Nozioni di lingua turca

tramite: O2O
Difficoltà: media
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Introduzione

Nel mondo esistono tanti tipi di lingue diverse a seconda del paese in cui si parla. Ognuna di essa ha una propria grammatica ed un proprio linguaggio con delle regola ben precise. Dunque prima di poter imparare ad esprimersi in una nuova lingua bisogna capirne i concetti base e alcune nozioni. Nella seguente guida vediamo quali sono delle di lingua turca.

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Alfabeto

Prima di tutto dedichiamoci a qualche curiosità particolare. Per esempio, nell'anno 1928 Mustafa Ataturk riformò il sistema grafico turco, sostituendo tutti i caratteri tipici arabi con quelli latini, in modo da consentire una più ampia comprensione nel panorama internazionale. L'alfabeto turco è composto di 29 lettere formato da 8 vocali e 21 consonanti. Caratteristico è il fenomeno dell'armonia vocalica (per la quale all'interno di una stessa sequenza fonologica sono ammesse solo vocali dello stesso gruppo). Il fenomeno è tipico delle lingue agglutinanti, nelle quali la parola è costituita da una radice a cui si annettono prefissi o suffissi (morfemi) per esprimere diverse funzioni grammaticali. Ogni parola in turco è composta da vocali e consonanti, l'una consequente all'altra: non esistono dittonghi oppure nessi consonantici.

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Sintassi

La sintassi della lingua turca è piuttosto flessibile, ma generalmente segue il seguente ordine: soggetto, complemento oggetto e verbo (il classico SOV) così come avviene anche nella lingua latina e nella lingua giapponese, mentre la maggior parte delle lingue europee seguono l'ordine SVO (ovvero soggetto, verbo e complemento oggetto). Non esiste un articolo determinativo come il "the" inglese o degli articoli che permettano di distinguere il genere e il numero come in italiano, in francese o in tedesco: per definire il soggetto si usa esclusivamente -o. Mentre l'articolo indeterminativo è bir. Per comprendere il ruolo dei nomi all'interno della frase e porre rimedio, in qualche modo, all'assenza dell'articolo il turco usa dei suffissi.

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Verbi

Per quanto concerne le nozioni di lingua turca in merito ai verbi, possiamo dire che esiste un solo verbo irregolare, ovvero il verbo essere. Esso viene utilizzato aggiungendo un suffisso al sostantivo o a qualsiasi altra parola a cui si riferisce. A differenza dell'italiano non esiste neanche il verbo avere. In alternativo a questo nostro ausiliare infatti vengono utilizzate le voci c'è o non c'è che vengono rispettivamente tradotte in turco con le parole var e yok. Per quanto riguarda la coniugazione dei verbi la cosa diventa molto semplice, perché esistono solo due coniugazioni che si differenziano tra loro a seconda della parte finale del verbo; l'una è mek e l'altra è mak. Per usare un verbo nella forma negativa dobbiamo sapere che anche in questo caso esistono due negazione che però vengono aggiunte alla radice; esse sono ma e me e si inseriscono prima di ogni altra desinenza.

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