Come affrontare il primo anno di università fuori sede

tramite: O2O
Difficoltà: media
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Introduzione

Primo anno di università? Studiare fuori sede può allo stesso tempo intimorire ed esaltare, almeno all'inizio, ed è bene seguire alcuni consigli per iniziare al meglio la carriera universitaria. Questa piccola guida non pretende di offrire la ricetta dello studente perfetto, ma solo elencare i punti chiave per partire nel migliore dei modi e su come affrontare il primo anno di università fuori sede.

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Per cominciare, l'alloggio. Se non si rientra nella rosa di fortunati giovani fuori sede a cui spetta una stanza in qualche casa dello studente, è necessario mobilitarsi con largo anticipo per trovare una soluzione alternativa. Nelle città in cui è presente un'università non è difficile riuscire nell'impresa, ma la qualità della sistemazione dipende dalla prontezza nel ricercarla. Le case migliori e quelle più economiche sono le prime a venir prenotate, e man mano che ci si avvicina al periodo di inizio delle lezioni è sempre maggiore il rischio di doversi accontentare dell'ultima scelta. Non sarebbe male iniziare la ricerca di una stanza fin dall'inizio dell'estate, così da avere tutto il tempo di valutare il rapporto qualità/prezzo e concedersi un ampio margine di scelta tra diverse soluzioni.

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Una scelta che condizionerà l'intero anno accademico sarà quella tra una casa da condividere con amici o con perfetti sconosciuti. Vivere con persone con cui già ci si sente a proprio agio e con le quali si ha la certezza di poter dividere spese e impegni quotidiani senza dubbio alleggerisce la vita dello studente universitario, ma lo espone anche al rischio di avere poca privacy nel momento in cui volesse prendersi del tempo per sé. Al contrario, prendere alloggio in una casa con altri studenti sconosciuti garantisce senza dubbio la possibilità di prendersi i propri spazi, ma espone al rischio di dover condividere per un intero anno l'abitazione con persone con le quali, magari, non ci si sente a proprio agio. La scelta dipende dall'indole dello studente, alcuni preferiscono la sicurezza dei rapporti già consolidati, altri preferiscono l'indipendenza.

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Indipendentemente da chi siano le persone con cui divide la casa, lo studente fuori sede si troverà immediatamente in condizione di dover gestire autonomamente le proprie giornate. È importante imparare il prima possibile a muoversi nella città (soprattutto se per raggiungere l'università è necessario adoperare i mezzi pubblici) e inquadrare i più vicini, o più convenienti, negozi e servizi di prima necessità. In casa bisogna entrare nell'ottica della cooperazione. Pulizia, dialogo e rispetto reciproco sono indispensabili per una convivenza serena che, ricordiamo, dovrà durare un intero anno.

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Lo studio. Inizierà subito, sarà necessario seguire le lezioni all'università adeguandosi agli orari fissati e spendere del tempo aggiuntivo per organizzare gli appunti e apprendere i concetti. Lo studio all'università è molto diverso da quello scolastico: è più approfondito e autogestito, e il rischio di restare indietro è alto. È importante approntare fin da subito un piano di studio, inquadrando gli obiettivi che si intende raggiungere e le tempistiche necessarie per raggiungerli. Se mettere in conto di superare tutti gli esami del primo anno può sembrare un'impresa impossibile niente paura: nella maggior parte dei casi non si riesce a farlo ma questo non pregiudica la riuscita della carriera universitaria.

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Lo svago. Vivere per la prima volta da soli, in una città nuova, stuzzica senza dubbio il desiderio di divertirsi e fare nuove esperienze. È giusto, a patto che lo si faccia con moderazione. Dedicare un po' di tempo ogni giorno per scoprire la città, fare nuove amicizie, svagarsi e impegnarsi in attività ricreative è un toccasana per alleggerire il carico di studio e impegni domestici. Aderire ad iniziative, associazioni o squadre sportive permette inoltre di ambientarsi al meglio e immergersi nella nuova vita da studente indipendente.

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Il giusto equilibrio è la cosa più importante. I tre elementi che caratterizzano la vita di uno studente universitario fuori sede sono la vita domestica, lo studio e lo svago. Dedicare tutto il proprio tempo allo studio lascerà un senso di frustrazione e costrizione per le opportunità di divertimento che si ha la sensazione di lasciarsi sfuggire. Dedicare la maggior parte del proprio tempo allo svago renderà l'anno forse indimenticabile ma creerà grandi difficoltà per gli anni successivi. Sapersi districare tra gli impegni quotidiani, le incombenze dell'università e il giusto riposo è il segreto per vivere un anno fuori sede fruttuoso e stimolante.

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Consigli

Non dimenticare mai:
  • Diffidate da chi vuole affittarvi una casa in nero, oltre ad essere contro la legge espone al rischio di grandi fregature.

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