Appunti di chimica: i legami

tramite: O2O
Difficoltà: difficile
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Introduzione

La chimica spesso risulta di difficile comprensione e spesso non è un materia particolarmente gradita agli studenti delle scuole superiori: il motivo di questa sorta di antipatia verso tale scienza sta nel fatto che la descrizione dei fenomeni mediante l'utilizzo di formule e simboli può risultare complessa e di difficile memorizzazione. Tuttavia, se viene spiegata nel modo corretto e studiata con altrettanta attenzione, diventerà semplice comprenderla e risulterà anche molto affascinante. Con i passaggi seguenti vi forniremo alcuni appunti di chimica che vi consentiranno di avere più chiaro un argomento in particolare: i legami.

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Occorrente

  • Tavola periodica degli elementi
  • Libro di chimica
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Conoscenze di base

Per iniziare occorrono avere alcune conoscenze di base. Partiamo subito dagli atomi: si tratta di elementi appartenenti alla tavola periodica, che sono composti da un nucleo formato da neutroni (carica neutra) e da protoni (carica positiva): questi ultimi formano la parte più pesante dell'atomo, hanno una fascia esterna chiamata orbitale in cui vi si trovano gli elettroni (carica negativa). L'orbitale è situato intorno al nucleo ed è la zona nella quale è maggiormente possibile trovare un elettrone. Gli ioni sono degli atomi carichi elettricamente, essi si suddividono in 2 categorie: gli anioni che sono di carica negativa e i cationi che sono invece di carica positiva. I metalli sono delle sostanze che appartengono al 1°,2° e 3° gruppo della tavola periodica, essi hanno la tendenza a cedere elettroni e quindi sono di carica positiva. Per quanto riguarda i non metalli occorre dire che sono delle sostanze che appartengono al 5°,6° e 7° gruppo della tavola periodica: essi hanno la tendenza ad attrarre elettroni, pertato sono di carica negativa. Per concludere, è bene ricordare che l'ettronegatività è la capacità più o meno spiccata di attrarre elettroni.

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Leggi di base

Andiamo ora a vedere alcune leggi basilari per la chimica. La prima è la regola dell'ottetto: essa serve per spiegare i legami chimici tra atomi, essa dice che quando un atomo nel livello più esterno ha 8 elettroni (come le sostanze dell'8° gruppo), gli atomi hanno una particolare stabilità energetica, così tendono a non formare degli altri legami chimici, fanno eccezione l'idrogeno e l'elio. La legge di lavoisier, invece, dice che in una reazione, la massa dei reagenti è esattamente uguale alla massa dei prodotti di reazione.

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I legami chimici

Adesso possiamo finalmente parlare di legami chimici. Per legame chimico si definisce la forza di attrazione che si stabilizza tra atomi uguali o diversi tra loro. Essi si dividono in tipi di legami, legami eteropolari e legami omopolari. I legami covalenti omopolari o puri si realizzano tra atomi uguali, quindi che non hanno nessuna differenza di elettronegatività. In questi legami gli elettroni vengono divisi in modo equo. Ora, per quanto riguarda i legami covalenti eteropolari occorre sapere che si realizzano tra atomi diversi con poca differenza di elettronegatività (0,4-1,9). Per quanto riguarda gli elettroni non vengono condivisi in modo uguale ma stanno in quantità maggiore sull'atomo più elettronegativo.

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