Come Determinare Il Punto Di Fusione Di Composti Organici Cristallini

tramite: O2O
Difficoltà: media
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Introduzione

Il punto di fusione è abbastanza importante per le sostanze chimiche. Esso, insieme al punto di ebollizione e al punto di solidificazione, costituisce l'indice termico del composto. Il punto di fusione è la temperatura alla quale un solido ed un liquido sono in equilibrio a 1 atm di pressione. In parole semplici rappresenta il passaggio dallo stato solido ordinato allo stato liquido disordinato. Per alcune sostanze, tra cui i composti organici cristallini, la determinazione del punto di fusione si può effettuare con grande precisione. Leggendo il tutorial si possono avere delle utili indicazioni su come è possibile determinare il punto di fusione di composti organici cristallini.

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Essi presentano generalmente punti di fusione caratteristici e sufficientemente bassi (compresi tra 50 e 300 °C). Per questo motivo si possono determinare utilizzando una semplice apparecchiatura. In chimica organica i punti di fusione sono abbastanza importanti in quanto danno la possibilità di avere un'indicazione sulla purezza dei composti cristallini e quindi di procedere alla loro identificazione.

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Per determinare il punto di fusione di un composto organico cristallino bisogna introdurre una piccola quantità del materiale, ridotto in polvere finissima, in un tubicino capillare che è chiuso ad una delle estremità. Successivamente bisogna inserire il tubicino nello strumento per poter determinare il punto di fusione e procedere con il riscaldamento. È opportuno registrare due temperature: quella alla quale comincia formarsi il liquido e quando la sostanza in esame risulta essere completamente liquida.

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L'intervallo di fusione è quello compreso tra queste due temperature. Se si deve determinare il punto di fusione dell'urea bisogna polverizzare in becher 50 o 100 milligrammi di urea. Per eseguire questa operazione basta pestare con una spatola contro le pareti del becher. Per riempire il capillare con l'urea si deve introdurre diverse volte nella polvere l'estremità aperta del capillare. Per fare arrivare sul fondo il solido si deve battere l'estremità chiusa del capillare sul banco.

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Successivamente bisogna inserire il capillare nell'apparato per la determinazione del punto di fusione; poi, si comincia a scaldare. È possibile far aumentare la temperatura rapidamente fino a circa 15/20 °C al di sotto del punto di fusione che bisogna trovare. È consigliabile comunque non superare la velocità di riscaldamento di 1/2 °C al minuto. Per l'urea il punto di fusione è approssimativamente a 130 °C.

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