Appunti di economia aziendale: il capitale circolante netto

Tramite: O2O
Difficoltà: media
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Introduzione

L’economia è una disciplina complessa e particolarmente vasta, e come tale si articola in diverse sottocategorie che, insieme, concorrono a formare la disciplina stessa. Tra le tante branche facenti parte di queste sottocategorie vi è anche la cosiddetta “economia aziendale”, la quale si occupa, per l’appunto, dell’analisi delle caratteristiche delle aziende dal punto di vista tecnico, produttivo, scientifico e gestionale. L’economia aziendale ha quindi a che fare con un insieme di aspetti altrettanto vasto, tra cui quello relativo alla definizione e alla gestione del capitale circolante netto. Quando si parla di capitale circolante netto ci si riferisce alla liquidità operativa di cui una determinata attività, organizzazione pubblica o privata dispone, il che differisce dal concetto di capitale circolante lordo in quanto quest’ultimo ha a che fare con le attività correnti. Per quanto riguarda il netto, inoltre, va effettuata la sottrazione delle passività alle attività stesse. Entrando ancor più nello specifico, le attività correnti corrispondono ai beni disponibili entro 12 mesi, mentre le passività correnti corrispondono ai beni esigibili (sempre entro 12 mesi). La finalità del calcolo del capitale circolante netto riguarda la possibilità di pianificare le strategie delle aziende, nonché la possibilità di valutare lo stato di una determinata attività. Vediamo alcuni appunti di economia aziendale sul capitale circolante netto.

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Occorrente

  • Libro di testo sull'economia classica
  • Libro di testo sull’economia aziendale
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Il capitale circolante positivo e il capitale circolante netto

Si inizia a parlare di capitale circolante netto quando una società si trova in una situazione di carenza di liquidità. Ma attenzione: questo non significa necessariamente che l’azienda si trovi effettivamente in passivo, poiché può capitare che questa si ritrovi con mancati pagamenti dovuti ad un cattivo comportamento da parte dei debitori o da parte di terzi, ed è in questo caso che si inizia a parlare innanzitutto di “capitale circolante positivo”. Il capitale circolante positivo serve a garantire che un’impresa sia in grado di continuare la sua attività avendo a disposizione un credito sufficiente per soddisfare i debiti in scadenza, che siano a breve termine o a lungo termine. Un altro aspetto garantito dal capitale circolante positivo riguarda poi le spese operative. Per quanto riguarda il capitale circolante netto, invece, questo ha a che fare in primo luogo con la gestione delle rimanenze, dei crediti, dei debiti e del denaro contante. Ma scendiamo ancor più nel dettaglio.

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Il capitale circolante netto e il flusso di cassa

Oltre agli aspetti gestionali indicati in precedenza, il concetto di capitale circolante netto è fondamentale anche e soprattutto dal punto di vista della matematica finanziaria, dove viene utilizzato per il calcolo e le previsioni dei flussi di cassa. Si parla di “flusso di cassa libero”, formula del “patrimonio netto” e “flusso di cassa operativo” dell’impresa. Per quanto riguarda il flusso di cassa libero, il calcolo avviene sottraendo la variazione del capitale circolante netto. Ciò significa che un aumento del capitale circolante viene considerato al pari di un flusso di cassa negativo, il che comporta l’impossibilità da parte di un’azienda di effettuare richieste crescenti di capitali per operazioni a breve termine (sempre dal punto di vista del patrimonio netto).

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Le formule del capitale circolante netto

Per quanto riguarda le variabili delle formule del capitale circolante netto, queste sono uguali a quelle utilizzate nel rapporto attualizzato. La formula di tale rapporto consiste nel dividere le attività correnti e le passività correnti e, di conseguenza, una società che possiede un rapporto corrente maggiore di 1 disporrà di capitale circolante netto positivo. Le formule in questione sono anche dette “coefficienti di liquidità”, poiché sono utili per misurare le effettive capacità di un’azienda di far fronte alle obbligazioni a breve termine. Nel caso in cui desideraste altre informazioni sul capitale circolante netto, relativo all'economia aziendale, consultate il link: https://it.wikipedia.org/wiki/Capitale_circolante_netto.

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Consigli

Non dimenticare mai:
  • Per un'analisi più approfondita dell'argomento in questione si consiglia la lettura e lo studio di libri contenenti i principi base dell'economia, in modo da formare e consolidare le prime competenze in materia. In una fase successiva si passerà poi a restringere il proprio campo di studi alla sola economia aziendale, munendosi di un libro di testo altrettanto specifico.
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