Breve analisi di "Alla Luna" di Leopardi

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Introduzione

"Alla luna" è un idillio, cioè un testo poetico breve e con spiccate caratteristiche personali e soggettive, scritto probabilmente nel 1819 da Giacomo Leopardi. "Alla luna" si compone di sedici endecasillabi sciolti, distribuiti su quattro periodi sintattici e, per fini analitici, può essere divisa in due parti, dal primo verso al decimo e dall'undicesimo alla fine. I versi 13 e 14 sono stati probabilmente aggiunti più tardi (forse nel 1835) da Leopardi per prendere le distanze dalle sue riflessioni giovanili. Ecco una breve analisi di "Alla luna" di Leopardi.

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La luna

Nella prima parte, la luna è quasi trasfigurata in una donna che si presta a lenire il dolore dell'uomo, rischiarando il panorama della selva di notte immaginato dal poeta. La luna diventa qui quasi una madre che culla il figlio (l'uomo in generale e Leopardi in particolare) tra le sue braccia, dandogli serenità e sicurezza. Il lessico in questa fase è pervaso da parole che, sia fonicamente che semanticamente, esprimono pace e intimità.

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Divisione della prima parte

La prima parte del componimento (dal verso 1 al 10) può essere ulteriormente suddivisa in due parti: quella dal verso 1 al 5 che riguarda lo spazio e quella dal verso 6 al 10 che riguarda il tempo. Nella parte fino al verso 5, Leopardi descrive un equilibrio tra lo spazio delimitato della selva e quello infinito rappresentato dalla luna, che illumina tutto dall'alto ed esercita sul mondo sottostante un potente fascino.
Nella seconda parte (dal verso 6 al 10) si affronta invece il tema dell'equilibrio temporale, per cui il presente fa scaturire il ricordo del passato in una continuità scandita dalla costante del dolore. Il rapporto tra i due diversi momenti temporali si esprime ad esempio nel verso 9 con l'uso del verbo essere coniugato come "era" e poi come "è", al passato e poi al presente.

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Seconda parte

Nella seconda parte del poema invece, dal verso 11 al 16, abbiamo l'esplicitazione del tema portante dell'idillio: "la ricordanza e il noverar", ovvero proprio il ricordo. Leopardi sostiene che sia gradevole in gioventù ricordare il passato anche quando questo è triste e anche se la tristezza non si è ancora spenta.

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Il tema del ricordo

Come molti altri suoi scritti, anche in "Alla luna", con il pretesto di un anniversario di un giorno qualunque, Leopardi affronta il tema del ricordo, tanto che il primo titolo del poema era proprio "La ricordanza". È questo uno dei fenomeni che, secondo il poeta, esaltano la compresenza nell'uomo di due sentimenti contrapposti: il dolore e il piacere. Questi sono confusi tra loro (ma non conciliati) in un'unica emozione, che è la caratteristica principale dell'animo umano.

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