Manzoni: l'influenza del giansenismo

di Roberta Giammaria difficoltà: media

Manzoni: l'influenza del giansenismo Il giansenismo è una corrente religiosa che tentò di modificare il cattolicesimo per opera di Cornelis Jansen, un Ecclesiastico e teologo olandese. Quest'ultimo credeva che l'uomo nascesse essenzialmente corrotto e, dunque, destinato a commettere azioni maligne. Ecco perché senza la grazia di Dio l'uomo non può far altro che peccare. Solamente alcuni esseri umani sono predestinati alla salvezza. Per diventare capace di bene è necessario il concorso della grazia (Agostino). Il giansenismo combatte il lusso e la mondanità della chiesa e la sua sottomissione al potere politico. Si sviluppa nel corso delle guerre di religione. Per un breve periodo Alessandro Manzoni viene influenzato dalla medesima dottrina. In questa guida verrà delineata proprio l'influenza del Giansenismo su Manzoni.

1 La conversione del Manzoni coincide con un lungo processo di evoluzione e di maturazione psicologica. Gli avvenimenti esteriori che testimoniano la conversione sono tutti incentrati sul suo matrimonio con Enrichetta Blondel nel 1908. Nel 1809 Manzoni torna a Parigi, dove frequenta gli eredi della tradizione di Port-Royal e conosce il sacerdote giansenista Eustachio Degòla. Quest'ultimo riesce a vincere le avversioni e i dubbi nei confronti del cattolicesimo e in questo modo la conversione del Manzoni matura insieme a quella della moglie. Vi è un'assidua influenza di Dègola e di monsignor Tosi che praticano con convinzione, tra il settecento e l'ottocento, la tradizione giansenista francese.

2 Il sacerdote Luigi Tosi è una personalità che in più occasioni tenta di sviare l'attenzione e le energie di Manzoni dalle opere letterarie a favore di un maggiore impegno nella produzione morale e religiosa. A Milano diventa, infatti, la guida spirituale dei coniugi Manzoni. Questo si esprime in Osservazioni sulla morale cattolica scritte quasi contemporaneamente agli Inni Sacri, ispirate proprio da Tosi e Tegola rientrano nell'ambito della produzione saggistica manzoniana.

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3 Nella lettera intitolata "Tutto si spiega col Vangelo" individua nelle sacre scritture, e in particolare nel Vangelo, lo strumento per attingere la verità della fede cattolica, definita un sistema perfetto in grado di spiegare anche i suoi aspetti più complessi e apparentemente contraddittori.  Nella lettera "A Luigi Tosi" (il vescovo), invece, Manzoni commenta con amarezza il clima di ostilità che il cattolicesimo incontra in Francia negli anni della restaurazione a causa dell'unione tra religione e politica attuata dai cattolici reazionari.. 

4 Il giansenismo del Manzoni, coerentemente con la sua formazione e con il suo bagaglio ideale, è di natura psicologica e non dogmatica: non mette in luce gli aspetti dottrinali o teologici del cattolicesimo ma evidenzia l'importanza e gli effetti della fede nella vita degli uomini, la sua forza rigeneratrice e il suo messaggio di speranza. Manzoni sentiva più distintamente la divisione tra Stato e Chiesa ed era contrario al potere temporale del papa. È vero, inoltre, che la visione giansenistica secondo cui l'uomo è destinato a fare il male senza la Grazia sembra nutrire il profondo pessimismo di Manzoni che si addensa in figure drammatiche quali Adelchi ed Ermengarda.

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