Come Declinare Correttamente Gli Aggettivi Della Seconda Classe Latina

tramite: O2O
Difficoltà: difficile
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Introduzione

La principale differenza tra la grammatica italiana e quella latina consiste nella presenza delle declinazioni. In latino, così come i nomi, anche gli aggettivi si declinano. Tuttavia mentre i primi si dividono in cinque gruppi, i secondi si classificano in soltanto due categorie. In questa semplice ed esauriente guida vi spiegheremo come è possibile declinare correttamente gli aggettivi appartenenti alla seconda classe.

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Occorrente

  • una buona conoscenza della grammatica italiana
  • conoscenza della terza declinazione latina
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Questa categoria di aggettivi si suddivide in tre gruppi, a seconda della terminazione del nominativo singolare. Precisamente gli aggettivi a tre uscite (una per ciascun genere), a due uscite (una per i nomi maschili e per quelli femminili) ed una sola uscita (unica per tutti e tre i generi).
Quelli a tre uscite escono in -er al nominativo maschile, in -is al nominativo femminile ed in -e al nominativo neutro. Il modello da utilizzare come punto di riferimento è la terza declinazione.

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Successivamente andremo a presentare la declinazione. Nel nominativo, avremo: celeber, celebr-is, celebr-e. Invece nel genitivo abbiamo: celebr-is, celebr-is, celebr-is; dativo: celebr-i, celebr-i, celebr-i. Nell'accusativo abbiamo: celebr-em, celebr-em, celebr-e. Quindi, nel vocativo ci ritroviamo: celeber, celebr-is, celebr-e. Per finire, nell'ablativo ci sarà: celebr-i, celebr-i, celebr-i.

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Al plurale la declinazione è, invece, la seguente: nel nominativo, celebr-es, celebr-es, celebr-ia. Nel genitivo si avrà: celebr-ium, celebr-ium, celebr-ium. Nel dativo abbiamo: celebr-ibus, celebr-ibus, celebr-ibus. Nell'accusativo la forma sarà di questo tipo: celebr-es, celebr-es, celebr-ia. Nel vocativo ci sarà: celebr-es, celebr-es, celebr-ia. Per finire, nell'ablativo ci sarà: celebr-ibus, celebr-ibus, celebr-ibus.

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Gli aggettivi a due terminazioni, invece, escono in -is per il maschile e per il femminile. Invece, escono in -e per la forma neutra. Si declinano come segue: il nominativo presenta la forma nobil-is, nobil-e. Nel genitivo, invece, abbiamo: nobil-is, nobil-is. Nel dativo si avrà: nobil-i, nobil-i. Nell'accusativo la forma è di questo tipo: nobil-em, nobil-e. Invece, per quanto concerne il vocativo si ottiene: nobil-is, nobil-e. Per concludere, l'ablativo sarà di questo tipo: nobil-i, nobil-i.

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Il plurale, invece, sarà come quanto segue. Nel nominativo è presente: nobil-es, nobil-ia. Nel genitivo abbiamo: nobil-ium, nobil-ium. Nel dativo, invece, ci sarà nobil-ibus, nobil-ibus. Nell'accusativo avremo: nobil-es, nobil-ia. Invece il vocativo acquista questa forma: nobil-es, nobil-ia. Per finire, l'ablativo sarà di questo tipo: nobil-ibus, nobil-ibus.

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Gli aggettivi ad una terminazione possono presentare una di queste uscite: -x, -l, -r, -s.
La declinazione è più semplice, dal momento che presenta una semplice flessione. Al singolare, invece, l'unica difficoltà è l'accusativo in -e. Nel nominativo avremo: velox. Nel genitivo, invece, si ottiene: veloc-is. Nel dativo la forma è di questo tipo: veloc-i. Nell'accusativo abbiamo: veloc-em, oppure velox nel caso in cui dovesse essere neutro. Nel vocativo abbiamo: velox. Infine, nell'ablativo si ottiene: veloc-i.

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Al plurale, invece, la doppia uscita riguarda soltanto i casi retti, ossia il nominativo, l'accusativo ed il vocativo. Nel nominativo si avrà la forma veloc-es, mentre nel caso del neutro, abbiamo veloc-ia. Nel genitivo si ottiene: veloc-ium. Nel caso del dativo, invece, abbiamo: veloc-ibus. Nell'accusativo la forma è di questo tipo: veloc-es (veloc-ia al neutro). Per quanto concerne il vocativo, si avrà: veloc-es (veloc-ia al neutro). Per concludere, nell'ablativo otteniamo: veloc-ibus.

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Esistono anche delle eccezioni, ossia degli aggettivi che escono in -e all'ablativo singolare ed in
-um al genitivo plurale, come pauper e dives. Altri, invece, presentano l'ablativo regolare in -i, ma il genitivo plurale in -um. Un esempio di quest'ultimo caso si ha in memor e in vigil.

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Consigli

Non dimenticare mai:
  • Si consiglia di consultare un buon testo di grammatica latina
Alcuni link che potrebbero esserti utili:

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