Aristofane e la commedia greca

tramite: O2O
Difficoltà: media
14

Introduzione

Aristofane fu un poeta comico, nato ad Atene intorno al 444 a. C. E morto probabilmente nel 385 a. C. Fu uno dei massimi rappresentanti della commedia greca. Esordì giovanissimo, rivelandosi conservatore, nostalgico d'un passato eroico, di un pensiero svincolato dai cavilli sofistici. Ebbe tre figli e non partecipò mai in maniera attiva alla vita politica ateniese. Scrisse circa una quarantina di commedie, ma quelle superstiti sono solo 11: "Gli Acarnesi", "I Cavalieri", "Le Vespe o Calabroni", "La Pace", "Le Nuvole", "Gli Uccelli", "Lisistrata", "Le donne alle Tesmoforie","Le Rane", "Le donne al Parlamento" e "Pluto". I primi lavori perduti sono invece "I Banchettanti" ed "I Babilonesi".

24

Lo stile di Aristotele

Senza dubbio Aristofane fu uno dei più grandi rappresentanti della "satira celata" del suo tempo: soprattutto negli ultimi anni della sua attività, a causa di alcune leggi che vietavano la satira personale, il commediografo ateniese diede fondo a tutta la sua arte, presentando opere che, grazie ad un efficace sistema di allusioni e ad un audace combinazione tra elemento reale e fantastico, riuscivano a veicolare importanti messaggi pedagogici e politici verso l'uditorio. Eppure, Aristofane non cadde mai nella banalità o, peggio ancora, nella volgarità, riuscendo a suscitare l'ilarità degli ascoltatori senza minare all'eleganza e alla purezza del suo verso.

34

La fortuna di Aristofane

Pochi autori come Aristofane riuscirono sin da subito ad ottenere un quasi universale riconoscimento di grandezza: le commedie aristofanesche, che trovano nella città di Atene (con le sue contraddizioni da metropoli) la loro principale ambientazione, vennero prese e riprese sin dall'antichità: basti pensare che, già qualche secolo più tardi, il commediografo latino Plauto attinse a piene mani da Aristofane.

Continua la lettura
44

La struttura delle commedie di Aristofane

Tutte le commedie si muovono nel solco di una tradizione strutturale ben definita, con parti dialogate e cantate che si alternano. Gli intrecci sono di elementare semplicità: nella prima parte si enuncia e si attua un disegno del protagonista, il cui successo è celebrato nella seconda parte con cerimonie o banchetti ricchi di scene comiche per l'intervento e la bastonatura d'intrusi. Nella parte consacrata alle beffe (parabasi), in cui il coro esce dalla finzione scenica, Aristofane concentra i suoi pungenti attacchi ai politici, ai filosofi e ai poeti del tempo. Il suo eroe comico per eccellenza è l'anziano, poco acculturato ma intelligente, legato ai valori della terra e spregiudicato, poco favorevole alla modernità e alle nuove dottrine filosofiche.

Potrebbe interessarti anche

Segnala contenuti non appropriati

Tipo di contenuto
Devi scegliere almeno una delle opzioni
Descrivi il problema
Devi inserire una descrizione del problema
Si è verificato un errore nel sistema. Riprova più tardi.
Verifica la tua identità
Devi verificare la tua identità
chiudi
Grazie per averci aiutato a migliorare la qualità dei nostri contenuti

Guide simili

Superiori

La commedia latina: caratteristiche ed esponenti

Per riuscire a comprendere la Commedia Latina è necessario essere a conoscenza delle sue origini. Questa guida si propone, successivamente ad un breve excursus retrospettivo, di esplicare caratteristiche ed esponenti della commedia latina. La commedia...
Superiori

La Divina Commedia in breve

La "Divina Commedia" è un poema scritto da Dante Alighieri tra il 1304 e il 1321, anni in cui il poeta era costretto a vivere lontano dalla città di Firenze, dalla quale era stato esiliato per ragioni politiche. La "Commedia" è una delle opere più...
Superiori

Come studiare La Divina Commedia

La Divina Commedia è una delle opere più importanti scritta da Dante Alighieri intorno al 1300. Si tratta di un'opera conosciuta e studiata in tutto il mondo, ritenuta il più grande capolavoro di letteratura di tutti i tempi. Sicuramente studiare questo...
Superiori

Appunti sulla Divina Commedia

La Comedìa (solo in seguito divenuta Divina Commedia) è la celebre opera di Dante Alighieri. Il poema, scritto presumibilmente tra il 1306 e il 1321, è stato scritto in volgare fiorentino, con influenze linguistiche provenienti dai più diversi contesti....
Superiori

Come spiegare e capire la Divina Commedia di Dante Alighieri

All'interno dell'ultimo triennio scolastico viene dato molto risalto ad una delle opere più importante della letteratura italiana, ossia la Divina Commedia. Essa aveva il compito di esaminare il ruolo della chiesa ed il suo rapporto con lo stato, infatti...
Superiori

La commedia nuova: Menandro

La Commedia Nuova è la fase conclusiva della cosiddetta Commedia Attica. Per tradizione il suo inizio si fa risalire agli albori dell’età ellenistica, momento storico successivo alla morte di Alessandro Magno. Atene non è più la grande ‘polis’...
Superiori

L'origine della tragedia greca

Quando si parla di tragedia greca, sono tre gli autori principali che anche chi non conosce approfonditamente l'argomento è portato a citare: Eschilo, Sofocle ed Euripide. Ma la tragedia greca è un fenomeno incredibilmente più ampio, che abbraccia...
Superiori

Appunti di letteratura greca: Esiodo

Lo studio della letteratura greca, per parecchi studenti rappresenta un ostacolo insormontabile. Se infatti da un lato si tratta di una materia molto affascinante e carica di emozioni, dall'altra riuscire a ricordare tutti gli aspetti caratteristici di...
I presenti contributi sono stati redatti dagli autori ivi menzionati a solo scopo informativo tramite l’utilizzo della piattaforma www.o2o.it e possono essere modificati dagli stessi in qualsiasi momento. Il sito web, www.o2o.it e Arnoldo Mondadori Editore S.p.A. (già Banzai Media S.r.l. fusa per incorporazione in Arnoldo Mondadori Editore S.p.A.), non garantiscono la veridicità, correttezza e completezza di tali contributi e, pertanto, non si assumono alcuna responsabilità in merito all’utilizzo delle informazioni ivi riportate. Per maggiori informazioni leggi il “Disclaimer »”.