Botanica: università

tramite: O2O
Difficoltà: media
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Introduzione

Come ci ripetono fin dalle scuole elementari, anche le piante sono esseri viventi perché sono fatte come noi. Da un verso questa affermazione risulta essere esatta, poiché i vegetali sono in tutto e per tutto esseri viventi che crescono nel tempo e possono riprodursi, dall'altro verso risultano essere molto diverse da noi sia per i costituenti sia per i cicli vitali che le contraddistinguono. All'università la botanica è quella branca della biologia che studia le forme di vita vegetali che compongono la flora. In passato molti organismi come i funghi venivano inseriti nel regno delle piante, ma con le conoscenze attuali possiamo dire che del regno delle piante fanno parte solo gli organismi pluricellulari autotrofi. La botanica studia proprio queste tipologie di esseri viventi che hanno quindi molti processi simili ai nostri. Vediamo cosa si studia all'università.

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Occorrente

  • Testo di Biologia
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Gli organismi

Dicendo che le piante sono organismi pluricellulari autotrofi vogliamo dire come prima cosa che sono organismi complessi dotati della straordinaria capacità di auto-sintetizzare ciò di cui hanno bisogno per svilupparsi, ovvero riescono a produrre delle sostanze organiche (contenenti carbonio) a partire da sostanze inorganiche e acqua sfruttando l'energia che ricavano dal sole. Le reazioni che permettono la sintesi di questi materiali sono note con il termine fotosintesi cioè l'utilizzo della luce solare per permettere la riproduzione cellulare che senza non avverrebbe. La fotosintesi è un processo che può avvenire anche per alcune piante acquatiche che stando nello strato più in superficie (Epilimnio) di un lago, svolgono i processi con la luce solare.

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Cellule vegetali

Strutturalmente le piante sono formate da cellule vegetali, cellule eucariotiche che differiscono da quelle animali per diverse caratteristiche. La prima fra tutte è la presenza di una parete cellulare composta da cellulosa che rende le pareti della cellula rigide e in grado di creare una struttura che sostiene la pianta, ruolo che in noi umani è svolto dallo scheletro. Una seconda caratteristica importante della cellula vegetale è la presenza di un vacuolo che può essere paragonato a una sacca, contenente sostanze di riserva e di scarto, che occupa gran parte del volume cellulare. L'organulo più importante presente nelle cellule vegetali è il cloroplasto, che è la sede in cui avviene la fotosintesi. Questi sono organuli rivestiti da membrana che nel loro stoma presentano delle file di dischi (grana) che assomigliano molto a pile di monetine, chiamati tilacoidi. Numerosi tilacoidi sono collegati tra loro da lamelle intergranali. Non tutte le parti della pianta però contengono i cloroplasti, infatti non tutti i tessuti di una pianta svolgono la fotosintesi. Si può dire che questi organuli siano contenuti solo nelle parti verdi di una pianta, nello specifico sono concentrati in maggior numero nelle foglie. La loro caratteristica fotosintetica tramite la parte verde, le rende molto particolari e uniche al mondo nei processi di formazione delle cellule.

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La fotosintesi

La fotosintesi è un processo biochimico che è caratteristico delle piante, è un processo che permette la produzione di carboidrati, principalmente glucosio, a partire dall'anidride carbonica atmosferica e dall'acqua in presenza della luce solare. Come sottoprodotto, ovvero che non viene utilizzato dalla pianta, la pianta espelle ossigeno attraverso dei fori piccolissimi che si trovano sulle foglie, chiamati stomi, i quali vengono anche utilizzati per assorbire l'anidride carbonica. In base al tipo di pianta si possono individuare tre tipi di fotosintesi: la C3, la C4 e la CAM. Le prime due differiscono per un prodotto a base di carbonio (C) che si forma come intermedio che in alcune può essere formato da tre atomi mentre in altre da 4 atomi di carbonio. La fotosintesi CAM (metabolismo acido delle crassulacee) è effettuata da quelle piante comunemente dette "grasse" che vivono in condizioni estreme come quelle desertiche, ovvero scarsità di acqua ed esposizione solare elevata. Queste piante durante il giorno tengono gli stomi chiusi per evitare l'evaporazione di preziosa acqua, ma in questo modo non possono assorbire la CO2 necessaria. Per ovviare a ciò, la notte aprono gli stomi e immagazzinano l'anidride carbonica necessaria, che verrà immagazzinata sotto forma di intermedio nei vacuoli, e verrà utilizzata successivamente durante il giorno per produrre carboidrati, composti organici appunto formati da Carbonio, idrogeno e ossigeno in n quantità. In base infatti al numero si ottengono monosaccaridi, disaccaridi e polisaccaridi.

Link Utile --> https://it.wikipedia.org/wiki/Botanica.

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Consigli

Non dimenticare mai:
  • Studiare da testi di Biologia elementare per capire al meglio i processi.

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