Appunti di storia: la guerra di Etiopia

tramite: O2O
Difficoltà: media
14

Introduzione

La guerra d'Etiopia o anche conosciuta guerra italo-etiopica si fa riferimento al conflitto sorto il 3 ottobre 1935 tra il Regno d'Italia l'impero di Etiopia a partire. Si concluse dopo ben sette mesi di combattimenti contraddistinti anche dall'utilizzo di armi chimiche da parte dell'Italia. In questa guida verranno descritti, attraverso i passi successivi, alcuni appunti di tutta la storia della guerra etiope, dal suo inizio al suo termine.

24

La conclusione

La guerra si concluse nell'arco di pochi mesi, e si risolse con l'occupazione di Addis Abeba (5 maggio 1936). Il 9 maggio 1936, il re Vittorio Emanuele III fu incoronato: Imperatore d'Etiopia. È da sottolineare che alla conquista dell'Etiopia, collaborò anche la Germania attraverso il patto denominato: l'Asse Roma-Berlino. Questo antagonismo venne avviato dal governo fascista di Benito Mussolini allo scopo di fare vendita per la sconffita ricevuta nel 1896.

34

La mancata conquista

L'altra ragione per la quale l'Italia fece scoppiarla, fu quella di cercare di impossessarsi di un territorio ricco di risorse, allargando la sua egemonia in Europa. Così il negus (ovvero il re) d'Etiopia, per evitare questo scontro, che avrebbe portato ad un gran numero di vittime, decise di rivolgersi alle Società delle Nazioni per cercare di trovare una sorta di compromesso. In questo modo all'Italia venne riconosciuto totale controllo economico dell'Abissinia ed altre piccole colonie africane. Questa proposta però venne rifiutata dal Duce perché voleva conquistare il paese militarmente. Questo rifiuto costrinse la Società delle Nazioni a dichiarare l'Italia: "Stato aggressore", applicandole delle penalità economiche, che tuttavia non boicottarono il governo di Mussolini, ed al quale, tra l'altro, non presero parte Germania, Ungheria, Austria ed Albania.

Continua la lettura
44

Il trattato di Parigi

Purtroppo, nonostante la fine degli interventi convenzionali delle truppe, le avversioni non si placarono, anzi si prorogarono con l'aumento dell'intensificazione dell'attività ostile etiope e con i drastici provvedimenti repressivi attuati da parte dell'Italia. Con l'inizio del secondo conflitto mondiale nel 1941, l'esercito britannico, in pochi mesi, anche grazie all'aiuto della resistenza etiope, liberò il territorio, determinando di conseguenza la caduta del dominio italiano in Etiopia. Ufficialmente lo stato di guerra ebbe termine il 10 febbraio 1947, con la stipulazione del Trattato di Parigi fra l'Italia e la nazione etiope, che fece perdere all'Italia tutte le sue colonie africane e la portò a rinunciare a qualunque interesse nei confronti dell'Etiopia.

Potrebbe interessarti anche

Segnala contenuti non appropriati

Tipo di contenuto
Devi scegliere almeno una delle opzioni
Descrivi il problema
Devi inserire una descrizione del problema
Si è verificato un errore nel sistema. Riprova più tardi.
Verifica la tua identità
Devi verificare la tua identità
chiudi
Grazie per averci aiutato a migliorare la qualità dei nostri contenuti

Guide simili

Superiori

Appunti di storia del Novecento

In questa guida verranno date utili informazioni su alcuni appunti di storia del novecento. Esso è stato un secolo molto particolare, contraddistinto da conflitti globali, grandi rivoluzioni politiche e tecnologiche e da un lungo periodo di confronto...
Superiori

Conseguenze della prima guerra mondiale

La prima guerra mondiale scoppiò nel 1914 e vide coinvolti l'Impero Tedesco, l'Impero Austro-ungarico e l'Impero Ottomano contro Impero Russo, il Regno di Serbia, l'Impero britannico, l'Impero Giapponese, il Regno d'Italia, gli Stati Uniti e altri stati...
Superiori

Storia: il Colonialismo inglese

In questa guida verranno illustrate le tappe che hanno caratterizzato la storia del colonialismo inglese, un importantissimo quanto lungo e vasto periodo storico che muove i suoi passi dal XIV secolo fino alla prima guerra mondiale. L'Inghilterra fu...
Elementari e Medie

Le principali cause della seconda guerra mondiale

Gli anni che intercorrono tra il 1939 e il 1945 vedono il contesto mondiale macchiarsi delle indelebili tracce del conflitto più grande nella storia dell'uomo.  Nel testo che segue troverete una breve rassegna delle cinque principali cause che hanno...
Superiori

la seconda guerra mondiale in pillole

In questa breve guida vi illustrerò brevemente la Seconda Guerra Mondiale, dividendo i fatti di primaria importanza in pillole, affrontando le diverse tematiche del conflitto e in particolare le politiche espansionistiche.Partiamo dal presupposto che...
Superiori

Storia: la decolonizzazione

La storia della decolonizzazione ha inizio nel secondo dopoguerra. È un processo attraverso il quale una nazione, prima sottomessa ad una potenza coloniale, ottiene la propria indipendenza. Il periodo di colonizzazione più forte si ebbe negli anni che...
Elementari e Medie

Storia: i barbari

Il termine barbari ha assunto nel corso della storia, diversi significati. In Grecia, per esempio, era riferito a quelle persone che parlavano la lingua in un modo un po' impacciato, quasi balbettando, senza alcuna connotazione dispregiativa. Nell'impero...
Maturità

Come realizzare uno schema sulla seconda guerra mondiale

In questa bella guista storica, vogliamo aiutare tutti i nostri lettori, che sono degli studenti delle scuole o anche perché serve al proprio lavoro. Ecco perché abbiamo pensato di proporre il modo sul come poter realizzare uno schema, semplice e veloce,...
I presenti contributi sono stati redatti dagli autori ivi menzionati a solo scopo informativo tramite l’utilizzo della piattaforma www.o2o.it e possono essere modificati dagli stessi in qualsiasi momento. Il sito web, www.o2o.it e Arnoldo Mondadori Editore S.p.A. (già Banzai Media S.r.l. fusa per incorporazione in Arnoldo Mondadori Editore S.p.A.), non garantiscono la veridicità, correttezza e completezza di tali contributi e, pertanto, non si assumono alcuna responsabilità in merito all’utilizzo delle informazioni ivi riportate. Per maggiori informazioni leggi il “Disclaimer »”.