Come declinare gli aggettivi in Latino

Tramite: O2O 10/10/2018
Difficoltà: facile
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Introduzione

Nel latino, come in italiano, bisogna declinare l'aggettivo in base al genere, numero e caso e possono essere suddivisi in prima e seconda classe: sono appartenenti alla prima classe quelli che escono dal nominativo singolare in: us - a - um; er - era - erum; er - ra - rum. Quindi si deduce che abbiano tre uscite in base al genere che sia maschile, femminile o neutro. Per la seconda declinazione vi sono gli aggettivi che terminano in -er. Alcuni ne conservano al e mentre altri la perdono. Al contrario dell'italiano, è bene specificare che in latino esiste anche il caso, per questa ragione, come in italiano l'aggettivo segue il nome nel genere e nel nomero, in latino lo seguirà anche nel caso sintattico, a seconda di quale complemento questo identifichi. Per esempio, nella frase Cesare fece una bella battaglia, l'agettivo bella, essendo attributo di un complemento oggetto, oltre a essere femminile e singolare (genere e numero) deve anche avere l'uscita del caso accusativo, che indica il complemento oggetto.

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La declinazione degli aggettivi della prima classe

Ci sono aggettivi sia della prima che della seconda classe che si declinano come gli articoli greci quindi sviluppando le tre uscite per i vari casi. Prendendo in esempio bonus-a-um il singolare viene declinato:

bonus / bona / bonum
boni / bonae / boni
bono / bonae / bono
bonum / bonam / bonum
bone / bona / bonum
bono / bona / bono.
La terza uscita è quella del neutro, un genere che in italiano non troviamo perché è confluito nel maschile o nel femminile, ma che in latino si trova spesso. Attenzione quindi, perché gli aggettivi femminili seguono la prima declinazione, mentre i maschili e i neutri la seconda, e ogni genere ha delle piccole varianti nelle uscite base, come a esempio il nominativo neutro che è um al contrario del nominativo maschile che è us.

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La declinazione degli aggettivi prenominali

Abbiamo gli aggettivi pronominali, cioè hanno desinenze con caratteristiche dei pronomi latini: in questo caso seguono la declinazione delle desinenze degli aggettivi della prima classe e hanno il genitivo singolare in -ius e il dativo in -i che vale per tutti e tre generi e sono:
solus-a-um
totus- a-um
unus-a-um
nullus-a-um
ullus-a-um
uter-utra-utrum
neuter-neutra-neutrum
alius-a-ud
alter-altera-alterum
Anche in questo caso si possono notare le tre uscite diverse, maschile, femminile e neutro, facendo ben attenzione al neutro che potrebbe essere facilmente confuso con il maschile.
.

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La declinazione degli aggettivi della terza classe

Gli aggettivi della II classe seguono la III declinazione e in particolare quella dei temi in vocale con ablativo singolare in -i, nominativo, accusativo, vocativo plurale neutro in -ia, genitivo plurale in -ium e possono essere divisi in tre gruppi:
aggettivi a tre uscite come acer (m.), acris (f.), acre (n.); aggettivi a due uscite come fortis (m., f.), forte (n.); aggettivi a una sola uscita come felix (m., f., n.). È evidente che in questi aggettivi in tre uscite ogni genere ha il nominativo singolare con la su desinenza. Invece in quelle a due uscite la desinenza sia per il maschile che per il femminile è uguale e per quanto riguarda quelli ad una sola uscita la desinenza del nominativo singolare è la stessa per tutti e tre i generi.Gli aggettivi della seconda classe hanno quindi in comune maschile e femminile, e questo li rende da una parte più facili ma dall'altra un po' più complicati per essere individuati, dato che è più complicato capire se si tratta di un aggettivo maschile o femminile, fortunatamente in nostro aiuto c'è sempre il vocabolario, che ci aiuterà subito a capire, in base al genere, a che nome si riferisce.

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la declinazione degli aggettivi a due uscite

La declinazione degli aggettivi a due uscite
Gli aggettivi della II classe a due uscite sono i più numerosi e il loro tema si può ottenere anche dal nominativo togliendo la desinenza del maschile e femminile -s.

Declinazione di fortis-forte

Singolare
fortis / forte
fortis / fortis
forti / forti
fortem / forte
fortis / forte
forti / forti

Plurale
fortes / fortia
fortium / fortium
fortibus / fortibus
fortes / fortia
fortes / fortia
fortibus / fortibus.
Come si può ben vedere diverse uscite sono in comune, e per questa ragione le desinenze da imaprare sono meno numerose, ma attenzione, è facile confoderle, anche se un buon metodo e ricordarsi che la a finale indica i casi diretti del neutro plurale come la e finale indica i casi diretti del neutro singolare.

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La declinazione degli aggettivi a una uscita

La declinazione degli aggettivi a una sola uscita
Gli aggettivi della II classe a una sola uscita hanno il nominativo singolare vario e, quindi, il tema è dato dal genitivo singolare togliendo la desinenza -is. Il tema può essere in consonante muta o liquida.
Si declina come quest'ultimo gruppo gli aggettivi il participio presente attivo della quattro coniugazioni.

Declinazione di felix-felicis

Singolare
felix
felicis
felici
felicem / felix
felix
felici

Plurale
felices / felicia
felicium
felicibis
felices / felicia
felices / felicia
felicibus

VI sono anche aggettivi con l'ablativo singolare in -e piuttosto che in -i e il genitivo plurale in -um piuttosto che in -ium come compos, particeps, princeps, uber, vetus, superster. Questi sono aggettivi che non hanno l'uscita del neutro plurale escluso per uber e vetus che escono rispettivamente con ubera e vetera. Ve ne sono altri che hanno l'ablativo singolare in - i ma con genitivo plurale in -um come immemor, inop, memor, vigil, supplex.

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