Come analizzare Pianto antico di Giosuè Carducci

Tramite: O2O 16/08/2017
Difficoltà: media
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Introduzione

La letteratura fa parte dell'ampio bagaglio della cultura italiana. Più specificamente la poesia ha avuto uno sviluppo progressivo senza eguali. Oggi, attraverso lo studio, si sviluppa un quadro completo dell'elaborazione poetica nei secoli. Si analizzano e sciolgono i significati a volte complessi e nascosti dei costrutti di poeti di grande spessore. Pianto Antico, una tra le più belle e sofferte poesie di Giosuè Carducci, si compone di rime ed immagini. Attraverso questa costruzione l'autore narra i ricordi più belli del figlio e la terribile sensazione provocata dalla morte del piccolo. Ecco una breve analisi di Pianto Antico di Giosuè Carducci.

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Occorrente

  • Poesia Pianto antico
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Il tema

Pianto antico di Giosuè Carducci è un'ode anacreontica del 1871. Appartiene alla raccolta Rime nuove, dedicata al figlioletto Dante. Il piccolo morì in tenera età l'anno precedente, nel 1870. La metrica della poesia si compone di quattro quartine (con lo schema abbc). L'ultimo verso della prima quartina corrisponde sempre all'ultimo della seconda. L'aggettivo antico del titolo rivela il pianto di un padre inconsolabile per la scomparsa prematura del figlio. In analisi, la poesia narra un forte contrasto tra la gioia della vita e la tristezza della morte.

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La figura retorica

Nella prima strofa, Giosuè Carducci descrive il bambino mentre raccoglie i frutti dall'albero del melograno. La pianta di melograno rifiorisce colori dell'estate dopo la morte del piccolo Dante. L'orto invece rimane muto e deserto (seconda e terza strofa). Nell'ultima strofa Giosuè Carducci, con un dolore lacerante, ricorda il figlio ormai sotto la terra fredda. Il sole ed i sentimenti d'amore non possono più svegliarlo. Nella poesia Pianto Antico si riscontrano 3 anafore e 2 metafore. Nelle metafore Dante, il figlio scomparso del Carducci, viene paragonato ad un fiore ed il padre ad un albero spezzato dal grande dolore. Inoltre si possono riscontrare altre figure retoriche tra cui il chiasmo (v.15/16) e l'enjambement.

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La conclusione

Il dolore lacerante, in Pianto Antico di Giosuè Carducci, viene espresso con un pudore e con una compostezza molto intensi. Il Carducci adopera schemi della lirica settecentesca, discorsi nitidi ed ordinati per i ricordi più belli. In particolare, quello del figlio che corre verso il melograno e successivamente quello della morte. La scomparsa del figlio, per l'autore, non trova consolazione. Su quel maschietto aveva riposto tutte le sue speranze e tutti i suoi progetti. La morte di Dante per il Carducci si rivela un dolore insuperabile.

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Consigli

Non dimenticare mai:
  • Analizza correttamente sia la struttura della poesia che il contenuto. Le frasi e le similitudini contengono il messaggio dell'autore
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