Analisi de "La ginestra" di Leopardi

tramite: O2O
Difficoltà: media
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Introduzione

Giacomo Leopardi, poeta che vive lo spirito romantico di quell'epoca storica che traccia i suoi avvenimenti tra il 1798, data della sua nascita, e il 1837, data della sua morte. Giacomo Leopardi inizia la sua produzione poetica con una serie di Canzoni scritte tra il 1818 e il 1823, pubblicate nel 1824 tra cui l'ultimo canto di Saffo. Nel frattempo, tra il 1819 e il 1821 scrive i primi Idilli, tra cui l'Infinito e la Ricordanza. Tra cui ricordiamo Canto Notturno, A Silvia, La quiete dopo la tempesta, Il sabato del villaggio. Nel 1835 viene formulata e raccolta la seconda edizione dei Canti, l'ultima curata personalmente dal Leopardi. Le ultime due poesie o canti scritti nella primavera del 1836, Il tramonto della luna e La ginestra, verranno inserite dopo la sua morte da Antonio Ranieri. Nei passi successivi, in particolare, vedremo un'analisi de "La Ginestra" di Giacomo Leopardi.

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Occorrente

  • Leggere con attenzione la guida
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Figura del fiore nel deserto

"La ginestra" è una poesia composta da sette strofe di lunghezza differente. Per contenuto si possono distinguere in quattro gruppi: nel primo gruppo di strofe che racchiudono i versi dal 1° al 51° il poeta introduce la figura del fiore nel deserto e contemporaneamente la temporaneità della gloria terrena che, malgrado la forza dell'uomo, viene distrutta ed annullata dalla natura.

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Comportamento umano

Il secondo gruppo si apre col versetto 52 e si chiude col 157. Il poeta esterna al mondo due diversi modelli di comportamento umano. Il primo che viene evidenziato nel versetto 53: " Al secol superbo e sciocco". Per il poeta sono tutti coloro che si sono allontanati dall'Illuminismo e hanno negato i valori del passato.

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Il cosmo

Nel terzo gruppo, dal 158 al 236 il poeta contempla il cosmo. Lo pone in rapporto alla terra che risulta essere "Un'oscuro granello di sabbia". Un'altra similitudine viene cantata dal poeta: l'uomo e la formica. Il vulcano che scaglia le sue ceneri ha la stessa potenza distruttrice di un "pomo" che precipita su un formicaio.

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Il villanello

Il quarto gruppo di versi dal versetto 237 al 296. Il poeta introduce la figura del "villanello" che abita sulle pendici del Vesuvio. Egli lo venera e in contempo teme la sua forza. A questo punto non ci resta che leggere con attenzione tutti i passi precedenti per riuscire a comprendere in maniera più approfondita La ginestra di Giacomo Leopardi. In questo modo potremo studiare questa bellissima opera in maniera molto più semplice, comprendendo appieno il suo significato. Allo stesso modo su internet potremo trovare degli approfondimenti per tutte le altre opere di Leopardi effettuando una semplice ricerca.

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