Manzoni: l'influenza del giansenismo

di Francesco De Stasio tramite: O2O difficoltà: media

Il giansenismo è una corrente religiosa che tentò di modificare il cattolicesimo per opera di Cornelis Jansen, un ecclesiastico e teologo olandese. Quest'ultimo credeva che l'uomo nascesse essenzialmente corrotto, e dunque destinato a commettere azioni maligne. Molti scrittori ne trassero spunto per esprimere la loro opinione in merito, e tra questi seppur per un breve periodo ci fu anche Alessandro Manzoni. In riferimento a ciò, in questa guida vediamo in che modo ci fu proprio l'influenza del giansenismo sul celebre scrittore.

1 La conversione del Manzoni coincide con un lungo processo di evoluzione e di maturazione psicologica, e gli avvenimenti esteriori che lo testimoniano, sono evidenti sul suo matrimonio con Enrichetta Blondel nel 1908. Nel 1809 Manzoni torna a Parigi, dove frequenta gli eredi della tradizione di Port-Royal e conosce il sacerdote giansenista Eustachio Degòla. Quest'ultimo riesce a vincere le avversioni e i dubbi nei confronti del cattolicesimo, e in questo modo la conversione del Manzoni matura lentamente, percorrendo le stesse orme della moglie.

2 Il sacerdote Luigi Tosi è un'altra personalità che in più occasioni tenta di sviare l'attenzione e le energie del Manzoni dalle opere letterarie, a favore invece di un maggiore impegno nella produzione morale e religiosa. A Milano diventa infatti, la guida spirituale dei coniugi Manzoni. Questo cambiamento si esprime in alcune opere, come Le Osservazioni sulla morale cattolica scritte quasi contemporaneamente agli Inni Sacri, ispirate proprio da Tosi e Tegola e che rientrano nell'ambito della produzione saggistica manzoniana. Nella lettera a Luigi Tosi, invece il Manzoni commenta con amarezza il clima di ostilità che il cattolicesimo incontra in quel periodo in Francia, ovvero negli anni della restaurazione a causa dell'unione tra la religione e la politica attuata dai cattolici reazionari.

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3 Il giansenismo del Manzoni, coerentemente con la formazione professionale acquisita e con il suo bagaglio culturale, è soprattutto di natura psicologica e non certo dogmatica; infatti, non mette in evidenza gli aspetti dottrinali oppure teologici del cattolicesimo, ma ne evidenzia soprattutto l'importanza e gli effetti, che la fede generava nella vita degli uomini e dei pensatori di quel tempo.  Manzoni inoltre sentiva profondamente e in modo distinto la secolare divisione tra lo Stato e la Chiesa cattolica, in quanto era del tutto contrario al potere temporale del papa.

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