Botanica: la sistematica delle piante

tramite: O2O
Difficoltà: difficile
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Introduzione

L'uomo, appena comparso sulla Terra, ha vissuto a stretto contatto con le piante. Infatti, sin da subito, ha riconosciuto le piante velenose da quelle commestibili. Per poter usufruire delle piante, l'uomo ha ampliato le sue conoscenze scientifiche basate principalmente sull'empirica. I primi furono sicuramente i terapeuti, i quali utilizzavano le piante per curare le malattie. La prima classificazione delle piante risale al '700 con Carlo Linneo e si può affermare con certezza che sia proprio lui il padre della botanica e, quindi, della sistematica delle piante.

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Nuova classificazione delle piante

Gli Egizi ed i Babilonesi hanno compiuto numerosi studi sulle piante e le loro diverse applicazioni, lasciando delle vere e proprie enciclopedie scientifiche. Teofrasto, un discepolo di Aristotele, compose un'opera medica con circa 500 piante definendo, per ognuna di esse, tipologie, uso, e principio attivo curante. Oltre a ciò, verso la fine del '500, vennero realizzati numerosi orti con differenti specie di piante: l'aumento delle specie di piante, obbligò gli studiosi a ristabilire una nuova classifica. Tuttavia, nel '700, il botanico svedese Carlo Linneo diede vita ad un nuovo metodo per classificare le piante, catalogandole in base al sesso. Linneo, infatti, è considerato il padre fondatore della tassonomia botanica.

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Suddivisione delle piante secondo criteri definiti

Al mondo esistono all'incirca 300.000 specie di piante, la cui classificazione risulta essere un'impresa assai difficile. Spesso, per poter semplificare la suddivisione, le piante vengono raggruppate per specie, genere, famiglia, ordine, classe e tipo. Il nome attribuito alle piante è composta da due termini: il primo è il nome del genere a cui appartiene la piante, mentre il secondo sta ad indicare la specie o varietà del gruppo di appartenenza. Le piante dello stesso genere vengono raggruppate in famiglia e, a loro volta, le famiglie che presentano delle affinità generano un ordine. Le piante sono divise in 4 gruppi principali: tallofite, briofite, pteriodofite e spermatofite.

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Caratteristiche dei gruppi principali di piante

I primi 3 gruppi hanno degli organi riproduttori non manifesti, mentre le spermatofite hanno organi riproduttori abbastanza visibili. Le tallofite riguardano principalmente le alghe, i licheni ed i funghi, le briofite sono i muschi e le epatiche, mentre le pteriodofite sono le felci ed i licopodi. Per finire rimangono le spermatofite, alle quali appartengono le conifere come i pini, gli abeti, e le angiospeme, piante con frutti e fiori dal fusto legnoso. Quest'ultime sono le piante più diffuse sul nostro pianeta, proprio per la loro capacità di sopravvivenza.

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