Come calcolare l'impedenza nei circuiti elettrici paralleli

tramite: O2O
Difficoltà: difficile
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Introduzione

Calcolare l’impedenza nei circuiti elettrici paralleli richiede di una buona competenza. Per prima cosa, è necessario comprendere in che cosa consiste un circuito elettrico e come funziona. I circuiti elettrici sono costituiti da una serie di componenti, ognuno con funzioni specifiche. Questi, inoltre, si collegano tra di loro tramite dei conduttori, ed immettono un flusso di corrrente tramite gli elettroni. Tra l'altro, il collegamento può essere svolto in parallelo oppure in serie. Nei circuiti in serie, ogni singolo elemento si aggiunge a quello successivo, tracciando un unico flusso di corrente elettrica. Nei circuiti paralleli, invece, i componenti sono equidistanti tra di loro e si allacciano a dei conduttori. In questa modalità, l’energia viene propagata in modo uniforme in ogni singolo elemento. In questa breve ma esauriente guida, vi illustreremo il corretto procedimento per calcolare l’impedenza nei circuiti elettrici paralleli.

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Occorrente

  • Un buon libro di elettronica
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A questo punto, possiamo dare la definizione tecnica e specifica di impedenza. I circuiti elettrici paralleli presentano la caratteristica e la predisposizione ad opporsi al normale passaggio della corrente alternata. Questa opposizione prende il nome, appunto, di “impedenza”. È necessario prestare la massima attenzione a non confondere il concetto di impedenza con quello di resistenza. In caso alle correnti continue, la resistenza assorbe tutta quanta l'energia e la rilascia sotto forma di calore. Nelle correnti alternate, invece, entra in gioco un altro elemento fondamentale, che viene denominato come reattanza. Questa impedisce all’energia di dissiparsi, mantenendo pressoché inalterato il flusso elettrico dei circuiti. Il rapporto tra la resistenza e la reattanza genera l’impedenza del circuito, che viene comunemente misurata in Ohm. Conseguentemente, l’impedenza esiste soltanto se i circuiti elettrici si alimentano tramite il flusso alternato di corrente.

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Parliamo, a questo punto, del concetto di impedenza, di cui è possibile eseguirne il calcolo matematico. Consideriamo, ad esempio, un circuito elettrico che presenta una determinata intensità (I) ed una tensione di corrente (T). L’impedenza (Z) è quel valore, ottenuto dal loro rapporto tra la tensione e la corrente elettrica. Pertanto, vale la seguente formula: Z = T/I. Da un punto di vista prettamente matematico, l’impedenza viene espressa attraverso un valore complesso. La parte reale del numero corrisponde alla resistenza (R), ed indica la quantità di energia che viene dispersa. Il valore immaginario, invece, corrisponde alla cosiddetta reattanza (G). Deriva, inoltre, la seguente formula: T/I = Z = R + yG. La lettera y si riferisce all’unità immaginaria.

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Un esempio pratico ci può fare comprendere, al meglio, la situazione in questione. Pertanto, vi forniamo un esercizio abbastanza semplice da comprendere. Ipotizziamo di avere due altoparlanti, ognuno costituito da alcuni circuiti paralleli. A questo punto, calcoliamo la sua impedenza, applicando la formula Z = T/I. Mettiamo il caso che i vari dispositivi presentano dei valori differenti. Un altoparlante ha un’impedenza di 6 ohm, mentre l’altro di 8. Vediamo, come procedere in modo dettagliato. In questo caso, è necessario semplicemente calcolare l’impedenza totale del circuito, in questa maniera: Z = (6∙8)/ (6+8). Quindi, otteniamo che Z = 48/14, e di conseguenza Z = 3,43 Ohm. Il valore dell’impedenza dei due circuiti paralleli è stato così ottenuto. Naturalmente, per avere ben chiaro il concetto di impedenza è necessario disporre di approfondite conoscenze di base. Il nostro consiglio è quello di applicarsi con buona regolarità, in modo tale da comprendere le nozioni basilari di questa disciplina.

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Consigli

Non dimenticare mai:
  • Ricordate che l’opposto dell’impedenza è l’ammettenza, che equivale a 1/Z.
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