Tecnologia delle costruzioni: Piani di lottizzazione

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tramite: O2O
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Introduzione

In questa guida troverete degli appunti di "Tecnologia delle Costruzioni" e, nello specifico, chiariremo cosa si intenda per "Piani di Lottizzazione". Questi ultimi corrispondono ad uno strumento urbanistico impiegato per "urbanizzare" le nuove aree nonché per portare a termine l'edificazione di quelle in espansione. Essi devono essere innanzitutto approvati con delibera del Consiglio Comunale e devono risultare totalmente conformi alle normative specifiche. La richiesta di approvazione deve essere presentata dagli interessati: siano essi la figura proprietaria o superficiaria dell'area in questione. Approfondiamo dunque l'argomento.

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Stipula di una convenzione

Il primo passo è quello della stipula di una convenzione: in essa, i lottizzandi devono dare garanzia della cessione gratuita delle aree destinate alla realizzazione di opere urbanistiche di tipo primario e/o secondario, nonché prova di disponibilità economica tale da coprire tutte le spese.

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Caratteristiche dei piani di lottizzazione

I piani di lottizzazione hanno dieci anni di validità, al termine dei quali essi perdono di efficacia (altro motivo per cui possono decadere è dato dalla mancata realizzazione del progetto). Le domande per la proroga, qualunque siano i motivi e la gravità degli imprevisti che hanno impossibilitato la completa attuazione del piano, non potranno essere accettate dal Comune se presentate dopo l'avvenuta scadenza del termine di efficacia del piano di lottizzazione. Nel caso la proroga venga chiesta nei tempi, il fatto di non avere "sforato" non è garanzia della sicura accettazione da parte del Comune, sebbene garantisca al lottizzante una posizione giuridica legittima e corretta. Fondamentale: ai sensi dell'articolo. 28, comma 5, della legge n. 1150 del 1942: il lottizzante deve fornire "congrue garanzie per l'adempimento degli obblighi derivanti dalla convenzione".

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Urbanizzazione primaria e secondaria

Nell'urbanizzazione primaria rientrano opere quali: strade a servizio di insediamenti, spazi per la sosta, reti idriche, reti per l'erogazione dell'energia elettrica e del gas, reti telefoniche, impianti cimiteriali, ecc; nell'urbanizzazione secondaria, invece, rientrano opere quali asili nido, scuole di ogni ordine e grado, mercati rionali e di quartiere, chiese ed edifici religiosi, centri sociali e di aggregazione, delegazioni comunali, centri sanitari, ecc. Ci sono poi le aree standards. Esse rappresentano la dotazione minima destinata alle esigenze della collettività. Fanno capo alle aree standards i parcheggi ed il verde pubblico.

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