noterete che si depositeranno sul fondo della provetta.

Continua la lettura
56

A questo punto non ci resta fare che osservare il comportamento del cloruro di sodio, il comune sale da cucina, nelle medesime condizioni di reazione ovvero aggiungendo, anche in questo caso, acqua distillata e nitrato d'argento. Si ottiene in questo modo una soluzione di colore bianco. Dalla reazione tra cloruro di sodio e nitrato d'argento di formano nitrato di sodio e cloruro d'argento. È proprio quest'ultimo che precipita conferendo alla soluzione il colore bianco. Dall'osservazione dei risultati potrete quindi dedurre che è proprio l'anione a determinare il colore della reazione: i tre precipitati hanno in comune lo stesso catione (lo ione argento), ma l'anione è completamente diverso! Come avrete capito, l'esperimento è molto semplice da eseguire e vi consentirà, in pochi passaggi, di effettuare il riconoscimento degli anioni.

66

Consigli

Alcuni link che potrebbero esserti utili:

Potrebbe interessarti anche

Segnala contenuti non appropriati

Tipo di contenuto
Devi scegliere almeno una delle opzioni
Descrivi il problema
Devi inserire una descrizione del problema
Si è verificato un errore nel sistema. Riprova più tardi.
Verifica la tua identità
Devi verificare la tua identità
chiudi
Grazie per averci aiutato a migliorare la qualità dei nostri contenuti

Guide simili

Università e Master

Come eseguire una reazione sn1

La chimica è una materia affascinante e piena di sorprese, ma anche molto difficile da studiare ed apprendere. Non sono molti infatti, i giovani che decidono di intraprenderne lo studio, e pochi sono quelli, che una volta iniziati, decidono di portarli...
Superiori

Come calcolare la solubilità del nitrato di potassio

La solubilità di una sostanza in un dato solvente è la sua concentrazione nella soluzione satura. Cosa significa questa ostica definizione? Bene, una soluzione satura è un miscuglio di solvente e soluto nel quale è presente la massima concentrazione...
Superiori

Come calcolare la carica di uno ione

Gli ioni sono entità molecolari elettricamente cariche che si formano a partire da un atomo che perde o acquista uno o più elettroni. Tale fenomeno viene definito "ionizzazione". Gli atomi che perdono uno o più elettroni presentano una o piu cariche...
Università e Master

Come ottenere una aloidrina da un alchene

Ottenere una aloidrina da un alchene è un argomento che appartiene alla chimica organica. Tale disciplina presenta numerosissime reazioni che generano migliaia di reagenti. Questi sviluppano i prodotti finali. Addizionando una molecola di alogeno ad...
Superiori

Appunti di chimica: i legami

La chimica spesso risulta di difficile comprensione e spesso non è un materia particolarmente gradita agli studenti delle scuole superiori: il motivo di questa sorta di antipatia verso tale scienza sta nel fatto che la descrizione dei fenomeni mediante...
Università e Master

Come verificare la legge di conservazione di massa

Grazie allo studio fatto nelle nostre scuole, riusciamo a dare una spiegazione a termini sino ad allora sconosciuti, in questa breve guida cerchiamo di capire insieme: come verificare la legge di conservazione di massa, la legge di Lavoisier, nota anche...
Università e Master

Come Effettuare Il Saggio Di Lucas

In chimica analitica classica ed organica, il saggio di Lucas è un saggio chimico per distinguere se un alcol incognito è primario, secondario o terziario. Il saggio funziona solo per gli alcoli a basso peso molecolare solubili nel reattivo di Lucas,...
Superiori

Come calcolare il punto di congelamento

Le proprietà colligative sono quelle proprietà di soluzioni che dipendono dal numero di particelle disciolte in una soluzione ma non sulle identità dei soluti. Per una buona approssimazione, non importa se il sale disciolto in acqua è il cloruro di...
I presenti contributi sono stati redatti dagli autori ivi menzionati a solo scopo informativo tramite l’utilizzo della piattaforma www.o2o.it e possono essere modificati dagli stessi in qualsiasi momento. Il sito web, www.o2o.it e Arnoldo Mondadori Editore S.p.A. (già Banzai Media S.r.l. fusa per incorporazione in Arnoldo Mondadori Editore S.p.A.), non garantiscono la veridicità, correttezza e completezza di tali contributi e, pertanto, non si assumono alcuna responsabilità in merito all’utilizzo delle informazioni ivi riportate. Per maggiori informazioni leggi il “Disclaimer »”.