Come Determinare gli acidi grassi dell'olio

tramite: O2O
Difficoltà: facile
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Introduzione

Nella seguente semplice e rapida guida che vi andrò ad enunciare immediatamente nei passaggi successivi, vi spiegherò molto brevemente, ma comunque dettagliatamente, qual è la procedura maggiormente opportuna che bisogna assolutamente seguire per riuscire a determinare effettivamente gli acidi grassi o lipidi (ovvero il grado di composizione acidica) presenti all'interno dell'olio d'oliva. Per portare a termine questa facile determinazione, avrete la necessità di procurarvi una serie di strumentazioni e di reagenti (tra i quali le provette, il gascromatografo ed il sodio metilato come soluzione metilante).

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Occorrente

  • Gascromatografo
  • Provette
  • Sodio metilato
  • Stufa
  • Acido palmitico
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Innanzitutto, per cominciare effettivamente il vostro lavoro di facile realizzazione, nella fase iniziale della vostra analisi chimica, le semplici e rapide operazioni che dovrete assolutamente compiere sono le seguenti: preparare degli esteri metilici introducendo, nella provetta dotata dell'apposito tappo ed abbastanza lentamente, due grammi (2,00 gr) di olio d'oliva e circa mezzo millilitro del metilato di sodio (0,40 ml); chiudere perfettamente la provetta che avete appena utilizzato e poi porre quest'ultima all'interno della stufa, ad una temperatura all'incirca pari a cento gradi centigradi (100°C) e per il tempo strettamente necessario, ovvero non più di sessanta minuti (60 min).

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Successivamente, dovrete cominciare con il mettere in funzione l'apposito gascromatografo, secondo le modalità che potrete vedere riportate sul manuale d'istruzione allegato allo strumento. Continuando con il vostro lavoro di determinazione del grado di composizione acidica, selezionate il flusso del gas di trasporto specificato dall'istruttore oppure calcolato dalla famosa equazione di Van Deemeter per uno degli acidi grassi: adesso, lasciate condizionare la colonna per circa mezz'ora (30 min), alla temperatura d'esercizio.

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Successivamente, dopo essere arrivati alla seguente fase, dovrete iniettare un'apposita quantità di campione e poi ricavarne il cromatogramma, attraverso il gascromatografo. Da quest'ultimo, pertanto, calcolate l'area di ciascun componente e determinatene la percentuale: precisamente, avrete la possibilità di calcolare l'area mediante il cosiddetto metodo della triangolazione oppure direttamente tramite l'integratore di aree. Infine, determinate l'efficienza della colonna, considerando il picco relativo agli esteri metilici dell'acido palmitico.

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