Psicologia dell'età evolutiva: appunti

di Rosaria Pavone tramite: O2O difficoltà: difficile

La psicologia dell'età evolutiva rappresenta la branca della più vasta area della psicologia che si occupa dello sviluppo dell'essere umano. Per convenzione si fa terminare lo studio all'età adolescenziale. Numerosi sono stati gli psicologi che si sono occupati di questo ambito, e celebri le loro teorie. Vediamo di approfondire meglio i concetti della psicologia dell'età evolutiva con degli appunti semplici, chiari e schematici. Ecco degli appunti sulla psicologia dell'età evolutiva.

Assicurati di avere a portata di mano: Testi di riferimento dei vari autori.

1 Le fasi d Freud Innanzitutto va specificato che, per meglio suddividere le teorie relative allo sviluppo del bambino e poi dell'adolescente, si sono stabilite delle tappe (espresse con l'età) di riferimento. Questa suddivisione ha un senso accademico perché aiuta a collocare gli studi degli autori in un momento specifico dello stadio del bambino (basti pensare alle fasi di Freud); l'importante è non assumere questi schemi in senso troppo rigido. Se ad esempio un bambino all'età di due anni non ha ancora cominciato a parlare, probabilmente il suo sviluppo linguistico procede in modo r allentato ma non per questo patologico. Dunque, per convenzione, i periodi studiati iniziano con la nascita fino ai due anni, poi trattano della cosiddetta seconda infanzia (dai 2 ai 6 anni), della fanciullezza (dai 6 ai 10 anni) e infine della preadolescenza (dai 10 ai 13 anni) e dell'adolescenza (che arriverebbe fino allo sviluppo sessuale e all'integrazione sociale, un tempo identificata con i 18 anni).

2 Piaget il fondatore dell'epistemologia genetica Piaget è il fondatore dell'epistemologia genetica, termine che significa lo studio dell'evoluzione del bambino all'interno del suo ambiente fisico, sociale ed emotivo. Piaget afferma che il bimbo procede, attraverso la sua scoperta e comprensione del mondo, utilizzando due processi: l'assimilazione e l'accomodamento. Significa che il bambino, quando fa un'esperienza nuova (imparare a camminare ad esempio) assimila quel nuovo concetto. A questo punto però deve anche accomodarlo, cioè deve metterlo in pratica ed eventualmente aggiustarlo. Solo così potrà acquisire (cioè assimilare) altre tappe del suo sviluppo. Il lavoro di Piaget è notevole perché egli ha osservato (con il metodo descrittivo) centinaia di bambini per trarre le sue inferenze, dedicando davvero una vita allo studio di questi meccanismi.

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3 Autrice Melanie Klein L'altra figura di riferimento nel campo della psicologia evolutiva è Melanie Klein.  Questa autrice partì proprio dalle teorie Freudiane (infatti anch'ella si inserisce nel filone delle teorie psicodinamiche).  Approfondimento Storia della psicologia: appunti (clicca qui) Melanie Klein parla di posizioni invece che di fasi o stadi.  L'Io del bambino, cioè la sua coscienza dell'essere nel mondo, vive costantemente un rapporto con la sua figura di attaccamento (la madre) e con il mondo esterno.

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Non dimenticare mai: Osservate, se ne avete, i vostri figli per cercare tracce di queste interessantissime teorie. Impararete davvero tanto.

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