Come Chiudere Un Vetrino Di Sezioni Istologiche

tramite: O2O
Difficoltà: facile
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Introduzione

L'istologia studia la morfologia dei tessuti, e le cellule che li compongono, sia da un punto di vista morfologico sia funzionale. Strumento essenziale per l'istologia è il microscopio, che permette l'osservazione diretta dei tessuti che si vogliono studiare. Perché tale osservazione sia possibile, tuttavia, questi devono essere lavorati e trattati in vari modi: devono essere tagliati in strisce sottilissime, così da poter essere osservati in controluce, devono essere colorati in vari modi, così da poter essere più facilmente riconoscibili e distinguibili, e devono infine essere trattati in modo da prevenirne la decomposizione e permetterne la conservazione per analisi successive. Un tessuto che sia stato in questo modo trattato prende il nome di preparato istologico. Nei passi della guida a seguire saranno illustrate le indicazioni necessarie su come chiudere un vetrino di sezioni istologiche.

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Per prima cosa devi assicurarti che le fettine di tessuto che hai adagiato sul vetrino di supporto siano perfettamente aderenti e senza bolle d'aria e nè ripiegamenti. Puoi ovviare ad eventuali problemi aggiungendo con un pennellino una goccia di soluzione fisiologica (solitamente PBS) e spennellando la fettina fino a che non si stende bene. Dopodiché procurati i vetrini di copertura e quando li prendi maneggiali in modo molto delicato, poiché sono estremamente fragili.

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Per far aderire il vetrino al supporto con i tessuti devi aggiungere tra i due del glicerolo; il glicerolo è una sostanza densa e se messa in eccessive quantità fuoriesce dal vetrino e macchia le superfici, opacizzandole e creando problemi durante l'osservazione al microscopio. Adagia il vetrino di copertura cominciando da un lato (prima un lato per lasciarlo scivolare, sempre in modo molto delicato). Le gocce di glicerolo si estenderanno per tutta la superficie e non si creeranno bolle.

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Infine puoi fissa i due vetrini spennellando i bordi con dello smalto, la giusta quantità utile a farli incollare bene; ricorda inoltre, che non deve essere troppo altrimenti potrebbe penetrare per capillarità tra i due vetrini e andare sui tessuti trattati. Per prevenirne la decomposizione, i tessuti destinati all'analisi microscopica devono essere trattati tramite un processo chiamato fissazione.

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La fissazione è resa necessaria dal fatto che, una volta asportati dall'organismo di appartenenza, i tessuti perdono rapidamente le loro proprietà chimiche e fisiche, sia a causa della variazione di temperatura e di pH, sia per l'azione dei microrganismi che, una volta asportato il tessuto, immediatamente attaccano e invadono il materiale biologico. Tramite la fissazione si riesce a ritardare, quando non a impedire, questi processi, e a questo scopo i tessuti appena prelevati vengono trattati con composti chimici quali alcoli e aldeidi, i quali, appunto, fissano le molecole presenti nel tessuto nello stato chimico e nella posizione in cui si trovano in vivo.

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