Storia: la Sicilia Borbonica

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Introduzione

Il diciottesimo secolo fu un periodo molto importante e determinante per la storia della Sicilia. Si segnalano già a partire dal 1730 le prime schermaglie che portarono poi quattro anni dopo alla conquista dell'isola da parte dei Borboni, quando Carlo III di Borbone, riusci a cacciare il potere asburgico dal Mezzogiorno, dando vita al regno delle due Sicilie.
Il regno borbonico si concluse definitamente circa cento anni dopo nel 1860, con lo sbarco dei Mille a Marsala, e la liberazione dell’isola. Venne quindi successivamente instaurato un governo provvisorio guidato dai garibaldini prima dell'ammissione definitiva dell'isola al Regno d'Italia.
Andiamo a scoprire alcuni tratti della fascinosa storia della Sicilia Borbonica
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Gli austriaci

Sconfitti gli austriaci con grande ardonre nel 1735 Carlo III di Borbone divenne sovrano dell’isola e intraprese una politica tesa a limitare i privilegi che il clero aveva avuto fino a quel momento. Con la stipulazione di un concordato con la Santa Sede.
Intraprese poi numerose iniziative atte a aumentarei traffici commerciali e atte alla costruzione di diversi edifici, innalzati per aumentare il prestigio della dinastia.
Salito al trono spagnolo nel 1759, lasciò quello di Napoli al figlio Ferdinando III, che avendo solo 8 anni, fu guidato, fino al raggiungimento della maturità da un sovrano supplente.
Nel dicembre del 1798, il re fuggì in Sicilia a causa dell’invasione di Napoleone. Qualche anno dopo invece ci fu una sanguinosa rivolta che obbligò il sovrano a emettere in tutta fretta, la tanto attesa Costituzione siciliana.

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Il Congresso di Vienna

A seguito della sconfitta di Napoleone, nel 1815 si ebbe il Congresso di Vienna, con il quale vennero restaurati tutte i vecchi i monarchi europei nei vari paesi, e anche Ferdinando di Borbone, riottenne il Regno delle due Sicilie, nel dicembre del 1816; la capitale del regno divenne Napoli. Il sovrano soppresse la Costituzione siciliana e questo determinò i moti del 1820; venne istituito un governo provvisorio guidato con un forte appoggio da parte degli inglesi.
Ma le truppe borboniche riconquistarono nuovamente l’isola ristabilendo la monarchia. Ci furono ancora anni di grande splendore con grandi traffici comemrciali e ridenti attività economiche interne.

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Francesco Riso

Tuttavia, lo splendore borbonico non durò molto, infatti, nel gennaio del 1848 scoppiarono nuove rivolte a Palermo, venne costituito il nuovo Parlamento e qualche anno dopo si assistette alla nascita dello Stato di Sicilia. Nell’ aprile del 1860 scoppiarono nuovi moti, guidati dal rivoluzionario Francesco Riso. Fu l'anticipazione della rivolta garibaldina, infatti nel maggio dello stesso anno sbarcarono a Marsala i garibaldini, che con l’aiuto della popolazione siciliana cacciarono l'impero borbonico e l’isola venne finalmente liberata e annessa al al futuro Regno d’Italia.

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