5 falsi miti sul medioevo

Tramite: O2O 05/11/2018
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Introduzione

Nell'immaginario comune è tipico associare al Medioevo l'idea di un periodo storico di decadenza culturale ed economica, caratterizzato da condizioni igieniche al limite, continue invasioni, violenze e barbarie.In realtà almeno una parte di queste convinzioni ci derivano da credenze e falsi miti che si sono originati già a partire dal Rinascimento per poi trasmettersi per generazioni. Eccone 5 tra le più diffuse:.

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Fu il periodo della caccia alle streghe

Si tratta di uno dei principali argomenti a sostegno della mancanza di civiltà della popolazione di questo periodo ma è in realtà un falso storico. I roghi delle streghe a cui assistevano nelle piazze grandi folle di persone inferocite risalgono in realtà alla fine del periodo e raggiunsero la massima diffusione proprio durante il "civilissimo" Rinascimento, mentre imperversava l'oscurantismo religioso supportato dal Tribunale dell'Inquisizione.

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Non vi era alcun interesse per l'igiene personale

L'idea secondo cui in quest'epoca la popolazione indossasse vesti logore e sporche ci deriva in gran parte dalle rappresentazioni cinematografiche. In realtà l'attenzione alla condizione del corpo e all'igiene era comune non solo tra le classi dominanti: è documentata la diffusa presenza nelle città europee di bagni pubbici a libero ingresso; inoltre l'utilizzo di molte delle sorgenti termali romane non venne mai interrotto.

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I nobili avevano diritto allo ius primae noctis

La credenza secondo cui era usanza consolidata che le spose trascorressero la prima notte di matrimonio con il feudatario è sbagliata. Lo ius primae noctis esisteva, ma era una somma di denaro che doveva essere corrisposta per ottenere il benestare a sposarsi. Una tassa dunque, e non un sopruso. Lo stesso vale per molti dei miti riguardanti la sessualità nel Medioevo, tra cui la cintura di castità, un'invenzione risalente ad epoche successive.

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La cultura attraversò un periodo di decadenza

Il Medioevo come periodo buio per la cultura è un'idea introdotta dagli intellettuali dell'umanesimo rinascimentale con l'intento di segnare una svolta rispetto ad un passato di declino. Le cose però andarono in modo diverso: l'età medievale vide in Europa la nascita delle prime università, lo sviluppo della filosofia scolastica e nelle abbazie la conservazione e trasmissione delle opere letterarie del mondo antico. Sovrani e imperatori, primo tra tutti Carlo Magno dedicarono notevoli risorse ed energie alla diffusione di cultura e istruzione.

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Le attività economiche subirono un arresto

Indubbiamente le invasioni barbariche portarono in Europa devastazioni senza precedenti ma i commerci e le attività produttive non tardarono a riprendersi. Il Basso Medioevo vide svilupparsi nuove fiorenti potenze commerciali come le Repubbliche Marinare in Italia e le città della Lega Anseatica sul Baltico. Crebbero i commerci con l'Oriente, soprattutto lungo la via della seta e confluirono nel Vecchio Continente nuovi saperi e tecnologie.

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