Appunti di chimica analitica: titolazioni

tramite: O2O
Difficoltà: difficile
14

Introduzione

APPUNTI DI CHIMICA ANALITICA: TITOLAZIONI
Un metodo volumetrico è quello in cui si effettua l'analisi misurando il volume di una dissoluzione (soluzione valorante) di concentrazione esattamente conosciuta, necessario per reazionare completamente con la sostanza che si determina. In chimica analitica possiamo distinguere tra metodi volumetrici (basati nella misura di un volume) e metodi gravimetrici (basati nella misura di un peso). Una titolazione è quindi un processo nel quale si misura quantitativamente la capacità di una sostanza di combinarsi con un reattivo. È un metodo di analisi rapido e gli errori sono inferiori all' 1%.

24

Classificazione dei metodi volumetrici

Possiamo classificare i metodi volumetrici in: volumetria acido base cioè una reazione con trasporto di H+ e OH; volumetria di formazione di complessi in cui si formano composti di coordinazione; volumetria di precipitazione con formazione di una specie poco solubile; volumetria di Ossidazione e riduzione con trasporto di elettroni.
Esistono poi le titolazioni dirette, cioè quelle in cui si aggiunge reattivo fino a raggiungere il punto finale, titolazioni indirette quando l'analita che si determina non è direttamente implicato nella reazione di titolazione e titolazioni di ritorno quando bisogna aggiungere reattivo in eccesso e vaporare l'eccesso con un secondo reattivo di concentrazione conosciuta.

34

Curva di valorazione

I risultati di una titolazione vengono studiati sempre nella curva di valorazione, una rappresenzazione grafica che relaziona la proprietà che varia durante la titolazione (ph, potenziale, ecc) in funzione del volume del reattivo aggiunto.

Continua la lettura
44

Le titolazioni sono basate sulle reazioni

Le titolazioni sono basate sulle reazione: Analita + reattivo -> prodotto Si necessita quindi di una soluzione valorante di concentrazione esattamente conosciuta. Questa può essere di due tipi: una soluzione standard primaria che si prepara pesando una frazione conosciuta di una sostanza con un alto grado di purezza (AgNo3, K2Cr2O7) o una soluzione standard secondaria, la sua concentrazione di ottiene per titolazione usando uno standard primario, attraverso un metodo gravimetrico esatto. Uno standard secondario è una sostanza che presenta qualità che non sono adeguate per essere usate direttamente come standard analitico (bassa stabilità, bassa purezza, ecc)2. In secondo luogo abbiamo bisogno di un sistema in grado di indicare la fine della reazione (reazione quantitativa). Questo può essere sensibile a variazioni di ph o di concentrazione (es PM nei metalli) o di potenziale. Esistono indicatori di colore, di assorbimento, di turbidezza, di fluorescenza. Il punto finale della reazione di titolazione è quel punto in cui si osserva un brusco cambio di una proprietà fisica della soluzione. Per ultimo necessitiamo materiale di titolazione adeguato per la lettura di un volume.
I risultati di una titolazione vengono studiati nella curva di titolazione, una rappresenzazione grafica che relaziona la proprietà che varia durante la titolazione (ph, potenziale, ecc) in funzione del volume del reattivo aggiunto.
Una reazione perché possa essere usata nelle titolazioni deve deve essere stechiometrica, deve avere una costante di equilibrio alta, deve essere rapida e deve avere un finale di reazione misurabile.

Potrebbe interessarti anche

Segnala contenuti non appropriati

Tipo di contenuto
Devi scegliere almeno una delle opzioni
Descrivi il problema
Devi inserire una descrizione del problema
Si è verificato un errore nel sistema. Riprova più tardi.
Verifica la tua identità
Devi verificare la tua identità
chiudi
Grazie per averci aiutato a migliorare la qualità dei nostri contenuti

Guide simili

Superiori

Come calcolare la titolazione del pH

La titolazione è una tecnica analitica utilizzata per determinare la concentrazione di una sostanza sconosciuta tramite il rapporto molare espresso mediante l'equazione di reazione chimica. Usando queste relazioni, il pH può essere determinato calcolando...
Università e Master

Come calcolare l'errore di titolazione

In chimica, la titolazione è una tecnica che consiste nel far reagire una soluzione a concentrazione non nota (titolando) con un composto acido o basico, a concentrazione nota. Lo scopo del procedimento è quello di determinare la concentrazione dell'analita,...
Superiori

Come calcolare la molarità con la curva di titolazione

Sciogliendo un pochino di sale (che rappresenta il soluto, ovvero l'elemento che viene sciolto) nell'acqua (che costituisce il solvente, ossia l'elemento che scioglie), si ottiene una soluzione liquida: dunque, la molarità è il rapporto fra le moli...
Superiori

Come calcolare la molarità in una titolazione

La titolazione è un metodo attraverso il quale si cerca di determinare la concentrazione (titolo) di una soluzione mediante l'aggiunta ad essa di un'altra soluzione (soluzione titolante o reattivo titolante) di concentrazione nota. Se le soluzioni utilizzate...
Università e Master

Come Effettuare Una Titolazione Acido-base

Una titolazione acido-base, è un procedimento che permette di determinare la quantità di acido (o base) presente in una soluzione misurando il volume di una soluzione a concentrazione nota di base (o acido), necessario per raggiungere la neutralizzazione...
Superiori

Come si calcola la concentrazione di un acido

Tra le varie materie che devono essere studiate a scuola o all'università quando si sceglie un indirizzo di tipo scientifico, sicuramente la chimica sta alla base di molte soluzioni e di molte teorie importanti da conoscere. La chimica che viene studiata...
Superiori

Come si applica il metodo di Winkler

Il metodo di Winkler è un metodo in uso fin dal 1889 ed utilizzato ancora oggi per stabilire la misura della concentrazione di ossigeno nell'acqua. Tale concentrazione solitamente dipende da due fattori: la temperatura e la pressione ed occorre una reazione...
Università e Master

Come determinare l'analisi dei protidi grezzi con il metodo Kjeldhal

Il metodo Kjeldahl è un metodo analitico messo a punto dal chimico danese Johan Kjeldahl che permette di determinare il contenuto in azoto di sostanze organiche e inorganiche. Il campione (0,5-5 g) viene riscaldato tramite piastra riscaldante ad alta...
I presenti contributi sono stati redatti dagli autori ivi menzionati a solo scopo informativo tramite l’utilizzo della piattaforma www.o2o.it e possono essere modificati dagli stessi in qualsiasi momento. Il sito web, www.o2o.it e Arnoldo Mondadori Editore S.p.A. (già Banzai Media S.r.l. fusa per incorporazione in Arnoldo Mondadori Editore S.p.A.), non garantiscono la veridicità, correttezza e completezza di tali contributi e, pertanto, non si assumono alcuna responsabilità in merito all’utilizzo delle informazioni ivi riportate. Per maggiori informazioni leggi il “Disclaimer »”.