Storia: la nascita della stampa

di Susy Tescione difficoltà: media

Storia: la nascita della stampaLeggi La stampa è una delle principali invenzioni prodotte dall'uomo nel corso della storia. Sappiamo che il merito principale dell'evoluzione della stampa è da attribuire a Gutenberg, il quale lavorò allo sviluppo della stampa a caratteri mobili. In realtà il primato della stampa spetta ai cinesi ma fu proprio il tipografo tedesco a perfezionare la tecnica di base. Grazie al suo genio è stato possibile stampare le più grandi opere letterarie dell'umanità, a partire dalla Bibbia. Ecco in breve la nascita e l'evoluzione della stampa moderna.

1 Storia: la nascita della stampaLeggi La stampa è il metodo di produzione di testi tramite l'utilizzo di inchiostro e carta. Nell'antichità la stampa nasce in Cina come processo basato sull'utilizzo di blocchetti di legno impressi sulla carta grazie a matrici intagliate. Questo procedimento risale all'epoca della dinastia cinese Tang. Il primo vero libro stampato è una copia del libro buddista Sutra del Diamante, risalente al 848 circa. Quindi la stampa è considerata un'invenzione cinese o comunque orientale. Dal XIV secolo la stampa con blocchi di legno fu introdotta anche in Europa, utilizzata soprattutto per stampare vestiti e carte da gioco. La tecnica però più innovativa era la stampa a caratteri mobili, la cui invenzione spetta al cinese Bi Sheng che nel 1041 mise a punto il primo prototipo. L'unico difetto era l'uso di caratteri in argilla che si rivelarono troppo fragili. Così nel tempo si passò ad utilizzare dei caratteri in legno, più resistenti. Invece il passaggio dal legno al metallo sarebbe avvenuto in Corea intorno al XIII secolo. Probabilmente la tecnologia usata in Cina e Corea venne importata nel continente europeo grazie al commercio con l'Oriente ma non ci sono testimonianze che Gutenberg conoscesse già queste tecniche quando perfezionò la stampa a caratteri mobili.

2 Storia: la nascita della stampaLeggi Johann Gutenberg è sicuramente passato alla storia come inventore della stampa moderna. Nacque a Magonza tra il 1393 e il 1403 ma dal 1430 si stabilì a Strasburgo per lavorare come orafo, specializzandosi nel coniare monete. Nel 1450 tornò a Magonza e si mise in società con il banchiere Johann Fust e l'incisore Peter Schöffer. Insieme cominciarono a fare una serie di esperimenti per stampare più velocemente e con una qualità superiore. Gutenberg pensò di usare inchiostri a base di olio e non di acqua e grazie alla sua esperienza come orafo, ebbe l'intuizione di utilizzare una lega fatta di antimonio, stagno e piombo per creare dei caratteri mobili più solidi e durevoli. Inoltre prese spunto da un torchio per il vino per creare un nuovo tipo di pressa per la stampa. I libri stampati fino all'inizio del Cinquecento con il nuovo metodo sono oggi definiti 'incunaboli'. Il successo delle prime opere stampate fu enorme ma nel frattempo i rapporti tra Fust e Gutenberg si deteriorarono, tanto che il banchiere volle la restituzione dei soldi che aveva prestato inizialmente e la società quindi si sciolse. Così Fust e Schöffer crearono una propria tipografia, riuscendo a guadagnare dalle idee e dal lavoro del povero Gutenberg che morì in povertà nel 1468. Intanto il primo laboratorio tipografico fuori dalla Germania fu aperto a Foligno nel 1463 da Johannes Numeister, un allievo del grande tipografo tedesco.

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3 In Italia una delle città con più stampatori fu Venezia, con almeno 417 tipografie.  Nel 1472 fu poi stampata la prima opera in italiano, la Divina Commedia di Dante.  Approfondimento Appunti di Storia e Tecnica della fotografia (clicca qui) In Inghilterra invece la stampa a caratteri mobili fu introdotta da William Caxton nel 1476 mentre nelle Americhe fu introdotta solo nel 1637.  Le prime tipografie erano controllate dai mastri tipografi che gestivano ogni attività all'interno di queste officine.  Spesso le tipografie diventavano dei veri e propri ritrovi per intellettuali.  In alcuni casi il numero di volumi prodotti da ogni singola tipografia era così elevato da richiedere l'aiuto di diversi uomini tra apprendisti, operai, compositori, addetti alla pressa.  Evidentemente Gutenberg ha dato un immenso contributo alla stampa così come la conosciamo noi oggi.  Creò un nuovo processo produttivo migliorando la resistenza dei caratteri mobili, così come gli inchiostri e il torchio.  La mossa vincente fu proprio quella di riassumere e rendere perfetti strumenti e tecniche già esistenti.  Una delle prime opere stampate dall'officina di Gutenberg fu la Bibbia, di cui furono realizzate circa 180 copie tra il 1452 e il 1455.  Questa Bibbia, conosciuta come Bibbia a quarantadue linee(B42), è la stampa della cosiddetta Vulgata, la traduzione latina fatta da San Girolamo.  Le copie furono stampate soprattutto per enti religiosi come conventi e monasteri.  Alcune poi vennero stampate su pergamena e altre su carta fatta arrivare dall'Italia.  Sono sopravvissuti fino a oggi circa 48 esemplari, sparsi per il mondo.  La maggior parte sono conservati in Germania, Francia, Regno Unito e Stati Uniti.  Alcune copie sono esposte anche in Svizzera, Vaticano, Spagna, Russia, Giappone, Polonia, Portogallo e Belgio.  In alcune biblioteche invece si trovano singole pagine di edizioni della Bibbia andate perse.  Oggi la Bibbia di Gutenberg è uno dei libri più cari al mondo.  Una singola copia del libro vale almeno 10 milioni di dollari.. 

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