Classificazione delle macchine utensili

tramite: O2O
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Introduzione

Le macchine utensili sono state ideate per tramutare la forma e le dimensioni di qualsiasi oggetto di qualunque materiale. Questo termine viene utilizzato per indicare macchine che fanno uso di una "fonte di moto" (energia) differente da quella umana, sebbene sia necessaria la presenza di un uomo per far sì che funzioni. Vengono adoperate in diversi campi: industriale, meccanico, manifatturiero, metallurgico. Con i passaggi che seguono ci occuperemo di fare una classificazione delle diverse macchine utensili.

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I diversi moti

Questi macchinari si contraddistinguono da tre diversi moti: il primo è il moto a lavoro, che è il movimento con il quale l'utensile resta fermo, ma allo stesso tempo l'oggetto viene lavorato; segue il moto di alimentazione/avanzamento, che è lo spostamento che permette all'apparecchiatura di sistemare il pezzo; infine abbiamo il moto di appostamento, che riguarda la profondità di passata, cioè il quantitativo di materiale metallico eliminato durante la lavorazione. A prescindere dalla circostanza questi strumenti sono dotati da uno o più motori elettrici.

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I tipi di macchine

Si classificano in: utensili a moto circolare uniforme (tornio parallelo, trapano); a moto rettilineo (stozzatrice, piallatrice, limatrice); a moto speciale (brocciatrice, mola). Si può fare anche un'altra suddivisione in: utensili a pezzo mobile, dove il pezzo da regolare si muove, mentre l'utensile attua solo traslazioni longitudinali o trasversali; a utensile mobile nel quale l'oggetto e immobile, mentre l'attrezzo è in mobilità. L'ultima distinzione di queste macchine è: utensili universali, che possono essere controllati sia manualmente che con comando numerico; per grandi produzioni, per produrre ingenti quantitativi di merce; combinate, che sono costituite dall'unione di più macchinari.

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I diversi componenti

Andiamo ora a vedere i diversi componenti. Generalmente un utensile è formato da: un'incastellatura o bancale, cioè la struttura di base che ha bisogno di essere perfettamente stabile per sopportare le varie oscillazioni/flessioni che si verificano durante il lavoro; una testa motrice, che contiene tutte le disposizioni meccaniche; motori elettrici; gli alberi, che sono elementi che permettono di far girare gli utensili. Il motore può essere sia a corrente continua che alternata. Se avete un trapano, montate l'utensile sul mandrino. Riguardo il tornio parallelo i componenti per il bloccaggio sono la torretta e/o la contropunta.

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