Come calcolare il fabbisogno finanziario aziendale

tramite: O2O
Difficoltà: media
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Introduzione

Capita spesso, nelle interrogazioni, parlare del fabbisogno finanziario dell'azienda. Molte delle volte, questo concetto viene trascurato in molti programmi scolastici o non assimilato in maniera del tutto corretta dai ragazzi che, ahimè, dovrebbero conoscerlo come il pane quotidiano. È molto importante, al fine di entrar a far parte del mondo aziendale, conoscere i concetti e le parti fondamentali dell'impresa. Tra questi termini abbiamo anche il fabbisogno finanziario aziendale. In questa guida vi verrà spiegato, in modo molto pragmatico e con una serie di esempi, cosa sta a significare il concetto di fabbisogno aziendale. Calcolare questa componente fondamentale dell'economia non vi risulterà più così difficile.

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Per prima cosa, dovete tener a mente la definizione di fabbisogno finanziario. Si definisce fabbisogno finanziario aziendale l'intervallo temporale che vi è tra il sostenimento di costi ai fini della produzione di determinati beni e servizi, e i ricavi che questa realizza tramite la vendita di essi. L'intervallo temporale non è altro che il tempo che l'azienda dovrà attendere per ottenere dei ricavi dopo che questa ha, appunto, sostenuto dei costi di produzione che comprendono non solo l'acquisto di materie prime, ma anche il reperimento dei F. F. R., acronimo che sta ad indicare "Fattori a fecondità ripetuta".

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Per beni pluriennali si intendono tutti quei beni che prestano la loro utilità economica nel corso di più cicli economici e che quindi, a differenza delle materie prime, non verranno venduti dall'azienda nel breve periodo. Esempi di fattori pluriennali sono sia i beni immobili che mobili. Immobili come il terreno o il fabbricato ad uso industriale, ovvero, quei beni che per loro natura non possono essere trasferiti nel corso di un determinato periodo. I beni mobili sono, invece, tutti quei beni che prestano la loro utilità economica anche in luoghi diversi.

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Il fabbisogno finanziario non è sempre rappresentato da prima i costi e poi i ricavi. Questi, infatti, possono essere realizzati anche anticipatamente, quindi, prima che vengano affrontati i costi. Esempio: l'azienda A si accorda con l'affiliata azienda B di venderle un certo quantitativo di beni. Questi, però, non ancora vengono prodotti dalla prima. È chiaro che si parlerà di produzione programmata. L'azienda B, pagando in anticipo l'Azienda A, sosterrà dei costi su ricavi futuri. Nel caso contrario l'azienda A sosterrà dei ricavi su una vendita futura.

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Se finora abbiamo parlato di fabbisogno finanziario inteso come costi sostenuti anticipatamente, e fabbisogno inteso come ricavi ottenuti sempre in via anticipata, un terzo caso è rappresentato da un fabbisogno finanziario dove l'azienda riceve in prestito una certa somma disponibilità, offerta ovviamente da terzi, in modo da avviare l'attività di produzione.

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