Come Calcolare L'Assorbimento Di Un Apparecchio Elettrico

Tramite: O2O 25/02/2018
Difficoltà: media
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Introduzione

In tema di risparmio energetico, argomento molto in voga in questo periodo, diventa molto importante stimare l'assorbimento di potenza dei propri dispositivi elettrici, allo scopo di monitorare i consumi e tenere sotto controllo la spesa relativa alla componente energia. In commercio esistono particolari apparecchi che, applicati al dispositivo in questione, danno la misura in tempo reale della potenza assorbita ma lo stesso scopo può essere ottenuto anche con un semplice tester o osservando l'etichettatura degli apparecchi elettrici, senza dover spendere troppi soldi in dispositivi di controllo. Il calcolo del consumo elettrico, in definitiva, è un'attività molto semplice da eseguire, che non necessita di specifiche capacità tecniche e che vi permetterà di conoscere con esattezza quanti Watt sfruttano i vostri elettrodomestici e di calcolarne l'assorbimento esercitato.. Nei prossimi paragrafi andremo quindi a vedere come calcolare l'assorbimento di un apparecchio elettrico.

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Occorrente

  • Tester
  • Calcolatrice
  • Bolletta per verificare il costo dei Kwh
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Stima del consumo energetico

Una stima approssimativa del consumo energetico, può essere fatta osservando l'etichetta posta in prossimità del cavo di alimentazione, sulla quale è espressa la potenza massima assorbita dall'apparecchio, in Kw. Moltiplicando il numero di Kw per le ore di utilizzo dell'elettrodomestico, si otterrà il valore dell'energia consumata, espressa in Kwh. Ovviamente, questo calcolo è maggiormente attendibile per dispositivi che hanno un consumo costante mentre risulta meno precisa nel caso in cui la potenza assorbita dall'apparecchio non sia uguale per tutto il ciclo di utilizzo dello stesso. Ad esempio, una lavatrice avrà un picco di assorbimento durante il ciclo di riscaldamento dell'acqua, mentre consumerà decisamente meno durante la centrifuga o durante l'ammollo. Come esempio pratico possiamo pensare ad un ventilatore che ha una potenza pari a 180 W. La prima operazione da effettuare, è moltiplicare i 180 W per le ore che l'apparecchio è in funzione. Ipotizzando che l'apparecchio stia acceso per 8 ore, calcolate le ore di funzionamento, 8 h x 90 W e otterrete un risultato di 720 Wh.

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Calcolo del costo energetico

Se la stima del consumo vi sembra attendibile, si potrà a questo punto procedere con la stima del costo energetico. Per questo calcolo prendete una vecchia bolletta e verificate il costo individuale dei singoli Kwh, applicato dal vostro gestore elettrico e moltiplicatelo per i Kwh ottenuti nel calcolo precedente. In particolare, occorrerà fare attenzione alla fascia oraria di utilizzo, poiché la maggior parte dei gestori applica tariffe più alte nei giorni feriali e tariffe agevolate durante i week end o durante la notte.
Sempre seguendo il nostro esempio pratico, se il prezzo verificato sulla vostra bolletta è di 0,22 euro ogni KWh, moltiplicando 0,22 x 0,72 KWh otterrete 0,154 euro. Se, per ipotesi, tenete acceso l'elettrodomestico una settimana feriale intera, 5 giorni x 0,154 = 0,78 euro, la spesa mensile sarà 3,08 euro.

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Verifica con il tester

Se invece volete avere una stima precisa in tempo reale della potenza assorbita dal vostro dispositivo, potrete utilizzare un semplice tester, di quelli che usano normalmente gli elettricisti. Questi, applicati al cavo di alimentazione del dispositivo in questione, vi daranno la misura precisa degli Ampere utilizzati dall'apparecchio elettrico, in ogni fase del ciclo di utilizzo. Anche in questo caso, trasformando gli Ampere nella giusta unità di misura, sarà possibile stimare fedelmente il costo energetico di ogni dispositivo usato. In pratica, bisogna prendere un tester e impostarlo in posizione di tensione alternata, spostando il commutatore su Volt-AC. In questo caso, il tetser è in parallelo al carico. Dopo aver fatto ciò, misurate la tensione sul carico e impostare il commutatore su Ampere- AC. Misurate quindi la corrente che si muove sul carico in Ampere, assicurandovi di collegare il tester in serie al circuito, fate tale operazione successivamente al cario. Una volta effettuate la misurazione, potrete finalmente conoscere l'esatta quantità di corrente che si muove sull'utilizzatore.

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Consigli

Non dimenticare mai:
  • Valutate i picchi energetici del dispositivo
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