Alto tradimento e attentato alla Costituzione: di cosa si tratta

Tramite: O2O
Difficoltà: media
15

Introduzione

E’ noto a tutti gli italiani che la Costituzione è legge fondativa della Repubblica Italiana. Questo “Corpus legislativo” è nato il 27 dicembre 1947, quando l’allora capo provvisorio dello Stato, Enrico De Nicola, la promulgò. E’ evento dei nostri giorni la geniale performance del grande Roberto Benigni, che, dopo averne fatto e dato di essa un’approfondita lettura, con orgoglio tutto italiano, ci ha permesso di assaporarne la poetica bellezza e i valori più alti contenuti. In questa guida ci limiteremo a spiegare brevemente il significato di termini quali "alto tradimento" e "attentato alla Costituzione": di cosa, in effetti, si tratta.

25

Elezione, poteri e responsabilità del Presidente della Repubblica

Cominciamo col premettere che negli articoli che vanno dal n. 83 al 91 del secondo titolo della Costituzione, si parla delle modalità di elezione, dei poteri e delle responsabilità spettanti al Capo dello Stato, ossia al Presidente della Repubblica, unico rappresentante e garante dell’unità nazionale. In merito al primo punto, la Costituzione sancisce il principio che può essere eletto Presidente qualsiasi cittadino italiano, di sesso maschile o femminile, che abbia compiuto 50 anni di età e che goda pienamente dei diritti civili e politici.

35

L'elezione del capo di Stato

L’elezione del Capo dello Stato spetta al Parlamento in seduta comune (Camera e Senato), con l'aggiunta di 3 rappresentati regionali per ogni regione, tranne la Valle d'Aosta che ne ha diritto ad uno solo. Il capo dello Stato, una volta eletto, resta in carica per 7 anni, con la possibilità di essere rieletto. Egli nomina il Presidente del Consiglio, scioglie le Camere, crea 5 senatori a vita e promulga le leggi fatte dal Parlamento. Ciò significa che egli non è tenuto a rendere conto a nessuno dei suoi atti, se non in due casi particolari, esplicitamente previsti nella Costituzione, quali appunto l’attentato alla stessa e l’alto tradimento.

Continua la lettura
45

L'accusa di alto tradimento

Cominciamo col dire cosa s’intende con l’accusa di alto tradimento: se il capo dello Stato dovesse prendere accordi con degli Stati esteri a danno della Repubblica Italiana, non potrà non scattare l’accusa dianzi detta. E cosa s’intende per attentato alla Costituzione? Qualsiasi atto che violi o tradisca degli obblighi vincolanti, quali sono appunto da ritenersi le norme dettate dalla Costituzione, stravolgendone i caratteri e sovvertendole. Solo in questi due casi il Parlamento ha facoltà di mettere in stato di accusa il Presidente della Repubblica. Qualora poi la stessa dovesse risultare fondata, il Parlamento darà il via libera a “procedere”. Al Presidente della Repubblica toccherà allora comparire davanti alla Corte Costituzionale, integrata da ben 16 membri esterni, per essere giudicato e condannato.

55

Consigli

Alcuni link che potrebbero esserti utili:

Potrebbe interessarti anche

Segnala contenuti non appropriati

Tipo di contenuto
Devi scegliere almeno una delle opzioni
Descrivi il problema
Devi inserire una descrizione del problema
Si è verificato un errore nel sistema. Riprova più tardi.
Verifica la tua identità
Devi verificare la tua identità
chiudi
Grazie per averci aiutato a migliorare la qualità dei nostri contenuti

Guide simili

Superiori

Il potere giurisdizionale nella Costituzione

La giurisdizione costituzionale è attribuita alla Corte costituzionale, composta da quindici giudici, con un terzo ciascuno nominato dal Presidente della Repubblica, dal Parlamento in una seduta comune e dalle corti supreme ordinarie e amministrative...
Superiori

Come é composta la Costituzione

La Costituzione della Repubblica Italiana è stata redatta dopo la caduta del fascismo e la fine della seconda guerra mondiale. È entrata in vigore il 1° Gennaio 1948 ed è la legge fondamentale dello Stato. È composta da 139 articoli, suddivisi in...
Superiori

Breve storia sulla Costituzione italiana

La Costituzione della Repubblica Italiana è stata emanata il 22 dicembre 1947 tramite una votazione. Il risultato è stato: 453 voti a favore e 62 contro. Il testo è stato modificato successivamente per ben 15 volte ed è stato promulgato con un'edizione...
Superiori

I diritti di libertà nella Costituzione

Quello di “libertà” è senza dubbio uno dei concetti più controversi, condizionato, com'è, da tutta una serie di fattori tra i quali, in primo luogo, il regime politico dello Stato che tale libertà deve riconoscere e garantire. Nel diritto pubblico...
Superiori

Funzioni giurisdizionali del Parlamento

Il Parlamento italiano è un organo collegiale e rappresentativo, costituito dalla Camera dei Deputati e dal Senato della Repubblica. Il popolo elegge ciascuno dei membri, che costituiscono il principale organo di vertice della Repubblica. Il suo obiettivo...
Superiori

Autonomia regolamentare delle Camere parlamentari

L'autonomia regolamentare del Parlamento italiano costituisce il termine per esprimere il principio sancito dalla Costituzione della Repubblica Italiana. Essenzialmente, questo concetto rappresenta il presupposto che permette alla Camera dei Deputati...
Superiori

I principali compiti del Presidente della Repubblica

Il Presidente della Repubblica è il capo dello stato italiano. È un organo costituzione che viene eletto dal Parlamento e da tre rappresentati per ogni regione (fa eccezione la Valle d'Aosta con uno solo delegato). La carica durata sette anni a partire...
Superiori

La funzione di revisione costituzionale del Parlamento

La Costituzione italiana è entrata in vigore il 1 gennaio 1948 e stabilisce un sistema di bicameralismo perfetto per il Parlamento italiano: il Senato della Repubblica e la Camera dei Deputati, che esercitano congiuntamente. La parte II della Costituzione,...
I presenti contributi sono stati redatti dagli autori ivi menzionati a solo scopo informativo tramite l’utilizzo della piattaforma www.o2o.it e possono essere modificati dagli stessi in qualsiasi momento. Il sito web, www.o2o.it e Arnoldo Mondadori Editore S.p.A. (già Banzai Media S.r.l. fusa per incorporazione in Arnoldo Mondadori Editore S.p.A.), non garantiscono la veridicità, correttezza e completezza di tali contributi e, pertanto, non si assumono alcuna responsabilità in merito all’utilizzo delle informazioni ivi riportate. Per maggiori informazioni leggi il “Disclaimer »”.