Come calcolare la reattanza

tramite: O2O
Difficoltà: media
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Introduzione

Nel corso dei nostri studi molto spesso affrontiamo degli argomenti piuttosto difficili. Tra questi argomenti, quelli riguardanti l'elettronica, il più delle volte, creano non pochi grattacapi. Una delle tematiche piuttosto ostiche da affrontare nel campo dell'elettronica, è la reattanza. In questa breve guida attraverso i vari passi vedremo semplicemente come calcolare la reattanza.

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Occorrente

  • avere una buona conoscenza dell'elettronica
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Cominciamo col dire che la reattanza è quella sezione ipotizzata dell'impedenza che, viene affrontata in elettronica nello studio di un circuito elettrico a corrente alternata. La reattanza solitamente si rappresenta graficamente con la lettera X. Essa si misura in ohm, la stessa unità di misura dell'impedenza. La reattanza genera una discrepanza di fase tra la tensione del circuito e la fase della corrente che lo attraversa. In un circuito totalmente capacitivo o induttivo, l'impedenza consiste, dunque, alla sola reattanza capacitiva o induttiva. La reattanza di un induttore o condensatore si calcola attraverso la somma algebrica delle loro singole reattanze.

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La reattanza di un induttore è sostanzialmente la resistenza, corrispondente in ohm, alla frequenza di lavoro. Conoscerne il valore è utile alla calibrazione degli attenuatori, accoppiatori di qualunque genere e filtri. La relazione costitutiva degli induttori si rappresenta attraverso la seguente formula "v=L*di/dt". "L" raffigura l'induttanza, appunto, dell'induttore. Prendendo in considerazione la proprietà di derivazione dei fasori, abbiamo la seguente formula "V=jωLI". Per cui l'impedenza, cioè il rapporto tra il fasore della corrente e quello della tensione, è dunque "Z=jωL". Da quest'ultima formula possiamo ottenere abbastanza agevolmente la formula della reattanza induttiva, quindi dell'induttore, cioè "X=ωL".

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La reattanza di un condensatore, attraversato da una corrente alternata, è quella capacitiva. Anch'essa si misura in ohm, come quella induttiva, ed è la resistenza alla frequenza di lavoro. Conoscere il valore della reattanza capacitiva è utile alla calibrazione degli attenuatori, accoppiatori di qualunque tipo e filtri. La relazione costitutiva del condensatore è "i=C*dv/dt". Ove "C" rappresenta la capacità del condensatore. Assumendo la proprietà di derivazione dei fasori, abbiamo la seguente formula "I=jωCV". Da quest'ultima possiamo, attraverso qualche passaggio algebrico, ottenere l'impedenza del condensatore cioè "Z=V/I=1/jωC=-(j/ωC)". L'impedenza, formata del tutto dalla sezione immaginaria, permette di ottenere la reattanza capacitiva attraverso questa formula "X=-1/ωC".

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Consigli

Non dimenticare mai:
  • Cercate di studiare approfonditamente le basi dell'elettronica. Purtroppo in assenza della basilari conoscenze elettroniche, non può affrontare questo argomento.
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