Tedesco: la costruzione di zu e l'infinito

tramite: O2O
Difficoltà: media
16

Introduzione

Il tedesco è la lingua ufficiale della Germania ed è diffuso in diverse aree dell'Europa centrale. Molti studenti italiani percepiscono il tedesco come lingua ostica, principalmente perché presenta molti fonemi estranei alla lingua italiana. Anche la grammatica tedesca risulta complessa e necessita di uno studio approfondito e costante. In questa guida concentreremo la nostra spiegazione sul sistema verbale del tedesco, in particolare sulla costruzione di Zu e l'infinito.

26

Occorrente

  • manuale, contenuti audio, grammatica, impegno
36

L'infinito

Nel tedesco la maggior parte delle forme verbali termina con la desinenza -en. Per farvi un esempio, ecco alcuni verbi tedeschi con la desinenza -en finale:
Fotografieren (fotografare);
Treffen (incontrare);
Fahren (andare);
wohnen (abitare).

Tuttavia altri verbi presentano una desinenza particolare, ovvero -n, come i seguenti:
erinnern (ricordare);
sammeln (raccogliere).

Di norma l'infinito di questa lingua indoeuropea è preceduto da zu, come in questo caso:

Er hat viel zu erzählen (Ha tanto da raccontare).

Una cosa molto importante da ricordare è che quando l'infinito si riferisce a un soggetto composto da tante parole, esso va posto dopo il soggetto. Con i verbi che si possono separare, invece, lo zu si inserisce all'interno della parola stessa.

46

Infinito senza Zu

Tuttavia la formazione dell'infinito è possibile anche senza l'uso di Zu. Queste eccezioni riguardano, per esempio, l'infinito semplice. Stiamo parlando naturalmente dei verbi modali, il verbo lassen, i verbi gehen e fahren ed infine i verbi sehen e horen.
Invece i verbi helfen, lernen, shicken e helfen usano l'infinito semplice quando l'infinito è da solo. Se ciò non è così, si usa zu.
Infine, anche il verbo bleiben può utilizzare l'infinito senza aver bisogno dello zu ma solo con i seguenti verbi:
liegen; sitzen;
stehen; stecken.

Continua la lettura
56

La preposizione infinitiva

Adesso passiamo alla preposizione infinitiva. Partiamo subito da delle preposizioni infinitive insieme ad una congiunzione:
ohne (senza)
statt (invece di)
anstatt (invece di)
als (si troverà dopo i comparativi)
um (allo scopo di)
Queste congiunzioni introducono la proposizione infinitiva e il verbo all'infinito, che va collocato alla fine della preposizione che precede zu. Un'altra cosa molto importante da non dimenticare è che se una frase principale è preceduta da una proposizione infinitiva si devono invertire verbo e soggetto.

66

Consigli finali

Il sistema verbale è un passo fondamentale per l'apprendimento corretto del tedesco, tuttavia occorre uno studio ben più approfondito. Si consiglia, infatti, di consultare un buon manuale di linguistica tedesca, del livello appropriato alle conoscenze dello studente. Per l'approfondimento e l'esercizio della lingua parlata, inoltre, è consigliabile un ascolto frequente, magari con l'aiuto di film in lingua originale o di appositi contenuti audio per studenti.

Potrebbe interessarti anche

Segnala contenuti non appropriati

Tipo di contenuto
Devi scegliere almeno una delle opzioni
Descrivi il problema
Devi inserire una descrizione del problema
Si è verificato un errore nel sistema. Riprova più tardi.
Verifica la tua identità
Devi verificare la tua identità
chiudi
Grazie per averci aiutato a migliorare la qualità dei nostri contenuti

Guide simili

Lingue

Tedesco: i verbi irregolari

In questa guida cercheremo di mettere bene a fuoco le caratteristiche principali dei verbi irregolari in tedesco, tenendo presenti alcuni consigli che ci permettano di impararli, individuarli e infine riconoscerli all'interno di un dato testo. Chiaramente...
Lingue

Tedesco: la coniugazione dei verbi al presente

Nel mondo globalizzato conoscere nuove lingue è fondamentale e il tedesco è una di queste. Le differenze grammaticali tra una lingua e l’altra possono rappresentare un ostacolo per chi intraprende questo percorso per cui lo studio approfondito e continuato...
Lingue

Tedesco: il Konjunktiv 2

Nella lingua tedesca, il Konjunktiv II, trova la sua corrispondenza in italiano nei seguenti modi verbali: congiuntivo e condizionale. Ecco spiegato perché, molto spesso, capiti ad un tedesco madrelingua che si cimenta con la lingua italiana, di fare...
Lingue

Tedesco: i verbi riflessivi

Nel tedesco, i verbi riflessivi, come nella grammatica italiana, sono quei verbi che stanno ad indicare un'azione o un sentimento che è stato compiuto dal soggetto in una determinata frase. Assumono la definizione di "riflessivi", poiché nelle frasi...
Lingue

Tedesco: il futuro

Amici, ora ci occuperemo di un argomento che i più potrebbero giudicare barboso: mi sto riferendo al tempo futuro della lingua tedesca. Chiaramente si dovrà sempre tenere alla mente qual è lo scopo, l'obiettivo delle vostre fatiche, che è apprendere...
Lingue

Tedesco: il Präteritum

La lingua tedesca è sicuramente una della lingue più parlate al mondo, seconda soltanto all'inglese. Come per qialsiasi lingua, anche il tedesco si è evoluto nel corso degli anni. Ed ogni paese o regione ha il suo dialetto, ma ci sono delle regole...
Superiori

Latino: usi dell'infinito semplice

Nella lingua latina, esistono tre forme diverse di infinito: presente o semplice (come, ad esempio, Laudare), perfetto (come Laudavisse) e futuro (tra cui Laudaturus e um esse).L’infinito potrebbe svolgere una funzione sia verbale che nominale, all'interno...
Lingue

Tedesco: come tradurre il gerundio dall'italiano

Il gerundio è un tempo verbale non presente nella lingua tedesca. Esprime la contemporaneità di un'azione ad un altra e, per poterlo tradurre in tedesco, è necessario ricorrere ad altri modi al fine di ottenere un concetto analogo all'italiano. In...
I presenti contributi sono stati redatti dagli autori ivi menzionati a solo scopo informativo tramite l’utilizzo della piattaforma www.o2o.it e possono essere modificati dagli stessi in qualsiasi momento. Il sito web, www.o2o.it e Arnoldo Mondadori Editore S.p.A. (già Banzai Media S.r.l. fusa per incorporazione in Arnoldo Mondadori Editore S.p.A.), non garantiscono la veridicità, correttezza e completezza di tali contributi e, pertanto, non si assumono alcuna responsabilità in merito all’utilizzo delle informazioni ivi riportate. Per maggiori informazioni leggi il “Disclaimer »”.