Come riconoscere le diverse funzioni del CHE in italiano

di Salvatore Rinella tramite: O2O difficoltà: media

Nella lingua italiana, la particella "che" può svolgere tre diverse funzioni principali: può essere un aggettivo, una congiunzione o un pronome. Imparare a riconoscere queste tre funzioni è importante per poterne fare un uso corretto, sia nell'italiano parlato che scritto. La distinzione delle tre funzioni è più facile di quanto possa sembrare, come vedremo nei prossimi passi.

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1 Cominciamo ad analizzare il "che" come aggettivo. In questo caso esistono due tipi di aggettivo: interrogativo ed esclamativo; riconoscere il primo caso è molto semplice: il "che" ha il significato di "quale/quali", si trova all'inizio di una domanda e viene seguito da un nome: "Che lavoro fai?". L'aggettivo esclamativo si trova per l'appunto in una frase esclamativa, e in quanto aggettivo, anche in questo caso, è seguito da un nome: "Che bella idea!", "Che ragazzo simpatico!".

2 Continuiamo con il "che" come congiunzione. Per riconoscere questa funzione, bisogna avere una minima conoscenza di analisi logica: in questo caso infatti, introduce diverse preposizioni subordinate, può introdurre un fine, un paragone, una causa o può specificare un oggetto, come negli esempi: "Era così triste che si mise a piangere", "So che non è facile".

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3 Infine il "che" pronome.  Il pronome "che" si divide in quattro tipi: interrogativo, esclamativo, indefinito e relativo.  Approfondimento Latino: come riconoscere e tradurre le proposizioni consecutive (clicca qui) Il pronome interrogativo, così come l'aggettivo interrogativo, introduce una domanda, ma in questo caso non precede un nome e può essere sostituito con "che cosa"; per essere sicuri di avere riconosciuto la funzione giusta basta sostituire "che" con "che cosa". 
"Che (cosa) hai fatto?", "Che (cosa) ti è successo?".  Il pronome esclamativo introduce una frase esclamativa, a differenza dell'aggettivo esclamativo non precede un nome e spesso può essere sostituito da "che cosa".  "Che schifo!", "Che bello!"





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4 Il pronome indefinito indica qualcosa di indeterminato, si può sostituire con "qualcosa", e può essere usato in frasi come "un non so che": "ha un non so che negli occhi da far paura", "c'è un che di buono in lui". Il pronome relativo è forse il più complesso tra tutti a prima vista, ma basta ragionarci e fare qualche sostituzione per capirne il meccanismo. Questo pronome mette in relazione due frasi e sostituisce il nome che le "lega". Per esempio, la frase "Ti faccio conoscere mia sorella. Mia sorella è un'insegnante", diventa "Ti faccio conoscere mia sorella che è un'insegnante". Per essere sicuri che in questo caso "che" diventa pronome relativo, basta sostituirlo con "il quale", "la quale", "i quali" e "le quali"; se il significato non cambia siamo sicuri di aver riconosciuto un pronome relativo: "Ti faccio conoscere mia sorella, la quale è un'insegnante".

Alcuni link che potrebbero esserti utili: Le diverse funzioni del che. http://www.linkuaggio.com/2011/10/il-che-pronome-relativo-e-soggetto-o.html Funzioni grammaticali del

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