Come Chiudere Un Vetrino Di Sezioni Istologiche

tramite: O2O
Difficoltà: facile
15

Introduzione

L'istologia studia la morfologia dei tessuti, e le cellule che li compongono, sia da un punto di vista morfologico sia funzionale. Strumento essenziale per l'istologia è il microscopio, che permette l'osservazione diretta dei tessuti che si vogliono studiare. Perché tale osservazione sia possibile, tuttavia, questi devono essere lavorati e trattati in vari modi: devono essere tagliati in strisce sottilissime, così da poter essere osservati in controluce, devono essere colorati in vari modi, così da poter essere più facilmente riconoscibili e distinguibili, e devono infine essere trattati in modo da prevenirne la decomposizione e permetterne la conservazione per analisi successive. Un tessuto che sia stato in questo modo trattato prende il nome di preparato istologico. Nei passi della guida a seguire saranno illustrate le indicazioni necessarie su come chiudere un vetrino di sezioni istologiche.

25

Per prima cosa devi assicurarti che le fettine di tessuto che hai adagiato sul vetrino di supporto siano perfettamente aderenti e senza bolle d'aria e nè ripiegamenti. Puoi ovviare ad eventuali problemi aggiungendo con un pennellino una goccia di soluzione fisiologica (solitamente PBS) e spennellando la fettina fino a che non si stende bene. Dopodiché procurati i vetrini di copertura e quando li prendi maneggiali in modo molto delicato, poiché sono estremamente fragili.

35

Per far aderire il vetrino al supporto con i tessuti devi aggiungere tra i due del glicerolo; il glicerolo è una sostanza densa e se messa in eccessive quantità fuoriesce dal vetrino e macchia le superfici, opacizzandole e creando problemi durante l'osservazione al microscopio. Adagia il vetrino di copertura cominciando da un lato (prima un lato per lasciarlo scivolare, sempre in modo molto delicato). Le gocce di glicerolo si estenderanno per tutta la superficie e non si creeranno bolle.

Continua la lettura
45

Infine puoi fissa i due vetrini spennellando i bordi con dello smalto, la giusta quantità utile a farli incollare bene; ricorda inoltre, che non deve essere troppo altrimenti potrebbe penetrare per capillarità tra i due vetrini e andare sui tessuti trattati. Per prevenirne la decomposizione, i tessuti destinati all'analisi microscopica devono essere trattati tramite un processo chiamato fissazione.

55

La fissazione è resa necessaria dal fatto che, una volta asportati dall'organismo di appartenenza, i tessuti perdono rapidamente le loro proprietà chimiche e fisiche, sia a causa della variazione di temperatura e di pH, sia per l'azione dei microrganismi che, una volta asportato il tessuto, immediatamente attaccano e invadono il materiale biologico. Tramite la fissazione si riesce a ritardare, quando non a impedire, questi processi, e a questo scopo i tessuti appena prelevati vengono trattati con composti chimici quali alcoli e aldeidi, i quali, appunto, fissano le molecole presenti nel tessuto nello stato chimico e nella posizione in cui si trovano in vivo.

Potrebbe interessarti anche

Segnala contenuti non appropriati

Tipo di contenuto
Devi scegliere almeno una delle opzioni
Descrivi il problema
Devi inserire una descrizione del problema
Si è verificato un errore nel sistema. Riprova più tardi.
Verifica la tua identità
Devi verificare la tua identità
chiudi
Grazie per averci aiutato a migliorare la qualità dei nostri contenuti

Guide simili

Università e Master

Come osservare al microscopio ottico un preparato istologico

Il preparato istologico è una porzione di tessuto animale o vegetale adatta ad essere analizzata tramite microscopio ottico o elettronico. Perché tale osservazione sia possibile, tuttavia, i tessuti devono essere lavorati e trattati in vari modi: devono...
Università e Master

Come Fare Un Immunocitochimica Indiretta

La reazione di immunocitochimica (ICC) permette di localizzare sostanze nelle cellule e nei tessuti mediante reazioni tra antigeni e anticorpi opportunamente marcati; grazie alle proprietà di determinati reagenti si formeranno prodotti di reazione colorati...
Superiori

Come misurare la velocità di una reazione chimica

La velocità di reazione è definita come la variazione di velocità della quantità dei reagenti (diminuzione) nel tempo oppure come la variazione della quantità dei prodotti (aumento) nel tempo ed è ricavata sperimentalmente. Le grandezze che possono...
Elementari e Medie

Come Osservare La Composizione Dell'Acqua

L'acqua è uno degli elementi chimici più diffusi in tutta il nostro globo terrestre. Esso è unito fisicamente da due atomi di idrogeno ed uno di ossigeno. L'idrogeno è l'elemento chimico più diffuso in tutto l'universo. Difatti è presente addirittura...
Superiori

Come Sperimentare La Conducibilità Di Una Soluzione Elettrolitica

Questo esperimento serve per determinare la relazione che esiste tra una concentrazione di soluzione elettrolitica e l'intensità della corrente elettrica che la attraversa. Questo esperimento è estremamente semplice ed efficace e non necessita di apparecchiature...
Università e Master

Come Trasferire Le Proteine Dal Gel Alla Membrana Di Nitrocellulosa

Il western blot è una tecnica biochimica che permette di identificare una determinata proteina in una miscela di proteine, mediante il riconoscimento da parte di anticorpi specifici. Nello specifico, per facilitare il riconoscimento, la miscela di proteine...
Università e Master

Come affettare un tessuto al criostato

Il microtomo criostato è uno strumento che seziona i tessuti. In particolare serve per ricavare diverse sezioni dai loro campioni. Si presenta all'interno di una camera criostatica. Con il suo meccanismo si rende il tessuto particolarmente rigido, grazie...
Università e Master

Come costruire un microscopio

L'uomo non si è mai accontentato di quello che vedevano i suoi occhi: così ha creato strumenti per migliorare la vista difettosa (gli occhiali), per scrutare il cielo e le stelle (il cannocchiale) o per osservare cose troppo piccole per essere viste...
I presenti contributi sono stati redatti dagli autori ivi menzionati a solo scopo informativo tramite l’utilizzo della piattaforma www.o2o.it e possono essere modificati dagli stessi in qualsiasi momento. Il sito web, www.o2o.it e Arnoldo Mondadori Editore S.p.A. (già Banzai Media S.r.l. fusa per incorporazione in Arnoldo Mondadori Editore S.p.A.), non garantiscono la veridicità, correttezza e completezza di tali contributi e, pertanto, non si assumono alcuna responsabilità in merito all’utilizzo delle informazioni ivi riportate. Per maggiori informazioni leggi il “Disclaimer »”.