Come determinare le moli di un soluto

tramite: O2O
Difficoltà: media
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Introduzione

In chimica, quando si parla di soluzione omogenea si intende una soluzione che è costituita da un solvente e da un soluto. In genere, il solvente è presente in una quantità maggiore ed è perciò in grado di sciogliere il soluto che invece si trova in quantità minori. Nel caso in cui questo processo non dovesse verificarsi, il fenomeno conosciuto come solvatazione arriva alla saturazione. I solventi riescono a sciogliere i soluti in quanto vincono le forze di interazione delle molecole dei soluti. Uno dei solventi più comuni e conosciuti è senza dubbio l'acqua. La mole invece rappresenta l'unità di misura della quantità di sostanza ed è uno dei concetti fondamentali della chimica. Determinare le moli di un soluto è possibile: vediamo in questa guida come fare.

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Per molarità (chiamata anche concentrazione molare) di una soluzione si intende il numero di moli (indicati generalmente con la lettera ''n'') di soluto che possono essere contenute in un litro di soluzione. Teoricamente dunque la molarità rappresenta il rapporto tra il numero di moli e il volume della soluzione in cui vengono sciolte. Tuttavia, bisogna tener presente che il volume cambia a seconda della temperatura, perciò in questo caso a cambiare è anche la molarità di una soluzione.

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Ad esempio, supponiamo di voler calcolare le moli di solfato di calcio (CaSO4) presenti in 5 litri di soluzione avendo 784 g di solfato di calcio. La desinenza in -ato ci suggerisce che il soluto in questo caso è un sale. Dobbiamo quindi calcolare il peso molecolare (PM) del sale in questione.
Abbiamo 4 atomi di ossigeno, quindi 16x4 per un totale di 64. Un atomo di zolfo che ha peso 32 e un atomo di calcio che ha peso pari a 40. In totale il PM del solfato di calcio è pari a:
40+32+64=136 g/mol
Il numero di moli è dato dal rapporto fra la quantità in grammi del soluto di cui disponiamo e il peso molecolare trovato.
Quindi:
n= 784/136 ed è pari a 5,5 moli.

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Definire il numero di moli è uno dei tanti strumenti per definire la concentrazione del soluto in una soluzione e il procedimento seguito è sempre lo stesso, anche se la soluzione non dovesse essere presente in fase liquida. Vediamo un altro esempio. Calcoliamo in numero di moli di rame (Cu) presenti in 10 g di rame.
Il rame ha peso atomico pari a 63,55 quindi allo stesso modo di prima il numero di moli sarà dato dal rapporto fra la quantità di rame che abbiamo e il peso atomico della molecola.
Quindi: n= 10 g /63,55(g x mol^-1) ed è pari a 0,1573 moli di rame.

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