Come Decifrare La Numerazione Romana

tramite: O2O
Difficoltà: facile
19

Introduzione

Vi sarà capitato sicuramente molte volte di osservare delle strane scritte su dei ruderi, dei fregi e monumenti di data anche recente, oppure anche su orologi d'epoca. Probabilmente vi sarete chiesti quale fosse il significato, senza riuscire a darvi una risposta soddisfacente. Che voi siate in un museo o in visita tra i vari monumenti, grazie a questa guida riuscirete finalmente a decifrare la numerazione romana.

29

Occorrente

  • Se hai pazienza ti occorre solo il cervello, ma per memorizzare al meglio ti consiglio di armarti di foglio e penna.
39

Innanzitutto è di fondamentale importanza sapere che i numeri romani sono formati dalla combinazione di alcuni segni grafici molto semplici, posti uno accanto all'altro secondo un criterio di addizione e sottrazione che approfondiremo nel passo seguente. Focalizziamoci invece sui segni, i quali, fortunatamente, sono ben pochi: I= 1; V= 5, X= 10, L= 50, C= 100, D= 500. Come potrete sicuramente notare, i numeri romani sono sequenze di simboli, ciascuno dei quali identifica un numero, tranne uno: lo zero, infatti non è presente alcun simbolo per esprimere lo zero. Noi che siamo abituati all'italiano ci renderemo sicuramente conto di quanto la nostra lingua risulti molto più complessa e allo stesso tempo più completa sotto diversi punti di vista. Andiamo quindi a vedere come si possono scrivere i numeri romani tradotti dalla nostra lingua in modo letterale. In questo sito possiamo trovare proprio la storia della numerazione romana: https://it.m.wikipedia.org/wiki/Sistema_di_numerazione_romano. La lettura delle informazioni ci aiuterà sicuramente della comprensione della numerazione.

49

Come possiamo scriverli? Anche se, di primo acchito, ciò che segue potrebbe sembrarvi un immenso caos, provate a leggere con calma e vedrete che alla fine il concetto non è poi così complicato come sembra, La prima regola sostiene che scrivendo a destra di una cifra un’altra cifra di valore uguale o minore, il numero alla sinistra della prima cifra deve essere aumentato di quello indicato dalla seconda. Facciamo un esempio: III = 1 + 1 + 1 =3VII = 5 + 1 + 1 = 7CCLIII = 100 + 100 + 50 + 1 + 1 = 252. La seconda regola ci dice che scrivendo a sinistra di una cifra un’altra di valore minore, il numero a destra deve esser sottratto dal numero rappresentato dall’altra cifra. Per fare un esempio: IV = 5 – 1 = 4 (ricorda che "V"=5 e "I"=1) XL = 50 – 10 = 40CDII = 500 – 100 + 1 + 1 = 402. In questo sito è possibile prendere in considerazione alcuni dettagli aggiuntivi per poter capire meglio di che si tratta: http://www.rinonline.it/studenti_numeri_romani_convertitore.htm

Continua la lettura
59

In verità, è doveroso precisare che il sistema presentato in questa sezione non è quello utilizzato nell'antica Roma, ma è la modifica che venne effettuata durante il Medioevo, quando si accorsero che l'originale risultava troppo lungo e complesso per descrivere alcuni numeri. Infatti il sistema originale era basato sull'addizione nel vero senso della parola; a volte, in quell'epoca, si poteva scrivere il numero anche fino a quattro volte (VIIII per dire nove oppure il quattro "IIII"). Invece, oggi, grazie alla modifica apportata, i numeri "I", "X", "C", "M" non si scrivono più di 3 volte di seguito tra di loro e i numeri "V" ,"L", "D" non si scrivono più di una volta. Per fare un esempio, non si può scrivere VVI (5+5+1) per indicare 11 ma si scrive XI.

69

Ma come si deve procedere per scrivere correttamente un numero molto grande? Ebbene, se un trattino (" - ") è posto sopra una cifra qualsiasi, significa che questa sarà moltiplicata per 1000. Per fare un esempio, il cinque, ovvero "V" con il segno " - "posto su di esso rappresenta il numero 5000, cioè moltiplicato 1000 volte. Quando, invece, notate la presenza di una doppia linea "=" al di sopra del numero, allora dovrete moltiplicarlo per 1.000.000, come ad esempio "V" con il segno "=" su di esso rappresenta 5.000.000, ovvero 5 moltiplicato 1.000.000 volte. Se desiderate approfondire ulteriormente, allora sappiate che se vi è una lettera con due linee verticali ai fianchi e una linea orizzontale soprastante, il suo valore originale viene moltiplicato per 100.000.

