5 errori che commettiamo quando impariamo l'inglese

tramite: O2O
Difficoltà: media
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Introduzione

Al giorno d'oggi è molto importante conoscere almeno una lingua straniera oltre l'italiano, in particolar modo l'inglese, che è la lingua maggiormente usata a livello internazionale e più diffusa anche nel web. L'ideale sarebbe apprendere la lingua straniera quando si è bambini e si ha ancora la mente elastica, ma spesso accade invece di doverlo fare in età adulta, quando si incontrano molte più difficoltà. Accade così che si assumano dei comportamenti scorretti che rendono ancor più lento e faticoso il processo di apprendimento: ecco 5 errori comuni che commettiamo quando impariamo l'inglese.

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Usare la stessa struttura logica dell'italiano

La struttura logica della lingua inglese e quella della lingua italiana sono molto diverse tra di loro. Un errore piuttosto comune consiste invece nell'applicare le regole che conosciamo per la nostra lingua anche alla costruzione di una frase inglese. Quindi si tende a tradurre un'espressione italiana in inglese in modo letterale, usando anche la stessa successione della parole. Facendo così quasi sempre si sbaglia.

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Omettere il soggetto

In lingua italiana spesso e volentieri il soggetto di una frase può essere omesso all'interno di una preposizione, perché lo si può dedurre dal contesto. Questo invece non deve mai essere fatto in inglese, dove il soggetto (anche con i semplici pronomi she, he e it) deve sempre necessariamente essere espresso con chiarezza.

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Invertire nomi e aggettivi

Ancora una volta, tra gli errori più usuali in cui si può incappare c'è l'applicazione delle regole comuni all'italiano anche alla lingua inglese. Una delle differenze più macroscopiche che esiste tra questi due linguaggi sta nell'abbinamento nome + aggettivo. Se in italiano l'aggettivo va sempre dopo il nome a cui si riferisce (mela rossa) in inglese, al contrario, va sempre prima (red apple).

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Tradurre termini in modo letterale

Esistono alcune parole inglesi che assomigliano molto a parole italiane. L'esempio più classico che si può fare è "actually", che molto spesso, in modo istintivo, si traduce con "attualmente". Il termine "actually" invece vuol dire "in realtà, veramente". Fare una traduzione semplicistica può portare a travisare l'intero significato di un testo; almeno per i primi tempi è sempre bene affidarsi al dizionario per la traduzione dei termini che non si conoscono!

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Usare molte congiunzioni e subordinate

L'italiano è una lingua complessa: a volte un periodo comprende un gran numero di subordinate. Viceversa l'inglese è una lingua molto più schietta e stringata, che procede con espressioni brevi, tante piccole frasi in genere concluse da un punto. Un italiano che sta imparando l'inglese spesso commette l'errore di usare molte congiunzioni, "and", e costruire frasi complesse, cosa che invece va evitata in inglese.

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