Come convocare i supplenti

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tramite: O2O
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Introduzione

Al giorno d'oggi molti insegnanti precari, aspettano che le loro collaborazioni si trasformino in contratti a tempo indeterminato. Questa è la condizione che i supplenti delle scuole italiane vivono, e che si trovano ad affrontare giornalmente in un clima di assunzioni decisamente confuso ed incerto. In riferimento a ciò, ecco una guida in cui viene spiegato come convocare i supplenti.

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Tramite messaggio via cellulare

La procedura che le scuole devono seguire per assumere i vari supplenti, si basa sull'utilizzo di una piattaforma che permette di interpellare e dunque verificare la disponibilità dei vari insegnanti rispetto alle materie per i quali sono abilitati. Per quanto concerne la convocazione, questa può avvenire tramite messaggio via cellulare o ancora, specie negli ultimi anni tramite la posta elettronica certificata. In alcuni casi può accadere che la comunicazione sia multipla, ossia diretta a più di un aspirante contemporaneamente.

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Sistema di posta elettronica

In questo caso il contenuto è più ampio rispetto al precedente, e dovrà dunque contenere indicazioni aggiuntive. Nello specifico riguarderanno nel dettaglio sia l'ordine di graduatoria all'interno del quale ogni ispirante si colloca, che la data in cui la supplenza verrà assegnata. In tal modo, coloro che non risulteranno idonei si sentiranno liberi da ogni vincolo di accettazione della proposta. È bene tuttavia sottolineare che in merito alla convocazione, la scuola è obbligata a verificare che la proposta sia stata effettivamente inoltrata e dunque ricevuta dal destinatario. A tale proposito molti istituti preposti all'insegnamento, si stanno orientando sempre di più verso i sistemi di posta elettronica certificata. Quest'ultima consente alla scuola di dialogare con l'insegnante, e di verificare concretamente che non siano sopraggiunti intoppi tra l'invio e la ricezione del messaggio.

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Invio di una raccomandata

Per poter utilizzare il servizio di posta elettronica certificata, è necessario disporre di un'apposita casella rilasciata gratuitamente dal governo o fornita da gestori a pagamento. Per quanto riguarda invece quest'ultima ipotesi, esiste un elenco ufficiale di tutti quegli enti che possono provvedere al rilascio. Gli istituti scolastici infine stanno sempre più adottando tale strumento di comunicazione non soltanto nei casi di collocamento dei supplenti, ma anche per accertarsi che tutte le direttive vengano correttamente recepite sia dal corpo docente che dagli altri collaboratori scolatici, in quanto questo sistema è considerato alla pari di una classica raccomandata con ricevuto di ritorno. L'invio di quest'ultima è tuttavia un'altra opzione valida.

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