Breve analisi de "Il fu Mattia Pascal"

tramite: O2O
Difficoltà: media
17

Introduzione

"Il fu Mattia Pascal" è un'opera narrativa contemporanea di Luigi Pirandello. Questo libro fa parte di tutta una serie di romanzi attualmente adottati nelle scuole italiane. In ogni caso, è un'opera che ha davvero segnato la letteratura italiana. Apparve per la prima volta nel 1904 come un romanzo a puntate all'interno della rivista "Nuova Antologia". Successivamente poi divenne un vero e proprio libro. Ma già dal 1926 furono numerosi i tentativi di farne un film, proprio per la sua genialità che lo rese famoso in tutto il mondo. In questa guida vedremo una breve analisi de "Il fu Mattia Pascal".

27

Occorrente

  • Il fu Mattia Pascal
  • Piacere per la lettura
37

Il protagonista de "Il fu Mattia Pascal" si chiama appunto Mattia Pascal. Questo personaggio è una persona che proviene da una famiglia benestante. Quando però suo padre viene a mancare, purtroppo cade in disgrazia a causa di una brutta vicenda. L'amministratore dei suoi beni infatti, truffa la sua famiglia, rubando ogni ricchezza. Per questo motivo Mattia deve necessariamente lavorare per vivere, e intraprende la professione di bibliotecario. La sua vita coniugale è molto difficile, al punto da costringerlo a fuggire a Montecarlo. In questa città riesce a mettere da parte una cifra rispettabile, che gli consente di rientrare al suo paese natale.

47

Durante il rientro a casa, Mattia Pascal si trova sul treno. Sta sfogliando un giornale e si imbatte nella vicenda curiosa di un suicidio, avvenuto proprio vicino casa sua. Pare infatti che abbiano rinvenuto un cadavere già in decomposizione in un mulino, che sua moglie ha riconosciuto proprio come il suo. Mattia Pascal si trova quindi di fronte a un bivio, ovvero tornare a casa o iniziare una nuova vita rosea. Tra le due, Mattia Pascal sceglie di correre verso questa libertà tanto ambita e desiderata. Decide così di perdere il suo nome, per diventare una volta per tutte Adriano Meis.

Continua la lettura
57

Mattia Pascal si trasferisce a Roma, non preoccupandosi di non avere documenti ufficiali che attestino la sua nuova identità. Ma una serie di vicende lo metteranno davanti a questo problema. Infatti si innamora di una donna, ma non può sposarla a causa dell'inesistenza dei documenti. Inoltre viene derubato, e poiché non ha nessun foglio che attesti la sua identità, non può denunciare il ladro. Per questo motivo, non può far altro che inscenare il suicido di Adriano Meis su un ponte. Questa situazione lo convince a tornare a casa, da sua moglie, nel suo paese. Una volta tornato però, nessuno lo tratta in modo affettuoso. Al contrario, scopre che sua moglie si è rifatta una vita e ha anche dei bambini. Si trasferisce così nella biblioteca dove lavorava, continuando la sua esistenza da dove l'aveva interrotta. Infine scrive un libro, che è proprio "Il fu Mattia Pascal", dove narra le stranezze della sua vita.

67

Guarda il video

77

Consigli

Non dimenticare mai:
  • "Il fu Mattia Pascal" è solamente uno dei capolavori di Pirandello
Alcuni link che potrebbero esserti utili:

Potrebbe interessarti anche

Segnala contenuti non appropriati

Tipo di contenuto
Devi scegliere almeno una delle opzioni
Descrivi il problema
Devi inserire una descrizione del problema
Si è verificato un errore nel sistema. Riprova più tardi.
Segnala il video che ritieni inappropriato
Devi selezionare il video che desideri segnalare
Verifica la tua identità
Devi verificare la tua identità
chiudi
Grazie per averci aiutato a migliorare la qualità dei nostri contenuti

Guide simili

Superiori

Letteratura: il pensiero di Luigi Pirandello

Tra i principali autori della letteratura italiana del periodo del Novecento è sicuramente Luigi Pirandello. Da sempre studiato dagli studenti, Pirandello nacque nel 1867 ma si affermerà in Sicilia molti anni dopo, durante l'unità d'Italia. Dopo questa...
I presenti contributi sono stati redatti dagli autori ivi menzionati a solo scopo informativo tramite l’utilizzo della piattaforma www.o2o.it e possono essere modificati dagli stessi in qualsiasi momento. Il sito web, www.o2o.it e Arnoldo Mondadori Editore S.p.A. (già Banzai Media S.r.l. fusa per incorporazione in Arnoldo Mondadori Editore S.p.A.), non garantiscono la veridicità, correttezza e completezza di tali contributi e, pertanto, non si assumono alcuna responsabilità in merito all’utilizzo delle informazioni ivi riportate. Per maggiori informazioni leggi il “Disclaimer »”.