Come affrontare i compiti delle vacanze

tramite: O2O
Difficoltà: media
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Introduzione

Una volta concluso l'anno scolastico o durante i vari periodi di chiusura della scuola nel corso dell'anno, ogni studente è felice di potersi godere le vacanze e dedicarsi ad attività divertenti e rilassanti. Tuttavia, accade spesso che non si è completamente liberi dagli impegni scolastici per via dei compiti assegnati dagli insegnanti. Quando si è pieni di compiti lasciati da parte, si rischia di ritrovarsi con l'acqua alla gola nei pochi giorni prima dell'inizio della scuola. In questa guida vedremo insieme come affrontare i compiti delle vacanze nel miglior modo possibile.

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La maggior parte degli insegnati è propensa ad assegnare dei compiti in modo da far consolidare al meglio le conoscenze acquisite nel corso dell'anno ed evitare che vengano perse in parte o del tutto. Al tempo stesso è consigliabile non esagerare con il carico di lavoro assegnato per evitare che gli studenti siano soggetti a troppa tensione durante le vacanze. Il primo consiglio utile per chi si ritrova dei compiti assegnati, è sicuramente quello di effettuare un proprio programma con i vari compiti suddivisi per periodi in modo da non restare indietro. Quindi, in un breve arco temporale, meglio se ogni giorno, si dovrebbero stabilire alcune pagine da leggere oppure almeno un esercizio da svolgere. L'organizzazione risulta fondamentale per riuscire a completare al meglio tutte le attività, e quanto prima queste finiscono tanto prima ci si può godere la vacanza in pieno relax.

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Un altro consiglio utile è quello di suddividere il tempo a disposizione per finire tutti i compiti in base al carico di lavoro. È fondamentale non cercare di rimandare gli argomenti meno graditi, poiché spesso si è portati a terminare prima i compiti che risultano più semplici. Dunque occorre procedere simultaneamente con i diversi compiti anche se poco alla volta, altrimenti si rischia di terminare soltanto parte degli argomenti e ci si ritrova con lacune ancor più gravi nelle materie più difficoltose e spiacevoli.

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Infine, non bisogna considerare il momento dello studio come un sacrificio o una punizione, bensì come un semplice modo per aiutare sé stessi. Ad esempio, si deve pensare che studiando di più oggi si avrà più tempo libero domani, oppure che concentrandosi un intero pomeriggio sui libri si avrà la possibilità di uscire la sera, e così via. Inoltre, non si deve mai commettere l'errore di paragonarsi agli altri, in quanto ognuno ha i suoi tempi per assimilare e svolgere dei compiti, per cui se venite a sapere che i vostri compagni sono più avanti rispetto a voi non vi demoralizzate, e procedete con i vostri ritmi, altrimenti rischiate solo di peggiorare la situazione e aumentare lo stress.

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