Analisi logica: il complemento di denominazione

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Introduzione

All'interno della presente guida andremo a occuparci di grammatica della lingua italiana. Nello specifico, tratteremo la tematica dell'analisi logica. Infatti, come avrete potuto notare dal titolo stesso che ha contraddistinto questa breve guida, ora andremo a spiegarvi il complemento di denominazione. In grammatica, l'analisi logica permette di individuare i diversi gruppi di parole che compongono la frase, e che fanno parte di un testo scritto o parlato. Nell'analisi logica, ogni singola parola ha un ruolo specifico, e i gruppi di parole che formano una frase si suddividono in due tipi: gruppo nominale, che ruota intorno ad un nome o un sostantivo, una preposizione, un aggettivo e un articolo; gruppo verbale, articolato intorno ad un verbo o ad un avverbio. In analisi logica esistono una varietà di complementi.

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Suddivisione della proposizione

Cominciamo il percorso di spiegazione del complemento di denominazione. Possiamo suddividere una frase in più componenti, dicendo che essa ha una struttura contraddistinta da: un soggetto e un predicato verbale che va a informare sulle azioni compiute dal soggetto stesso.
Il verbo può essere preceduto o seguito il soggetto, e quest'ultimo può essere presente in forma scritta o sottintesa. In tutte le frasi ci sono degli articoli e in alcune forme riguardanti le frasi espanse sono presenti anche altre piccole parole costituite da aggettivi, congiunzioni e preposizioni che, nel complemento di denominazione, hanno un ruolo molto importante.

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Precisazioni sul complemento di denominazione

Entrando nel dettaglio riguardante il complemento di denominazione, scopriamo che esso viene introdotto, nella maggior parte dei casi, dalle preposizioni e, specialmente dal "di". Possiamo fare un esempio molto semplice: "La città di Cagliari è bellissima". All'interno di questa breve frase, scopriamo che il nome "Cagliari", è accompagnato in precedenza dalla preposizione "di", e quindi da un chiaro indicatore di un complemento di denominazione. Tuttavia, esistono delle eccezioni nelle quali la preposizione può indicare un complemento di specificazione piuttosto che di denominazionione.

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Esempi del complemento di denominazione

Ma il complemento di denominazione non ha il compito di specificare il possesso, bensì deve indicare un nome proprio ad una persona, ad un oggetto o ad un luogo. Il nome proprio viene sempre preceduto da nomi comuni (città di Napoli, fiume Arno, etc.). Ecco un ultimo esempio per capire meglio: "il mese di Agosto è pieno di allegria estiva", dove "Agosto", preceduto dal nome comune, "mese" sta ad indicare il complemento di denominazione.

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