Appunti di storia: la guerra di Etiopia

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Introduzione

La guerra d'Etiopia o anche conosciuta guerra italo-etiopica si fa riferimento al conflitto sorto il 3 ottobre 1935 tra il Regno d'Italia l'impero di Etiopia a partire. Si concluse dopo ben sette mesi di combattimenti contraddistinti anche dall'utilizzo di armi chimiche da parte dell'Italia. In questa guida verranno descritti, attraverso i passi successivi, alcuni appunti di tutta la storia della guerra etiope, dal suo inizio al suo termine.

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La conclusione

La guerra si concluse nell'arco di pochi mesi, e si risolse con l'occupazione di Addis Abeba (5 maggio 1936). Il 9 maggio 1936, il re Vittorio Emanuele III fu incoronato: Imperatore d'Etiopia. È da sottolineare che alla conquista dell'Etiopia, collaborò anche la Germania attraverso il patto denominato: l'Asse Roma-Berlino. Questo antagonismo venne avviato dal governo fascista di Benito Mussolini allo scopo di fare vendita per la sconffita ricevuta nel 1896.

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La mancata conquista

L'altra ragione per la quale l'Italia fece scoppiarla, fu quella di cercare di impossessarsi di un territorio ricco di risorse, allargando la sua egemonia in Europa. Così il negus (ovvero il re) d'Etiopia, per evitare questo scontro, che avrebbe portato ad un gran numero di vittime, decise di rivolgersi alle Società delle Nazioni per cercare di trovare una sorta di compromesso. In questo modo all'Italia venne riconosciuto totale controllo economico dell'Abissinia ed altre piccole colonie africane. Questa proposta però venne rifiutata dal Duce perché voleva conquistare il paese militarmente. Questo rifiuto costrinse la Società delle Nazioni a dichiarare l'Italia: "Stato aggressore", applicandole delle penalità economiche, che tuttavia non boicottarono il governo di Mussolini, ed al quale, tra l'altro, non presero parte Germania, Ungheria, Austria ed Albania.

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Il trattato di Parigi

Purtroppo, nonostante la fine degli interventi convenzionali delle truppe, le avversioni non si placarono, anzi si prorogarono con l'aumento dell'intensificazione dell'attività ostile etiope e con i drastici provvedimenti repressivi attuati da parte dell'Italia. Con l'inizio del secondo conflitto mondiale nel 1941, l'esercito britannico, in pochi mesi, anche grazie all'aiuto della resistenza etiope, liberò il territorio, determinando di conseguenza la caduta del dominio italiano in Etiopia. Ufficialmente lo stato di guerra ebbe termine il 10 febbraio 1947, con la stipulazione del Trattato di Parigi fra l'Italia e la nazione etiope, che fece perdere all'Italia tutte le sue colonie africane e la portò a rinunciare a qualunque interesse nei confronti dell'Etiopia.

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