79

Gli antichi romani non avevano una parola specifica né per indicare i "milioni", né per i "miliardi" e la loro massima espressione numerica erano le migliaia. Per esempio, per indicare il numero "un milione" si diceva "dieci centinaia di migliaia". Queste piccole regole vi aiuteranno sicuramente a capire meglio come decifrare i numeri e soprattutto eviteranno che possiate sbagliare mentre li scrivete. Attenzione, però, ad alcune accortezze e curiosità: nei numeri romani non si possono scrivere i numeri decimali, negativi o frazionali (In quanto non erano ancora stati scoperti all'epoca). Mentre i numeri cardinali e ordinali (1°;2°...) si scrivono sempre allo stesso modo: III = terzo o tre; V = quinto o 5; ecc. Ecco, infine, un link che può aiutarci a capire meglio questi numeri romani http://www.rinonline.it/studenti_numeri_romani_convertitore.htm

89

Guarda il video

99

Consigli

Non dimenticare mai:
  • Apri la mente, sono concetti semplici ma che molte persone riconoscono di non sapere.
Alcuni link che potrebbero esserti utili:

Potrebbe interessarti anche

Segnala contenuti non appropriati

Tipo di contenuto
Devi scegliere almeno una delle opzioni
Descrivi il problema
Devi inserire una descrizione del problema
Si è verificato un errore nel sistema. Riprova più tardi.
Segnala il video che ritieni inappropriato
Devi selezionare il video che desideri segnalare
Verifica la tua identità
Devi verificare la tua identità
chiudi
Grazie per averci aiutato a migliorare la qualità dei nostri contenuti

Guide simili

Elementari e Medie

Come convertire i numeri da decimale in binario

Nei successivi passi di questa guida, vi illustrerò come convertire i numeri espressi nel sistema di numerazione binario, ovvero in base 2, in numeri decimali, ovvero in base 10. È un procedimento abbastanza semplice che una volta appreso, vi permetterà...
Elementari e Medie

I sette re di Roma

La storia romana è composta da diverse età; con età si va ad indicare un certo periodo di tempo che caratterizza la vita di un uomo o di una civiltà. Studiare i sette re di Roma significa studiare il periodo storico più antico della città che parte...
Elementari e Medie

Appunti sui numeri reali

L'insieme di n. R si viene generalmente indicato con la lettera R e si ratta di un elemento appartenente all'algebra ordinaria. La loro definizione formale, si può dire che ha potuto rappresentare uno degli sviluppi più importanti del XIX secolo. Questo...
Elementari e Medie

Come comporre numeri romani

Il sistema di numerazione romano fu usato, così come suggerisce il nome stesso, nell'antica Roma. Strettamente collegato all'alfabeto etrusco, da cui riprende alcuni dei simboli, questo modo di contare nacque in un'epoca in cui non esistevano né le...
Elementari e Medie

Come insegnare a riconoscere le monete ai bambini

Insegnare a riconoscere le monete ai bambini è un concetto che non è difficile da imparare. Capire il valore monetario è tutto ciò che ogni singola moneta o carta indica. Ogni paese insegna il sistema monetario che si riferisce alla propria vita....
Elementari e Medie

Come verificare la divisione con la prova del nove

La prova del nove viene utilizzata in matematica per controllare l'esattezza del risultato della moltiplicazione e della divisione. Nel caso di divisione con il resto, il procedimento presenta qualche piccola variante. Questa semplicissima e pratica guida...
Elementari e Medie

I grandi Imperatori Romani

La grandezza di Roma nasce sicuramente dal fortissimo desiderio di conquista, da congiure, alla voglia di potere e allo stesso tempo dall'architettura e dall'ingegneria. Tutto questo appena citato sottolinea il mondo e certifica Roma come "la città eterna"....
Elementari e Medie

Appunti di storia: il regno visigoto

Tra il V e l'VIII secolo d. C. In Europa occidentale, precisamente tra il sud-ovest della Francia e il nord-ovest della Penisola Iberica, si sviluppò il regno visigoto. Esso fu uno degli stati che succedettero all'Impero Romano e fu inizialmente creato...
I presenti contributi sono stati redatti dagli autori ivi menzionati a solo scopo informativo tramite l’utilizzo della piattaforma www.o2o.it e possono essere modificati dagli stessi in qualsiasi momento. Il sito web, www.o2o.it e Arnoldo Mondadori Editore S.p.A. (già Banzai Media S.r.l. fusa per incorporazione in Arnoldo Mondadori Editore S.p.A.), non garantiscono la veridicità, correttezza e completezza di tali contributi e, pertanto, non si assumono alcuna responsabilità in merito all’utilizzo delle informazioni ivi riportate. Per maggiori informazioni leggi il “Disclaimer »”.