Come dare il nome ai derivati polisostituiti del benzene

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tramite: O2O
Difficoltà: facile
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Introduzione

La chimica rappresenta una delle materie più ostiche da affrontare per uno studente: a prescindere dal percorso e dal grado di studi, questa materia richiede un'attenzione ed un approccio particolare. Ciò diventa più chiaro soprattutto quando lo studio si sposta dalla chimica inorganica a quella organica: sono due sfaccettature diverse dalla stessa materia, e pertanto diverse conoscenze e formule opportunamente corrette sono applicabili ad entrambi gli ambiti. Tutto si complica quando si arriva alla nomenclatura, in particolare delle molecole contenenti carbonio e del benzene, componente coinvolto nella maggior parte delle reazioni di combustione. A questo punto si pone il seguente problema: data la vastità di composti del benzene risulta complicato classificarne e nominarne tutti i polisostituiti, ma non temete: in questo articolo proveremo a risolvere questo problema: ecco a voi una guida su come dare il nome ai derivati polisostituiti del benzene.

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Occorrente

  • carta, penna e tavola periodica
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Il primo passo da fare è considerare i sostituenti: se uno di essi caratterizza il composto dandogli un nome particolare, esso è da considerarsi derivato da quel composto. Se nessuno dei composti dà un nome particolare, la molecola è da considerarsi e nominarsi considerando la posizione dei sostituenti, andando a cercare anche la numerazione che li contraddistingue. Dopo che avrete individuato i sostituenti non dovrete far altro che nominare prima in ordine prioritario e poi scrivere la formula in ordine alfabetico.

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Distinguiamo in base alle priorità dei sostituenti due tipi di composti polisostituiti: composti ortopara e meta orientanti. Questi sostituenti favoriscono alternativamente conformazioni Orto o para (primo tipo ortopara) o di tipo meta (meta orientanti). In entrambi i casi si tratta di compiere una sostituzione elettrofila aromatica e quindi la denominazione che sarà attribuita al polisostituto varerà a seconda della maggiore o minore acidità del composto attaccante (elettrofilicità) e quindi il composto sostituente considerato.

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Gli idrocarburi aromatici polinucleari contengono due o più anelli aromatici: ciascuna coppia di essi contiene due atomi di carbonio dell'anello e hanno nomi comuni. Tra di essi ricordiamo quindi il Naftalene (due anelli aromatici fusi insieme), l'Antracene (tre anelli carboniosi fusi insieme) e il Fenantrene. Questi si ricavano formalmente per sostituzione di uno ione idrogeno con un anello benzenico.

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