Come affrontare la dislessia in classe

tramite: O2O
Difficoltà: media
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Introduzione

La dislessia costituisce al giorno d'oggi un problema piuttosto serio per tantissime persone. Queste ultime infatti solitamente non riescono a comprendere nella maniera corretta delle parole ed hanno difficoltà a leggere e a scrivere. Nella seguente guida pertanto verrà spiegato, in pochi e semplici passaggi, come affrontare la dislessia in classe.

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Non sottovalutare i bambini

La dislessia deve essere differenziata dai disturbi di apprendimento che si evidenziano spesso nell’età scolare. L’insegnante è la prima persona che può accorgersi di determinate difficoltà ma è anche facile, per il ruolo che ricopre, etichettare i bambini dislessici come alunni svogliati.

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Studiare ogni caso

Il compito dell’insegnante di scuola elementare consiste nel porre attenzione ai problemi e ai bisogni di ciascuno studente. Egli deve studiare il singolo caso cercando di individuare in tempo i possibili casi di dislessia, soprattutto nel primo ciclo. Ciò permetterà di effettuare una diagnosi precoce evitando al bambino frustrazioni dovute al persistere dei problemi di apprendimento nel tempo.

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Comunicare con la famiglia

Il secondo passo che l'insegnante deve compiere è quello di comunicare il sospetto alla famiglia, sensibilizzandola affinché si rivolga ad un personale specializzato in modo da ottenere un' opportuna diagnosi. Molti genitori non accettano facilmente di rivolgersi a medici e spesso provano un senso di vergogna. Pertanto occorre combattere contro tali ritrosie per coinvolgere la famiglia ed ottenerne la sua collaborazione.

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Sostenere il bambino

Soltanto sulla base della diagnosi funzionale la scuola potrà progettare opportuni interventi per un percorso personalizzato di apprendimento, al fine di sostenere l'autostima del bambino. L'insegnante è consapevole che i miglioramenti non saranno eclatanti ma accresceranno nel bambino l'autostima, molto importante per strutturare un corretto sviluppo della personalità e in grado di esprimere le sue potenzialità nei diversi ambiti del sapere. È importante assicurarsi inoltre che il bambino non venga isolato né deriso dagli altri compagni di classe.

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Utilizzare dei programmi mirati

Oggi, grazie all'avvento della tecnologia, gli insegnanti hanno maggiori possibilità di gratificare il bambino o il ragazzo. Esistono infatti svariati programmi mirati al disturbo che, se acquistati a tale scopo dalla scuola, aiuteranno a ridurre la fatica scolastica e ad aumentare nel bambino la fiducia nella scuola. Solamente in questo modo nascerà la volontà di andare avanti malgrado le sconfitte.

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