Appunti di grammatica di greco antico

tramite: O2O
Difficoltà: media
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Introduzione

Il greco è una delle lingue più antiche e conosciute al mondo, insieme alla lingua latina. Tutt'oggi viene ancora studiata al liceo classico e alla Facoltà di Lettere classiche. Essa, infatti, rappresenta le basi tecniche per la conoscenza di molte lingue e per la strutturazione della lingua e delle frasi. La lingua greca è "flessiva". Ciò significa che nella sua radice semantica vi sono indicati genere, caso numero e persona. Vediamo alcuni appunti di grammatica di greco antico per comprendere meglio i concetti principali.

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Occorrente

  • Carta e penna
  • Un buon libro di testo di greco antico
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Le declinazioni del greco antico

L'alfabeto greco è diverso da quello italiano anche dal punto di vista grafico. Esso consta di 24 lettere (di cui 7 vocali e 17 consonanti) che si pronunciano come sono scritte. Nella lingua greca esiste la “declinazione”. Essa si divide in: tre generi (maschile, femminile e neutro, categoria nella quale rientrano i nomi di oggetti di frutti e tutti gli indeclinabili), tre numeri (singolare, plurale e duale, usato per indicare persone o cose in numero di due) e cinque casi, ovvero il nominativo che corrisponde al soggetto e al complemento predicativo del soggetto, il genitivo corrispondente al complemento di specificazione, il dativo correlativo al complemento di termine, l'accusativo ovvero il corrispettivo del complemento oggetto e il vocativo cioè il complemento di vocazione.

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Gli articoli del greco antico

L'articolo greco corrisponde all'articolo determinativo in italiano. A differenza della lingua italiana, però, manca l'articolo indeterminativo. Esso viene semplicemente omesso, oppure viene sopperito dal pronome indefinito “tis” e “ti” (che significa “un certo”, “un tale”). L'articolo concorda in caso, genere e numero al nome che accompagna.

Continua la lettura
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I verbi del greco antico

I verbi si distinguono in due coniugazioni: la prima, detta anche "tematica" (ovvero dei verbi in “omega”) e la seconda, chiamata anche "atematica" (ovvero dei verbi in “mi”). Le due coniugazioni differiscono fra loro nella flessione del presente e dell'imperfetto. I verbi in prima inseriscono fra tema e desinenza una vocale tematica con caratteristica apofonica. I verbi di seconda coniugazione, invece, non inseriscono questa vocale, ma aggiungono le desinenze direttamente al tema.

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Le varietà verbali del greco antico

Il verbo greco comprende tre persone (prima, seconda e terza), tre numeri (singolare, duale e plurale), tre generi (attivo, medio, passivo), sette tempi (presente, imperfetto, futuro semplice e futuro perfetto, aoristo, perfetto e piuccheperfetto), quattro modi (indicativo, congiuntivo, ottativo e imperativo) e tre forme nominali (infinito, participio e aggettivo verbale). Abbiamo terminato i nostri appunti-guida sulla grammatica del greco antico.

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Consigli

Non dimenticare mai:
  • Nel caso in cui non foste particolarmente pratici nello studio della lingua greca, rivolgetevi ad un esperto o ad un professore per prendere lezioni private.
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