Appunti di organizzazione aziendale

tramite: O2O
Difficoltà: media
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Introduzione

L'organizzazione aziendale è una materia volta a studiare le strutture attraverso le quali un'impresa può organizzarsi. Le strutture sono semplificate attraverso la schematizzazione di alcuni organigrammi. Questi appunti servono a chiarire, appunto, come le imprese si organizzano e progettano i loro organigrammi. Partiamo dal presupposto che le organizzazioni sono delle entità volte alla soddisfazione dei bisogno della società, guidate da obiettivi e progettate come sistemi di attività strutturati e coordinati, integrano rapporti con l'ambiente esterno e scambiano con esso informazioni, materiale ed energia.

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La struttura organizzativa

La struttura organizzativa si basa su tre componenti chiave: essa descrive i rapporti di dipendenza formale, evidenzia i gruppi di individui e di unità organizzative nell'organizzazione, comprende la progettazione di sistemi di comunicazione e coordinamento e l'integrazione tra le unità organizzative. La struttura organizzativa è rappresentata nell'organigramma, che è la rappresentazione visiva di tutto il sistema di attività e processi fondamentali di un'organizzazione. All'interno di una struttura organizzativa si può avere una condivisione verticale delle informazioni oppure una condivisione orizzontale. Nel primo caso i manager prendono le decisioni per rendere efficace l'organizzazione ed i livelli inferiori devono metterle in atto attraverso i compiti specifici ad essi affidati; gli alti dirigenti devono conoscere i risultati raggiunti dai livelli inferiori. Possono essere usati diversi meccanismi strutturali per avere dei collegamenti verticali, tra cui: il riporto gerarchico, in cui, qualora vi sia un problema che i livelli inferiori non riescono a risolvere, questo viene trasmesso ai piani superiori e viene risolto e trasmesso nuovamente ai piani inferiori; regole e piani, per cui si stabiliscono delle regole per la soluzione di problemi ripetitivi, senza che questi vengano trasmessi ai piani superiori, che, invece, forniscono informazioni ai dipendenti; sistemi informativi verticali, che comprendono report periodici, informazioni scritte e comunicazioni interne diffuse tra i manager. Per quanto riguarda, invece, la condivisione orizzontale delle informazioni, con essa si superano le barriere tra le unità organizzative e si favorisce il coordinamento tra i dipendenti per raggiungere unità di intenti ed obiettivi organizzativi.

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Obiettivi funzionali

Come si è detto, esistono diversi tipi di strutture attraverso cui l'impresa può organizzarsi. Una di esse è la struttura funzionale. Le attività vengono raggruppate in base ad una funzione comune, dalla base al vertice. I punti di forza di tale modello sono: il fatto che essa permette il raggiungimento di economie di scala all'interno delle varie funzioni, permette lo sviluppo di conoscenze e competenze approfondite e dunque specializzazione, permette all'organizzazione di conseguire obiettivi funzionali ed infine facilita la produzione di un solo prodotto o di pochi prodotti. I punti di debolezza sono: il fatto che essa non risponde velocemente ai cambiamenti ambientali, per cui non risulta molto flessibile, il fatto che può causare un accumulo di decisioni al vertice, c'è scarso coordinamento orizzontale tra le unità, non favorisce l'innovazione e il cambiamento, ha pochi obiettivi organizzativi.

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La struttura divisionale

Altro tipo di struttura è la struttura divisionale, che viene chiamata anche struttura per prodotto, ed è quella in cui le unità possono essere organizzate in base ai singoli prodotti, servizi, gruppi di prodotti, progetti, programmi, ecc. La struttura divisionale si distingue dalle altre per il fatto che il raggruppamento si basa sugli output dell'organizzazione, sui prodotti finiti. Rispetto alla struttura funzionale, essa ha unità funzionali molto più piccole e si adatta molto più facilmente all'ambiente. .

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La struttura a matrice

La struttura a matrice raggruppa la struttura funzionale e quella divisionale ed è uno strumento di collegamento orizzontale molto efficace. Per poter mettere in atto questo tipo di struttura devono sussistere delle condizioni: l'organizzazione deve avere dimensioni medie, in modo che le varie unità possano condividere risorse scarse tra linee di prodotto e soprattutto persone e macchinari per i diversi prodotti; vi è pressione ambientale verso due o più output critici che facciano parte delle diverse strutture, al fine che si possa avere un bilanciamento di potere tra area funzionale e di prodotto e sia necessaria una doppia autorità; l'ambiente in cui si trova l'organizzazione è incerto e complesso e si necessita di coordinamento continuo ed elaborazione delle informazioni sia a livello orizzontale che verticale.

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La struttura orizzontale

La struttura orizzontale raggruppa le attività sui processi chiave e si basa su un metodo di reengineering, che consiste nel riprogettare un'organizzazione verticale lungo il suo flusso di lavoro ed i suoi processi orizzontali. Alla base di ogni processo vi è un process owner che ha tutte le responsabilità relative al processo stesso, vi sono team auto-diretti e non sottoposti ad alcuna autorità verticale e le persone che li compongono sono dotate di competenze, conoscenze ed autorità necessarie per il successo del team. Il maggior punto di forza della struttura è la possibilità di coordinamento tra i diversi processi e tra le persone che li compongono e questo favorisce l'adattamento continuo dell'organizzazione all'ambiente, poiché essa è molto flessibile. I punti di debolezza riguardano il fatto che la definizione dei processi chiave da parte dei manager può essere lunga e difficoltosa. I manager, infatti, sono quasi sempre restii d abbandonare il controllo gerarchico e a favorire la creazione di team e task force.

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La struttura a rete

La struttura a rete si basa sull'outsourcing, che si ha quando un'azienda affida ad imprese esterne determinati compiti e funzioni. L'estremizzazione dell'outsourcing porta alla creazione di strutture a rete in cui l'organizzazione appalta le proprie funzioni ad aziende esterne e coordina le proprie attività in maniera più semplice, poiché ha meno attività da seguire. Tutte e attività vengono controllate da un ufficio centrale ed è previsto il coordinamento piuttosto che la presenza di una gerarchia verticale. Ogni azienda lavora autonomamente rispetto al centro, per fare in modo che si ottenga il più possibile attraverso il minor numero di risorse.

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