Come disegnare un pezzo in proiezione con il metodo americano

tramite: O2O
Difficoltà: facile
14

Introduzione

In ambito di disegno industriale esistono due diversi metodi di rappresentazione delle proiezioni ortogonali che sono quello del primo diedro, o metodo europeo, e quello del terzo diedro, o metodo americano. Quindi è molto importante sincerarsi sempre di che metodo è stato usato per un disegno per evitare di fraintendere la forma del pezzo in questione. La differenza sostanziale tra i due metodi sta sia nella posizione dei piani di proiezione che dell’oggetto da proiettare rispetto ai punti di osservazione. Nel metodo europeo, l’oggetto è situato tra l’osservatore e il piano di proiezione; mentre invece nel metodo americano, al contrario è il piano di proiezione ad essere ubicato tra l’osservatore e l’oggetto da proiettare. Ecco spiegato in questa guida come disegnare un pezzo in proiezione con il metodo americano.

24

In ambito industriale, i pezzi vengono sempre disegnati secondi i criteri del disegno tecnico, quindi con viste in proiezione, ovviamente un numero di viste sufficienti e non sovrabbondanti, affinché il pezzo sia completamente definito sia dal punto di vista della forma che delle dimensioni (quest'ultime si assegnano mediante un'opportuna quotatura del pezzo). Per le proiezioni di un pezzo, si possono scegliere due metodi di rappresentazione, cioè quello del primo diedro, e quello del terzo diedro. (il cosiddetto metodo americano).

34

Nel metodo americano o del terzo diedro, bisogna immaginare il pezzo come se fosse all'interno di una cabina trasparente osservandolo da sei diverse posizioni, e ciò che vediamo ponendoci in una data direzione è proprio quello che poi finirà disegnato sulla parete trasparente della cabina che in pratica separa l'osservatore dal pezzo. (Tutte le viste dovranno apparire sui piani ubicati tra l’osservatore e l’oggetto). La differenza con il metodo del primo diedro è proprio in questo modo di proiettare ciò che vediamo mettendoci in una data posizione, infatti nel metodo europeo, ciò che vediamo verrà invece proiettato sulla parete opposta.

Continua la lettura
44

Una volta ottenute tutte le viste sulle facce della nostra cabina, adesso bisogna aprire la cabina e posizionarla (almeno in maniera figurativa) sulla carta da disegno. La foto è sicuramente molto esplicativa e rende meglio di tante parole. Come vedete, la differenza con il metodo del primo diedro sta appunto nel fatto che se abbiamo una vista frontale, alla sua destra ci sarà la vista laterale che vedremmo se stessimo guardando il pezzo proprio dalla parte destra.

Potrebbe interessarti anche

Segnala contenuti non appropriati

Tipo di contenuto
Devi scegliere almeno una delle opzioni
Descrivi il problema
Devi inserire una descrizione del problema
Si è verificato un errore nel sistema. Riprova più tardi.
Verifica la tua identità
Devi verificare la tua identità
chiudi
Grazie per averci aiutato a migliorare la qualità dei nostri contenuti

Guide simili

Università e Master

Come dimostrare il metodo delle potenze

Per metodo delle potenze intendiamo un complesso di operazioni matematiche atte a calcolare, in una matrice, l'autovalore dominante. Per autovalore intendiamo, in matematica, e precisamente in algebra lineare, un vettore, che moltiplicato per uno scalare,...
Università e Master

Dosaggio Del Dna Con Metodo Colorimetrico

Il dosaggio del Dna è un passo importante dell'analisi scientifica, perché permette di specificare la quantità di materiale genetico estratto da una determinata cellula. Attraverso questo metodo, potremo capire come fare per calcolare la sua concentrazione...
Università e Master

Come determinare il genotipo degli zigoti con il metodo del quadrato di Punnett

Per zigote si intende la cellula diploide che si forma dalla fecondazione del gamete femminile (cellula uovo) da parte del gamete maschile (spermatozoo).Entrambi i gameti sono cellule aploidi. Ovvero, possiedono una sola copia del corredo cromosomico...
Università e Master

Calcolo delle rimanenze: metodo del lifo

Il metodo del lifo valuta l'ammontare dell'inventario finale in un periodo di reporting. Questo è utile nelle seguenti situazioni: per periodi di intervalli tra i conteggi dell'inventario fisico e quando non è più presente l'inventario ed è necessario...
Università e Master

Come imparare il metodo Feuerstein

I problemi legati al mondo dell'apprendimento sono davvero tanti e, per questo motivo, è essenziale ritrovare il metodo giusto per poter gestire queste problematiche e migliorare le capacità di apprendimento di tutti coloro i quali si trovano in difficoltà....
Università e Master

Come rappresentare gli stereoisomeri di Fischer

Disegnare degli stereoisomeri significa rappresentare una struttura tridimensionale su strumenti bidimensionali, quali un foglio di carta. Abbiamo a disposizione varie tecniche di rappresentazione grafica degli stereoisometri e differenti metodi per interconvertire...
Università e Master

Come applicare il metodo di Ritter

Quando si rivela necessario effettuare il calcolo di una travatura reticolare isostatica, possiamo ricorrere al metodo relativo alle sezioni di Ritter. Si tratta sostanzialmente di un teorema analitico che ci consente di determinare l'entità dello sforzo...
Università e Master

Come risolvere un circuito col metodo potenziali nodali

Per risolvere un circuito col metodo potenziali nodali, è necessario utilizzare la legge di Ohm, in moda da rilevare le correnti sconosciute dai potenziali nodi e dalle fonti di tensioni quando è necessario. Per tutte le correnti sconosciute, bisogna...
I presenti contributi sono stati redatti dagli autori ivi menzionati a solo scopo informativo tramite l’utilizzo della piattaforma www.o2o.it e possono essere modificati dagli stessi in qualsiasi momento. Il sito web, www.o2o.it e Arnoldo Mondadori Editore S.p.A. (già Banzai Media S.r.l. fusa per incorporazione in Arnoldo Mondadori Editore S.p.A.), non garantiscono la veridicità, correttezza e completezza di tali contributi e, pertanto, non si assumono alcuna responsabilità in merito all’utilizzo delle informazioni ivi riportate. Per maggiori informazioni leggi il “Disclaimer »”.